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Silvio Fanni, attaccante, San Marco
L'Andromeda riprende il Carbonia in extremis, vola l'Idolo, il Vecchio Borgo si salva all'ultimo

San Marco al tappeto: l'Arborea complica i piani della capolista con Atzeni e Ferraro; La Palma fermato sul pari dal Sant'Elena

La capolista San Marco cade in casa contro la mina vagante del torneo Arborea, con gli uomini di Spini che incappano così nel secondo ko stagionale, un tonfo che fa tanto rumore ma a conti fatti poteva andare davvero molto peggio, perchè sia il La Palma che il Carbonia non ne approfittano a pieno e incassano soltanto un punto dalle rispettive sfide contro Sant'Elena e Andromeda. Così i leoni mantengono la vetta della classifica ma il vantaggio nei confronti dei cagliaritani ormai è ridotto ai minimi termini: soltanto un punticino separa infatti le due compagini quando mancano appena sei gare al termine della stagione. Domenica storta anche per il Villamassargia di Murru, stoppato in casa dal Selargius, e per l'Orrolese, che esce dal confronto interno contro la quotatissima Monteponi con una sconfitta per 1 a 0 sul groppone. In ottica salvezza invece pesa, e tanto, il 4 a 0 dell'Idolo nel confronto diretto contro il Gonnosfanadiga; pari e patta e tutto ancora in gioco per Vecchio Borgo Sant'Elia e Seulo, mentre in coda il Villasor torna dalla lunghissima trasferta di Carloforte con tre punti d'oro che permettono a Cossa e soci di continuare a sperare, con i play-out sempre lontani due lunghezze.

Era uno degli appuntamenti più attesi della nona giornata del girone di ritorno e la sfida tra la capolista San Marco e l'Arborea ha mantenuto ampiamente le aspettative della vigilia, con un pirotecnico 3 a 1 finale in favore degli ospiti che riassume bene il tenore della gara, con i ragazzi di Firinu autori di una delle più belle prestazioni dell'anno, in casa di un'autentica corazzata, ma la domenica dei giallo-blu è stata condizionata, in negativo, dal brutto infortunio rimediato da capitan Mirko Soddu. I locali, dal canto loro, sono venuti un po' a mancare nella seconda frazione, dopo un avvio più che incoraggiante: dopo 20' infatti bomber Fanni porta in vantaggio i suoi con una staffilata che brucia l'incolpevole Cadoni. La reazione degli ospiti però non si fa attendere: ci prova Mureddu, con la sua conclusione che però non inquadra il bersaglio grosso, poi è il turno di Atzeni che capitalizza al massimo l'assist di Amendola e punisce Mattana, con la difesa dei leoni che nella circostanza è sembrata troppo rilassata. Poco prima del riposo, l'Arborea mette addirittura freccia e sorpassa: Ginesu, tra i più propositivi dei suoi, pesca Ferraro che trova bene lo spazio per concludere a rete e raddoppia con un destro perfetto. Nella ripresa la San Marco è chiamata al riscatto, ma dopo sette minuti Atzeni serve la doccia fredda ai padroni di casa calando il tris sugli sviluppi di un calcio di rigore, conquistato dallo stesso, che Mattana neutralizza ma il portiere non può nulla sulla successiva ribattuta dell'attaccante avversario: la domenica dei locali si complica ulteriormente e la sensazione è che serva un vero e proprio miracolo per ribaltare il punteggio. Miracolo che non arriva, anzi, l'Arborea sfiora il poker ma Ginesu si fa parare il secondo penalty di giornata da Mattana.

In casa La Palma non aspettavano altro che un passo falso della battistrada San Marco per accorciare ulteriormente il distacco in classifica ma i ragazzi di Madau, di fronte ad una delle occasioni più ghiotte della stagione, si sono fatti trovare impreparati: la sfida interna contro il Sant'Elena di Piras infatti si chiude in parità, per 1 a 1, ma per i cagliaritani è grande il rammarico perchè con un pizzico di attenzione in più oggi si sarebbero trovati al primo posto, ed invece la classifica non cambia faccia, nonostante tra le due squadre ora ci sia un vantaggio minimo, una sola lunghezza: a sei giornate dalla fine la lotta per il titolo si infiamma definitivamente per uno dei più bei duelli degli ultimi anni. Eppure sembra la classica domenica perfetta per Sanna e soci, che sbloccano subito il punteggio con il solito Siddu che chiude il circuito con Ligas con ottimo tempismo e firma il vantaggio. Il Sant'Elena accusa il colpo e cerca di ribattere con delle sporadiche ripartenze mentre i padroni di casa macinano il loro solito gioco, con Sarigu e Cocco che sciupano due buone palle per il raddoppio. Poco prima della mezz'ora, altra buona occasione per Ligas che sfonda sulla sinistra ma trova un Aramu attentissimo a negargli la gioia del gol. Il Sant'Elena si fa vivo tra il finale del primo tempo e l'inizio del secondo: Perinozzi cerca di mettersi in spalla i suoi prima con una punizione velenosa, ma l'azione sfuma senza esiti, e poi ancora con una conclusione di prima intenzione, Sanna dice no. A metà ripresa, l'episodio che decide l'incontro: Mboup trova un bug nella difesa avversaria e batte Sanna con una rasoiata letale. Il finale di gara è decisamente pirotecnico con il La Palma che cerca di buttare il cuore oltre l'ostacolo, ma a Sarigu, Siddu e Loi manca un pizzico di fortuna al momento della conclusione. A cinque dalla fine altra chance per Loi, murato in extremis dall'intervento provvidenziale di Motzo. Loi ancora protagonista in pieno tempo di recupero, ma l'attaccante non riesce a sferrare la zampata risolutrice da ottima posizione. Il match si chiude con un brivido per i bianco-blu: l'ultima occasione infatti capita sui piedi di Diop che però grazia gli avversari.

Anche il Carbonia si deve accontentare di un punticino nel confronto interno contro la sempre ostica Andromeda, con i minerari che perdono una clamorosa occasione per mettere nel mirino il secondo posto, sempre lontano cinque lunghezze: bravissimi i giallo-neri a rimettere in piedi il confronto all'ultimo secondo, servendo la più classica delle docce gelate agli uomini di Piras che escono dal campo con il pieno di rammarico, per una giornata che avrebbe potuto raccontare una storia ben diversa. La partita scorre sui binari dell'equilibrio ma le azioni da gol non mancano di certo: per i locali ci provano Serra e Lazzaro, con quest'ultimo fermato per una posizione di fuori gioco millimetrica; gli avversari invece si rendono pericolosi con il solito Olla, bello il suo tocco morbido a scavalcare Bove, ma la traiettoria risulterà leggermente alta. Al 30' gli ospiti sfondano: sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Olla, Anedda vola più in alto di tutti e insacca. La reazione dei minerari non si fa attendere, con Cosa e Sanna che non riescono ad essere sufficientemente incisivi. Nella ripresa però Sanna impatta per i suoi con una bella deviazione aerea; lo stesso attaccante trova il gol del sorpasso poco dopo, con Angioni costretto ad arrendersi sulla ribattuta a colpo sicuro dell'avversario. Il Carbonia cerca il punto del definitivo ko, ma i ragazzi di Casula rimangono in partita sino all'ultimo e in pieno tempo di recupero trovano il pari: Olla batte rapido un calcio di punizione dal limite, la palla giunge dalle parti di Granitzio che non perdona.

Ottava sconfitta stagionale per il Villamassargia, che perde per 2 a 1 il confronto con il Selargius: grazie a questi tre punti i ragazzi di mister Piras si allontanano ulteriormente dalle zone calde della classifica, con 34 punti che valgono per un clamoroso quanto meritato settimo posto, a ridosso di tutte le compagini migliori del torneo. Pronti via e gli ospiti si portano in vantaggio grazie al guizzo di Piras, che capitalizza una sbavatura della difesa di casa; i selargini continuano a premere forte sull'acceleratore, ci provano ancora Tuveri e lo stesso Piras, ma Marongiu si salva. Per i locali però non sembra giornata: Mameli e Farci cercano di invertire l'inerzia del match, ma senza esisti. Il Selargius dal canto suo non molla e si fa vivo in avanti con Minerva e Piras, ma Marongiu evita il peggio. Alla mezz'ora arriva il provvisorio pari per i locali con Milia che trova la perla direttamente su punizione ma un contropiede perfetto capitalizzato da Piras mette così le ali agli ospiti e chiude la contesa.
Ennesima domenica da applausi invece per la Monteponi Iglesias di mister Marongiu che si aggiudica il confronto d'alta quota con l'Orrolese e mette in cassaforte il successo numero 10: partenza veemente per gli ospiti, con i bianco-rossi di Falco che comunque replicano colpo su colpo, in particolare con Canzano e Nascimento. Nella ripresa la pressione degli iglesienti aumenta esponenzialmente, con Valluzzi tra i più propositivi: il match si risolve però soltanto nel finale, quando Garau trova il tempo per battere a rete e non perdona Uccheddu.
In chiave salvezza, invece, spicca il sontuoso 4 a 0 dell'Idolo che non lascia scampo al malcapitato Gonnosfanadiga: gli ogliastrini, grazie ai tre punti, agganciano proprio gli avversari diretti a quota 29, con un vantaggio di tre lunghezze nei confronti della zona play-out. Ai locali bastano appena 13' per mettere in discesa il confronto, grazie alla rasoiata di Bonicelli, ben imbeccato da Giolitti, che firma l'1 a 0; il raddoppio porta la firma proprio del fantasista che batte Galliano con un tocco morbido da applausi. Poco prima del riposo l'Idolo chiude virtualmente il confronto: Stochino conquista una palla d'oro e serve a Boi l'assist per il tris su di un piatto d'oro, Galliano non può nulla sulla deviazione precisissima dell'avversario. Ad inizio ripresa Bonicelli scarica sotto la traversa un bolide di destro che mette il punto al discorso. Ancora Bonicelli protagonista poco dopo, ma il palo salva Galliano.
Si chiude invece con un pareggio per 2 a 2 il big-match salvezza tra Vecchio Borgo Sant'Elia e il Seulo, con le due squadre in campo per giocare un vero e proprio spareggio anticipato. I cagliaritani mantengono vivi il proprio sogno grazie ad un finale in crescendo ma i ragazzi di Floris, seppur ripresi all'ultimo, possono comunque tornare a casa con il sorriso per essere usciti indenni da una delle trasferte più insidiose dell'anno, con due lunghezze di vantaggio nei confronti degli avversari.
A partire meglio sono i cagliaritani, trascinati da Casula che trova sulla sua strada un Tore in formato maxi; poco prima del riposo però il bomber degli ospiti Tore Boi trasforma in oro colato un lancio proveniente dalle retrovie e punisce Berosi. Nella ripresa il confronto si anima ulteriormente: Placentino sfiora il pari, ma è il Seulo a rendersi più pericoloso con Jacopo Boi che però calcia alto un penalty conquistato da Piredda. Archiviata la delusione, il Seulo raddoppia, ancora con Tore Boi che brucia l'intero pacchetto difensivo avversario. Il Vecchio Borgo però non ci sta: Placentino serve Casula che di testa riapre il confronto, poi i padroni di casa hanno la possibilità di impattare, ma Pibiri perde il duello dagli undici metri con Tore. Sull'altro fronte risulterà provvidenziale l'intervento di Pusceddu, che mura in extremis il tentativo a colpo sicuro dello scatenatissimo Boi. Quando ormai sembra tutto perduto, i cagliaritani rimettono le mani sul confronto, con Omar Floris che trasforma con successo l'ennesimo calcio di rigore assegnato dall'arbitro Senes.
La trasferta di Carloforte aveva un po' il sapore dell'ultima spiaggia per il Villasor di Cossa, con i sorresi che non hanno fallito e tornano in Campidano con tre punti pesantissimi: il terzultimo posto è sempre lontano due lunghezze, con i play-out che sembrano alla portata ma risulterà ora decisiva la prossima trasferta in casa del Gonnosfanadiga. Il confronto si sblocca dopo appena cinque minuti: da un piazzato calciato dal solito Mingoia nasce l'occasione per Piras che sulla respinta corta della difesa avversaria non si fa pregare due volte e insacca. I sorresi potrebbero chiudere il match ma Mura non è abbastanza lucido al momento della conclusione; nel finale sale in cattedra Palla che vola per sventare la minaccia portata da Damele.

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2018/2019
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Promozione
Girone A