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Promozione
In coda, spareggio-salvezza Gemini-Monreale

Il Pula conquista l'Eccellenza, Porto Corallo e Quartu 2000 ci proveranno con i playoff

The winner is: Pula. L’ultimo atto della stagione regolare ha consegnato alla squadra di Giampaolo Zaccheddu l’accesso all’Eccellenza. Grazie al successo sul Quartu 2000, i biancorossi hanno battuto allo sprint il Porto Corallo, comunque vittorioso sul campo dell’Arbus. L’ultima giornata si è chiusa con due sconfitte su tre per le ogliastrine:Lanusei e Bari Sardo, battute rispettivamente da Siliqua e Monreale, mentre il Cardedu vince di misura a Carloforte. Bei successi di Asseminese e La Palma Cagliari sulle già retrocesse Capoterra e Villasimius. Infine, la Gemini Pirri sbanca Serramanna e guadagna lo spareggio per i playout con la Monreale.

 

Quartu 2000-Pula – Squilli di tromba per il Pula, che saluta tutti e va in Eccellenza. Il club biancorosso riassapora il dolce gusto del massimo campionato regionale dopo quasi dieci anni: l’ultima apparizione in Eccellenza risale, infatti, alla stagione 2001/2002. Quell’anno la squadra campidanese arrivò terzultima e retrocedette insieme con Sinnai, Gialeto e Muravera. Decisiva per le sorti del campionato, la gara giocata a “Is Arenas” di Quartu contro il 2000. La squadra di Zac si è imposta 1-0 e, guarda caso, il gol decisivo lo ha segnato un quartese doc come Claudio Placentino, ex capitano del Sant’Elena. Per il talentuoso esterno destro, sicuramente il gol più importante della stagione (6 centri per lui). Inoltre, per Placentino si tratta della seconda promozione consecutiva e sempre dalla Promozione all’Eccellenza: lo scorso anno trionfò con il Sant’Elena. Onore a lui e a tutto il Pula. La squadra del giovane presidente Luca Esposito, numeri alla mano, merita fino in fondo questo successo. Nelle ultime due stagioni, ha totalizzato 138 punti (64 lo scorso anno e 74 quest’anno), segnato 142 reti (64 più 78) e appena 54 reti subite (media di 0,9 a partita). Nunzio Falco capocannoniere con 33 centri (di cui 13 rigori), solamente 2 sconfitte (come la Nuorese che lo scorso anno stravinse il girone B di Promozione con 76 punti). Tanti numeri e tutti roboanti. A far la differenza nella corsa a due con il Porto Corallo, è stata forse l’esperienza del gruppo nel momento decisivo della stagione. Nonostante la sconfitta nello scontro diretto a quattro giornate dalla fine e la conseguente perdita della vetta, i biancorossi sono riusciti immediatamente a ribaltare tutto (complice la sconfitta dei corallini sul campo del La Palma appena sette giorni dopo) mantenendo calma e sangue freddo. Chissà se sia stata proprio l’esperienza a portare quel 10 per cento in più per l’allungo decisivo verso il paradiso dell’Eccellenza. Numeri impressionanti quelli che hanno permesso al Pula di meritare il salto di categoria. Bravo Zac, bravo Falco, bravo Placentino, bravi tutti. Pula in Eccellenza e Quartu 2000 che spera di seguirne le orme. Per Floris & Co., che hanno perduto l’imbattibilità interna proprio all’ultima giornata, non resta che attendere i playoff per conoscere il futuro. Ad attendere i biancoverdi campidanesi, la Dorgalese di Franco Dessolis, classificatasi seconda nel girone B con 55 punti (8 punti in meno del 2000).

 

Arbus-Porto Corallo – Addio promozione diretta, ora il sogno Eccellenza passa per la via dei playoff. Una stagione da record per il Porto Corallo che ha conquistato ben 72 punti (2 in meno del Pula). Una squadra che merita senza dubbio la promozione nel massimo campionato regionale, sia per l’ottimo gioco espresso, sia per la continuità con la quale ha disputato l’intero torneo. La gara di Arbus è stata vinta con caparbietà ed in rimonta: al vantaggio iniziale del solito Alex Tomasi (20 gol per l’attaccante granata), hanno replicato l’argentino Christian Viani (gol numero 19) e Walter Masala (sesto centro). Per le vespe del Sarrabus è stato il ventitreesimo sigillo stagionale (stesso numero di vittorie del Pula), il decimo in trasferta. Ora ad attendere la squadra di Marco Cossu nella prima sfida playoff c’è l’Usinese, arrivato terzo nel girone B con 54 punti, addirittura 18 in meno di Nuvoli & Co. Dati alla mano, sembrerebbe una gara a senso unico, ma essendo ad alta tensione nulla è scontato. Per i gialloneri, quindi, la stagione è ancora lunga e l’obiettivo è tutto da inseguire. L’Arbus chiude il campionato con una sconfitta (alla vigilia ampiamente pronosticabile), la tredicesima stagionale, la sesta casalinga. Un campionato, quello dei granata, particolarmente altalenante e con pochi momenti di esaltazione. Una stagione che ha visto abbattersi sulla panchina arburense un’autentica bufera, con quattro allenatori diversi che si sono succeduti con alterne (s)fortune. L’Arbus, una nobile decaduta, ha bisogno di ripartire con rinnovato entusiasmo. C’è assoluto bisogno di un forte restyling.

 

Siliqua-Lanusei – Classica partita di fine stagione, senza quell’agonismo che si vede nei momenti in cui gli obiettivi sono ancora in ballo. Gli azzurri di Titti Podda, comunque, portano a casa 3 punti che valgono l’ottavo posto in graduatoria. Lanusei sconfitto 2-1 e applausi per tutti al triplice fischio finale. I gol sono stati siglati da Pilloni e Alberti in chiusura della prima frazione per i siliquesi, da Salerno per gli ogliastrini ad inizio ripresa. Per il sempreverde Daniele Alberti (38 anni) un campionato da 14 gol che, ancora una volta, ne certificano le ottime qualità di realizzatore. Gol numero 22, invece, per il ben più giovane (26 anni) capitano biancorossoverde, autore di una stagione da autentico protagonista. Il bomber originario di Tortolì, ha avuto un ruolino di marcia di assoluto rispetto, nonostante il passaggio a vuoto nei mesi invernali, durante i quali ha segnato con il contagocce. Il suo importante contributo in zona gol, non è però bastato alla squadra per raggiungere i playoff, ma il campionato del Lanusei è da considerare assolutamente positivo. Score finali il cui denominatore comune è rappresentato dal 4: quarto posto assoluto (53 punti), quarto miglior attacco (48 gol segnati) e quarta miglior difesa (38 gol subiti). Adesso il futuro è tutto da scrivere, con il tecnico Fiorenzo Pilia in predicato di lasciare la panchina della squadra del capoluogo ogliastrino.

 

Carloforte-Cardedu – Cardedu corsaro sull’Isola di San Pietro. Il quattordicesimo successo stagionale porta la firma, guarda caso, dell’attaccante nuorese Maurizio Patteri. L’ex Tortolì chiude il campionato con la sensazionale cifra di 23 reti che valgono la seconda posizione (in coabitazione con Davide Farci) nella speciale classifica cannonieri. Inoltre, i biancorossi chiudono con il terzo miglior attacco (55 reti), ma di contro c’è il dato non proprio invidiabile della quarta peggior difesa con 54 gol al passivo. Valori che rispecchiano l’atteggiamento spregiudicato adottato quest’anno da Francesco Loi. Il giovane tecnico di Loceri, come peraltro già annunciato la settimana scorsa, lascia il club biancorosso con una vittoria e vendica parzialmente ciò che il Carloforte gli tolse qualche anno fa quando sedeva sulla panchina del Villagrande. Dopo tre anni, quindi, Cardedu volta pagina e riparte con un nuovo progetto, tuttavia ancora avvolto nel mistero più fitto. Di certo c’è solo che la società ripartirà forte di uno splendido quinto posto, ottenuto al debutto assoluto in Promozione. Cardedu non è più una favola, ma una bellissima realtà. Per il Carloforte, ormai certo della partecipazione ai playout (avversaria il Codrongianos, quart'ultima del girone B), quella di domenica è stata l’ottava sconfitta sul campo amico, la sedicesima stagionale.

 

Asseminese-Capoterra – I red devils chiudono la loro stagione superando in rimonta il Capoterra, retrocesso in Prima categoria ormai da una settimana. Per la squadra di Andrea Sanna, si è chiuso un campionato a due facce: un girone d’andata completamente da dimenticare e costellato da parecchie delusioni. In mezzo anche l’avvicendamento in panchina alla sesta giornata, quando proprio Sanna prese il posto dell’esonerato Mauro Valdes. Prima del giro di boa, Serventi & Co. avevano totalizzato il magro bottino di 16 punti, frutto di 4 vittorie e altrettanti pareggi. L’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’esaltante girone di ritorno, dove i punti conquistati sono stati 29 (quasi il doppio di quelli conquistati all’andata). Grazie alla straordinaria cavalcata, la squadra asseminese ha chiuso con un ottimo sesto posto con 45 punti, in compagnia del La Palma Cagliari. A conti fatti, forse, è stata determinante la rivoluzione dell’organico operata dalla società nel mese di dicembre, quando arrivarono elementi di tutto rispetto tra i quali l’attaccante Diego Flumini, che ha chiuso la stagione con 12 gol. Per il Capoterra ben poco da dire. La retrocessione è diventata matematica già domenica scorsa, al termine della sconfitta casalinga subita dal Quartu 2000. Una squadra composta da fior di giocatori (vedi Aramu e Serreli), ma senza una giusta programmazione è difficile raggiungere gli obiettivi. I tre cambi di allenatore hanno poi fatto il resto. I biancorossi ripartiranno dalla Prima e con un nuovissimo look e il possibile ritorno in panchina di Pierpaolo Piras.

 

Villasimius-La Palma Cagliari – Il La Palma chiude con un roboante 5-0 ai danni del Villasimius, che saluta i propri tifosi nel peggiore dei modi. Curiosamente il risultato è lo stesso di quello maturato nella gara d’andata sul campo “Cras” di Cagliari. Nell’ultima sfida di Promozione, i gialloblù di casa incassano una cinquina pesantissima dagli azzurri di Bebo Antinori. Per Mura & Co., quella di domenica è stata la ventitreesima sconfitta stagionale, decima consecutiva. Un campionato nato male e finito peggio potremmo dire. La seconda retrocessione consecutiva (solo lo scorso anno il Villasimius militava in Eccellenza), indurrà senza dubbio i dirigenti ad una profonda rivoluzione, magari puntando sui giovani della cantera. Per il La Palma un finale in crescendo, nel quale sono arrivati straordinari risultati, primo fra tutti il successo sulla capolista Porto Corallo, senza dimenticare il pareggio strappato al Pula 15 giorni prima. Nella larga vittoria sul Villasimius, spicca la cinquina messa a segno dallo straordinario attaccante Davide Farci, che ha chiuso la stagione a quota 23 gol. Per il 32enne bomber ex Sant'Elena, si tratta dell’ennesima stagione da incorniciare.

 

Monreale-Bari Sardo – La Monreale stende il Bari Sardo con un secco 4-2 e guadagna lo spareggio con la Gemini Pirri per accedere di conseguenza ai playout contro la perdente dello spareggio Corrasi-Borore. Serviva una vittoria e puntualmente è arrivata. La squadra di Davide Murgia era reduce da due sconfitte consecutive (Lanusei e Cardedu), ma nel momento decisivo ha trovato lo spunto vincente per continuare a sperare nella salvezza. Tra le quattro reti, spicca la tripletta di Mauro Puddu, che all’alba delle trenta primavere regala grandi emozioni ai tifosi biancorossi. L’esperto attaccante chiude la stagione regolare con 13 gol. Complice della sontuosa vittoria, anche l’emozionante (per usare una nobile espressione) difesa del Bari Sardo, ormai in vacanza da diverso tempo. Per la squadra ogliastrina un girone di ritorno decisamente negativo: solo 4 vittorie, un pareggio e ben 10 sconfitte. Un’inversione di tendenza quasi clamorosa rispetto al brillantissimo girone d’andata. Per Deiana & Co., il ritmo del ritorno è stato da zona retrocessione. Le unica note positive della gara di domenica, sono state le reti dei gemelli del gol Todde-Angioni, entrambi autori di 15 centri in campionato. Assolutamente due pedine in grado di fare la differenza e che tra l’altro, senza azzardo, non sfigurerebbero in categorie superiori.

 

Serramanna-Gemini Pirri – Servivano 3 punti per evitare la retrocessione diretta. E con autorità, la Gemini bissa il successo della settimana scorsa (allora col Siliqua) vincendo con identico risultato (2-1) sul campo del Serramanna. Decisive le reti di Picciau e Pintus (gol di Monni per i locali). Tra episodi favorevoli discutibili e tanta tenacia, sono venuti fuori 3 punti vitali per la squadra di Massimo Mazzone. Con la Monreale sarà uno spareggio all’ultimo respiro. I pirresi hanno vinto per la seconda volta in stagione due partite consecutive: era accaduto a dicembre, quando la squadra allora allenata da Gianfranco Pau s’impose su Monreale e Carloforte. Il Serramanna di Mariano Ruggiero chiude il campionato con lo stesso risultato con cui aveva debuttato: il 26 settembre fu il Lanusei a sbancare il “Fausto Coppi”. Per i biancocelesti, classificatisi all’undicesimo posto con 37 punti, un campionato da dimenticare tra le mura amiche: ben sette sono state infatti le sconfitte, contro le tre sole vittorie. Decisamente meglio l’andamento lontano dal “Coppi”, dove Sanneris & Co. hanno conquistato ben 22 punti.

Roberto Secci

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Stagione:
2010/2011
Tags:
Sardegna
15 Ritorno
Girone A