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Luis Oliveira, Muravera, Sebastiano Pinna, Castiadas
Il derby del Sarrabus nell'andata degli ottavi di Coppa Italia

Muravera-Castiadas, è gara vera. Oliveira: «Siamo incompleti ma ci metteremo rabbia». Pinna «Noi penalizzati dai rinvii, finalmente una partita ufficiale»

Sabato scorso è stata un'amichevole col sorriso tra le labbra e la convinzione (e speranza) che il Muravera dovesse giocare in serie D, come ripescata, e il Castiadas ad affinare la preparazione per una stagione da protagonista in Eccellenza. Domani saranno una di fronte all'altra nell'andata della Coppa Italia perché i gialloblù hanno perso il ricorso al Collegio di Garanzia contro l'esclusione dello Sporting Fulgor e se anche c'è in ballo il discorso Vibonese (venerdì saprà se andrà in Lega Pro oppure no) oramai si pensa al massimo campionato regionale che domenica vedrà la squadra di Luis Oliveira debuttare in casa contro lo Stintino. I biancoverdi di Sebastiano Pinna saranno invece impegnati nella lunga trasferta di Valledoria. Ma per gli ex Cagliari c'è prima il derby del Sarrabus da giocare e affrontare con la voglia di vincere.  


MURAVERA. Lulù Oliveira non vuole farsi distrarre dalle vicende negative del mancato ripescaggio e mette a fuoco la prima gara ufficiale della stagione: «Una partita importante contro una squadra costruita per vincere il campionato. Noi stiamo ancora cercando di formare un gruppo, purtroppo non abbiamo ancora un numero di giocatori sufficiente per riempire la rosa e non possiamo nemmeno disporre dei tre belgi (Garcia, Boulai e Hamza, ndr) perché in attesa di transfer. Avremo tutta una panchina di giovani ma metteremo in campo la nostra rabbia, ho chiesto ai ragazzi di metterci carattere e voglia di lottare giocando per vincere. Sappiamo di avere fronte una squadra molto forte ma nel calcio può capitare che vince chi non è favorito». Tra le defezioni c'è quella di Marco Manis, il portiere di Serramanna sarebbe rimasto in caso di serie D. «Abbiamo provato a trattenerlo - rivela il "falco" - ma Marco avrebbe voluto una squadra per vincere il campionato ma ora è difficile trovare giocatori di categoria superiore disposti a giocare in Sardegna. A me, comunque, ha fatto molto piacere che Manis sia venuto ad allenarsi due settimane con noi, ha dato una carica in più alla squadra con la sua qualità e poi motivava i ragazzi. Ma abbiamo anche un portiere come Pioli che può fare la differenza». Il tecnico belga-brasiliano era tra i pochi che non si faceva illusioni sul ripescaggio, l'attesa per una serie D che non arrivava mai ha condizionato il mercato: «Ormai è da un po' di settimane che dico che il Muravera in Eccellenza, se arrivasse qualcosa in più ben venga ma credo proprio che faremo il campionato di Eccellenza. I ragazzi hanno hanno risposto bene in preparazione e nelle amichevole. Col mercato siamo in forte ritardo ma cercheremo di tappare i buchi e sbagliare il meno possibile. Mi mancano però altri 4-5 giocatori, di sicuro un portiere di riserva, poi un giocatore per reparto: un difensore, un centrocampista e un attaccante». Intanto è stato tesserato Baltazar Diaz, il centrocampista argentino che aveva iniziato la preparazione con il Castiadas ed è stato lasciato libero di passare ai "cugini" gialloblù. E stanno per rientrare in gruppo anche altri due giovani del '98, Alessio Atzori e Stefano Porru».

 

CASTIADASSebastiano Pinna non vede l'ora di scendere in campo dopo un mese e dieci giorni di preparazione senza gare ufficiali: «Piena solidarietà al Muravera che si è vista negare un ripescaggio che pareva ormai sicuro ma, da tutta questa vicenda grottesca e folle, il Castiadas si sente penalizzato. Se hai delle date certe e programmi un tipo di lavoro in funzione di quelle date, allungare i tempi per problemi non tuoi crea un danno. Abbiamo iniziato la preparazione il 2 agosto sapendo che il 3 settembre ci sarebbe stato il debutto ufficiale, giocare 10 giorni dopo è una enormità rispetto ad altri che nel frattempo hanno fatto due gare e lavorato in correzione quando noi eravamo fermi al palo. Le amichevoli sono allenamenti e mai paragonabili a gare ufficiali. Noi, tra l'altro, torniamo in campo domenica a Valledoria, una squadra imprevedibile e con l'organico già pronto a differenza di altre stagioni, poi faremo il ritorno di Coppa col Muravera e fra due domeniche ospiteremo la Ferrini, una gara da preparare molto bene perché affrontiamo un avversario che ha degli automatismi collaudati da anni. Perciò lavoreremo poco in campo e solo in gare ufficiali, non è un bel lavorare di qualità anche se gli alibi stanno a zero e bisogna fare di necessità virtù. Sono contento di iniziare la stagione così andiamo a regime, iniziamo ad allineare la testa che è importante nei dilettanti». La gara di Muravera è insidiosa: «È un derby e l'avversario ha una base di giocatori che era pronta per fare la serie D, sicuramente sarà importante per l'Eccellenza, vorrà fare la gara della vita. Noi ci siamo preparati bene e avremo le prime indicazioni per capire alcune cose, il calcio vero ti dà sensazioni giuste e vedi quanto i giocatori rendono sotto stress. Anche io aspetto la gara di domani con curiosità». Il Castiadas è atteso da un campionato di vertice ma mister Pinna allontana i giudizi che vedono i biancoverdi favoriti per la serie D insieme con il Samassi: «Ogni squadra può manifestare gli obiettivi che vuole, noi abbiamo una buona intelaiatura che va completata, vogliamo fare un campionato di vertice ma non con l'obbligo di vincere. La società ha chiesto di potersi divertire ed è chiaro che più vinci e più ti diverti. Ma se gli altri vogliono guardare al Castiadas non è un problema, io però vedo che altre squadre continuano a fare mercato».

 

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2017/2018

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