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Stintino
«Calendario balordo, non meritavamo di fare i playout»

Lo Stintino cerca l'impresa, Schiaffino: «Tanti episodi contro ma non tutto è perduto, col Li Punti daremo il massimo»

Nel calcio tutto è sempre possibile e anche per lo Stintino c'è ancora una possibilità per conservare la categoria ma questa non prescinde dal dover sfornare una grande impresa sul campo del Li Punti visto che la gara d'andata del playout è stato persa in casa per 2 a 4. Non basta solo vincere e non basta farlo con meno di tre gol di scarto perché non valgono doppio le reti in trasferta e non ci sono supplementari ma vale la posizione in classifica che premia i sassaresi col 14° posto.

SchiaffinoIl presidente Angelo Schiaffino carica la squadra in vista del match di domenica prossima al Li Punti Stadium: «Tutto perduto? Assolutamente no. Noi andremo da loro per onorare al meglio il nostro campionato e cercheremo di dimostrare che il risultato dell'andata è stato il frutto di una giornata storta e sfortunata. Daremo il massimo e l'ultima parola, come sempre, spetterà al campo. Certamente i nostri avversari partono con due gol di vantaggio e per noi sarà una sfida difficilissima ma ce la giocheremo con serenità e con la consapevolezza che, comunque, a prescindere da come andranno le cose non ci meritavamo di chiudere la stagione con i playout. Oggettivamente, tra le 4-5 squadre che stavano lottando per conquistare la salvezza diretta, se andiamo a pesare i valori delle rose, c'erano altre compagini che forse meritavano, più di noi, di giocarsi gli spareggi».

I nurresi erano arrivati al giro di boa con 16 punti.
«Il girone di ritorno è stato tutto sommato positivo, con 39 punti totali all'attivo. Due anni fa con 37 punti avevamo conquistato la salvezza diretta, questo per dire che quest'anno, a quasi quota 40 stiamo rischiato seriamente di retrocedere in Prima Categoria. Abbiamo disputato una seconda parte di stagione nettamente migliore rispetto ad altre rivali che si sono salvate meritatamente, ma a volte il calcio è così. Dispiace poi aver giocato questa sfida contro il Li Punti, una squadra dove ci sono tanti amici, in campo e fuori, ma anche questa è una cosa che può succedere. Non meritavamo di giocare questi playout che, in definitiva, sono una lotteria. Sicuramente siamo stati vittime di un calendario balordo, ma la squadra ha dimostrato comunque di avere dei valori importanti: siamo stati tra i pochi che sono riusciti a conquistare un punto contro una corazzata come l'Alghero, rischiando tra l'altro di vincere il match sino all'ultimo secondo. Se sei una squadra di schiappe, dall'Alghero prendi 7-8 gol».

Il presidente Schiaffino torna sul match dell'andata con degli episodi che sono girati contro.
«Chiaramente la partita per noi si è messa subito in salita con il gol incassato a freddo che probabilmente era viziato da un fallo in attacco, dopo una palla sporca che la nostra difesa ha sbagliato a leggere. In più abbiamo commesso l'errore di fermarci per chiedere che venisse dato il calcio di punizione a nostro favore, e invece, se l'arbitro non fischia, tu devi continuare a giocare. Probabilmente anche il terzo gol del Li Punti era viziato da un fallo in attacco, mentre i nostri avversari si sono lamentati per i rigori e le espulsioni contro. Ma se ci sono stati errori da parte del direttore di gara quelli hanno riguardato entrambe le squadre; dunque l'arbitro era in buona fede e su questo non ho alcun dubbio. Inoltre ci è stato annullato anche il gol del 2 a 3 che, stando alle immagini, era assolutamente regolare e avrebbe potuto cambiare il volto alla partita perché poi, due minuti più tardi, i nostri avversari hanno fatto il gol dell'1 a 4. Non voglio però, nella maniera più assoluta, che le mie dichiarazioni vengano riproposte in chiave polemica; sto solo dando la mia interpretazione su come sono andate le cose, soprattutto per quanto riguarda il primo gol che poi ha condizionato, di fatto, tutta la partita, e le immagini che ci sono a disposizione parlano piuttosto chiaro in questo senso».

Il match si è chiuso con il punteggio finale di 4 a 2.
«Il Li Punti ha vinto meritatamente, in casa nostra, al di là di tutto quello che si può dire sugli episodi. Noi siamo stati sicuramente poco lucidi dietro e in una gara interna così delicata non puoi concedere così tanto. Fermo restando che ci siamo trovati a giocare questi playout dopo un campionato particolare, un po' strano, e il calendario non ci ha sicuramente favorito. Noi abbiamo incontrato tutte le squadre che erano in corsa per i playoff nel loro momento migliore, in una fase della stagione in cui erano totalmente motivate e hanno venduto la pelle a caro prezzo, giocando con il sangue negli occhi. Alcune nostre avversarie dirette nella corsa alla salvezza, invece, hanno incontrato le prime della classe dopo il famoso “comunicato-precisazione” sul regolamento dei playoff, quando erano evidentemente demotivate, come confermato dai risultati che sono usciti fuori. Probabilmente si è trattato solo di un errore di comunicazione, che comunque ha pesato tantissimo nelle ultime tre giornate».

Schiaffino poi precisa.
«Certamente lo Stintino ha avuto le sue colpe, i propri demeriti: se ci fossimo trovati a +10 dalla zona playout, a tre giornate dal termine, sarebbe potuto succedere di tutto e per noi non sarebbe cambiato niente, ma quello di quest'anno è stato un campionato difficile, con il livello tecnico che era davvero molto, molto alto. Anche le squadre che hanno conquistato la salvezza diretta all'ultima giornata hanno fatto investimenti importanti e sapevamo già che i giochi si sarebbero decisi per una questione di dettagli; dunque anche semplici errori di comunicazione hanno il loro peso specifico: basta vedere, ad esempio, i risultati che sono usciti fuori nelle ultime due giornate. E io rimango convinto del fatto che se quelle gare si fossero disputate in un'altra fase del torneo sarebbero finite in maniera completamente diversa, anche se ovviamente non possiamo avere la certezza della controprova. Ma mi sembra difficile che squadre che nel girone di ritorno avevano collezionato più sconfitte che vittorie, nel cuore del torneo avrebbero racimolato tutti quei punti».


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2025/2026
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