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Pierluigi Porcu, difensore, San Marco
Il Sant'Elena festeggia la salvezza, il Vecchio Borgo replica all'assalto del Villasor, il Seulo vola con la doppietta di Ghiani

La Palma perfetto con il poker al Carbonia; la San Marco si prende i tre punti nel finale con Porcu: tutto pronto per il big-match che vale una stagione

Serviranno ancora novanta minuti, gli ultimi di questa stagione, per proclamare la vincente nello sprint per l'Eccellenza: in corsa il La Palma e la San Marco Assemini, con le due compagini che arrivano alla sfida decisiva separati da appena due lunghezze. I cagliaritani di Madau hanno strappato l'intero bottino in palio nel match interno contro il Carbonia, 4 a 1 il finale, ed ora sono pronti a giocarsi il tutto per tutto nel confronto con i leoni di Spini, che dal canto loro passano di misura, 1 a 0, in casa del Selargius. Sarà una settimana incandescente dunque per le due grandissime protagoniste del torneo, che ora avranno sei giorni per preparare al meglio la battaglia finale che vale per un intero campionato. Ancora da risolvere anche il discorso salvezza: il Villasor torna da Iglesias con tre punti pesantissimi in tasca, grazie alla vittoria per 1 a 0 rifilata alla Monteponi; tiene botta anche il Vecchio Borgo Sant'Elia che rispetta il pronostico della vigilia e supera il fanalino di coda Carloforte con un sontuoso 4 a 0. Il Seulo difende il terzultimo posto dall'assalto delle due inseguitrici battendo il Villamassargia di misura; il Sant'Elena invece ottiene la certezza matematica della permanenza in Promozione grazie al successo per 1 a 0 maturato contro il Gonnos, con i bianco-verdi di Incani che rischiano, ancora, di venire coinvolti nello spareggio play-out.

Tutte le luci, ovviamente, sono puntate sulle due grandissime protagoniste del duello al vertice: in ballo l'approdo diretto in Eccellenza ma a novanta minuti dal termine manca ancora il nome della regina del torneo. A sei giorni dal big-match che chiuderà, davvero con il botto, una delle stagioni più incerte, equilibrate ed entusiasmanti di sempre, La Palma e San Marco mettono in mostra le loro armi migliori: i primi brillano nel confronto interno con il Carbonia, steso con un perentorio 4 a 1 in una gara in cui a fare la differenza sono stati soprattutto gli stimoli e le motivazioni: i cagliaritani non potevano infatti sbagliare e grazie ai tre punti conquistati ieri mantengono il primo posto e il vantaggio nei confronti dei diretti inseguitori. I ragazzi di Madau scendono in campo con la mentalità tipica delle grandi squadre: l'imperativo sembra essere uno, ovvero attaccare a testa bassa per sbloccare immediatamente il punteggio. Nei primi 10', per l'appunto, si assiste ad un vero e proprio assalto alla porta difesa da Galizia, con le conclusioni di Loi, clamorosa traversa per lui dopo appena un minuto di gioco, Piroddi, Sarigu, che colpisce il palo con una deviazione sotto misura e poi si deve accontentare dell'ennesimo legno, poco dopo, con un tiro cross velenosissimo. Il Carbonia, scampato il pericolo, si proietta pericolosamente in avanti con Giovagnoli che appoggia bene per Foddi, ma la conclusione dell'attaccante ospite viene intercettata dall'uscita provvidenziale di Sanna che salva i suoi. Poco prima del riposo, i padroni di casa trovano il gol del vantaggio: Piroddi si conquista un calcio di rigore grazie ad una percussione inarrestabile, dal dischetto Ligas non sbaglia, pallone da una parte e Galizia dalla parte opposta. Il raddoppio arriva soltanto ad inizio ripresa, con Sanna che deposita in fondo al sacco il bel cross di Deiana; il tris è frutto del genio di Loi, che sforna un autentico capolavoro con una sberla dalla grande distanza. Il Carbonia accorcia con Lazzaro alla mezz'ora, ma Siddu poco dopo ripristina le distanze con un siluro che non lascia scampo al portiere avversario.

La San Marco non poteva assolutamente permettersi passi falsi: la sfida contro il Selargius era decisiva per mantenere accese le speranze di rimonta e sorpasso in vista del big-match contro il La Palma, in programma domenica prossima, per un epilogo degno del miglior thriller.
I granata di mister Piras tengono botta per 85' ma nel finale si fanno sorprendere dagli avversari che si prendono così i tre punti in palio e possono ora giocarsi il tutto per tutto nel testa a testa all'Eccellenza. Partita delicata ed equilibrata, come da aspettative: i padroni di casa dimostrano sin da subito di non essere in vena di regali e le conclusioni di Piras e Frau sono più di un segnale d'allarme per Mattana e soci. La San Marco fatica forse più del dovuto a calarsi nella sfida ma a cavallo della mezz'ora Fanni prima e Mura poi concludono a rete ma senza inquadrare il bersaglio. Nei minuti finali della prima frazione sale in cattedra il portiere dei locali Casti, che dice no prima a Porcu e poi a Piras. Nella ripresa bomber Fanni cerca di mettersi in spalla i suoi: l'attaccante però non è fortunato e centra la traversa, poi ci prova per altre due volte ma la difesa di casa contiene bene la minaccia. La San Marco deve vincere per forza per continuare a sperare, ma la partita sembra stregata: Chessa salva i suoi sulla linea quando il gol sembrava cosa fatta; Spini butta nella mischia anche Mancosu con l'intento di aumentare la spinta in avanti e la mossa sembra azzeccata, con l'esperto attaccante che conquista un calcio di rigore ma Fanni sciupa l'opportunità fallendo il penalty. Passano i minuti e il confronto non si sblocca, con il La Palma che a distanza incomincia a fare più di un pensierino per la festa anticipata, ma a cinque dal termine Porcu trova lo spiraglio giusto per battere Casti e regala ai suoi i tre punti forse più importanti di questi girone di ritorno.

L'Arborea riaggancia il quarto posto in classifica grazie al sontuoso 4 a 0 rifilato all'Andromeda: buona partenza per i ragazzi di mister Casula che cercano di prendere in mano le redini del gioco, ma i locali si difendono con ordine ed efficacia e quando ripartono fanno male: al 35' Sanna sfrutta al massimo un regalo della difesa avversaria e insacca per il vantaggio. Gli ospiti si affidano a Olla, pericoloso per ben due volte tra fine del primo tempo ed avvio della ripresa, ma a fare male è sempre l'Arborea, con Musu che ribadisce in rete una palla vagante, respinta dalla traversa, dopo la staffilata di Ferraro. Alla mezz'ora c'è gloria anche per Cammarota, che trasforma in oro colato con una bella deviazione di testa il bell'assist di Lasi. Chiude i conti lo stesso Cammarota sugli sviluppi di un rapidissimo ribaltamento di fronte.
A quota 43 anche la Monteponi Iglesias, che lascia via libera al Villasor di Cossa: dopo il pesantissimo ko rimediato in casa contro l'Andromeda nel turno di recupero andato in scena lo scorso 25 aprile, i campidanesi avevano a disposizione un solo risultato utile, la vittoria, per continuare a sperare di agganciare i play-out, anche se la situazione rimane ancora delicatissima.
I locali partono con buon piglio, con le due occasioni, in avvio, capitate sui piedi di Curreli; gli ospiti replicano con l'incursione del sempre generosissimo Mura, murato a fatica dalla difesa di casa, sull'altro fronte ci prova Demontis. La partita è viva e gradevole: ancora una palla gol per Curreli, che non è fortunato, poi Mingoia suona la sveglia per i suoi direttamente con un calcio di punizione su cui Biancu è provvidenziale. Per il Villasor piove sul bagnato con l'infortunio capitato a Corona, con Mura chiamato a sostituire il compagno tra i pali. Gli ospiti non demordono: occasione ancora per Mingoia, poi ci pensa Conde a regalare il punto del vantaggio ai suoi. La reazione della Monteponi è immediata, ma Curreli e Demontis non riescono a trovare il varco giusto; ci prova anche Mura, ma senza successo.
Undicesima sconfitta stagionale per il Villamassargia che torna indietro a mani vuote dalla trasferta con il Seulo: Boi e soci riescono nell'intento di difendere il quartultimo posto dall'assalto delle dirette inseguitrici, con la possibilità di disputare lo spareggio play-out tra le mura amiche, un vantaggio non da poco, e la salvezza diretta ancora possibile, considerando che il Gonnos è sempre nel mirino, separato da una sola lunghezza. Pesante in questo senso il colpo grosso piazzato contro i ragazzi di Murru, 2 a 1 il finale, con il vantaggio che matura già al 20', grazie ad una combinazione tra Lai, Tore e Jacopo Boi, con quest'ultimo che illumina la strada a Ghiani che a quel punto non deve fare altro che completare l'opera. Tutto bloccato sino alla mezz'ora della ripresa, quando Piras capitalizza al meglio una disattenzione del pacchetto arretrato dei locali e impatta. Ma a cinque dal triplice fischio, l'incursione di Tore Boi semina il panico nella retroguardia avversaria, il bomber smarca Ghiani che non può sbagliare e infatti insacca da pochi passi.
Reduce dalla sconfitta in Coppa Italia, l'Orrolese non riesce ad andare oltre il pari nel confronto interno con l'Idolo: agli ogliastrini bastava un punto per mettere le mani sulla salvezza e le cose sono andate come da programma per mister Piras e i suoi ragazzi: l'incontro si sblocca alla mezz'ora, con Boi che brucia l'intero reparto difensivo avversario sul filo del fuorigioco e non lascia scampo a Uccheddu. Nella ripresa però il copione della gara cambia radicalmente: l'Orrolese guadagna metri e spinge alla ricerca del pari; siluro di Nascimento dalla distanza e palla sul palo; andrà molto meglio poco dopo, con Nascimento che trova il guizzo giusto che rimette le cose in equilibrio.
Missione compiuta anche per il Sant'Elena, che in casa si aggiudica lo spareggio anticipato contro il Gonnosfanadiga con il punteggio di 1 a 0: le due squadre escono dunque dal campo con morali diametralmente opposti; per i ragazzi di Ravastini scatta la festa con 90' di anticipo mentre la compagine allenata da mister Incani dovrà ancora sudare per evitare i play-out.
I padroni di casa mandano in scena la classica partita perfetta, ma il Gonnos, soprattutto nel primo tempo, regge ottimamente il campo. Subito il botta e risposta tra Farci, murato all'ultimo dalla difesa avversaria dopo una bella iniziativa in area di rigore, e Rais, che chiama alla prodezza Aramu. Ancora Farci protagonista con un perentorio colpo di testa, ma la palla termina sulla traversa. L'ultimo brivido della prima frazione nasce dai piedi di Pichiri, pericolosissimo direttamente su piazzato. Per il gol però bisogna aspettare la ripresa: è il 12' quando Corongiu trova il tempo giusto per battere Galliano sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Sant'Elena sfiora il raddoppio con Farci, in collaborazione con lo scatenatissimo Mboup, ma l'arbitro ferma tutto per off-side.

Vittoria fondamentale anche per il Vecchio Borgo Sant'Elia che tiene il passo delle concorrenti dirette per la salvezza grazie al netto 4 a 0 rifilato al fanalino di coda Carloforte, che si presenta al confronto ridotto nei minimi termini. La sfida si mette subito in discesa per i cagliaritani, che passano in vantaggio dopo appena cinque minuti con Placentino, bravo a punire gli ospiti alla prima disattenzione. Poco prima del riposo, arriva il raddoppio di Conde. Ad inizio ripresa, ci pensa Floris a mettere virtualmente al sicuro il bottino pieno, poi Feboli, in gol dagli undici metri, mette il punto al discorso.

In questo articolo
Giocatori:
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Stagione:
2018/2019
Tags:
Promozione
Girone A