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Eccellenza
Il portiere: Battendo il Samassi forse siamo terzi

Zanda celebra il Muravera: «Dovevamo salvarci e siamo nei playoff, ora non temiamo nessuno»

«Muravera è un’isola felice, rimarrei volentieri anche l’anno prossimo». Parole e musica per Matteo Zanda, portiere dei sarrabesi autore di un ottimo campionato e protagonista della scalata gialloblù ai playoff. Un traguardo raggiunto andando ben oltre gli obiettivi di inizio anno. «La società ci aveva chiesto una salvezza tranquilla e di far divertire il pubblico col gioco – ricorda Zanda – noi abbiamo fatto di più perché siamo un bel gruppo e un’ottima squadra allenata da un tecnico bravo e preparato come Senigagliesi». Quarto in classifica con 58 punti, il Muravera ha la possibilità di scalare qualche altra posizione. «Il Fertilia batterà il Sant’Elena e chiuderà a 62 punti – prevede il portiere cagliaritano – per noi c’è una ancora la speranza di agganciare la Torres a 61 punti se se i sassaresi dovessero perdere a Calangianus; in tal caso noi saremo in vantaggio per il terzo posto come differenza reti negli scontri diretti (vittoria per 3-0 e sconfitta per 2-0)».

 

Però per voi c’è da superare un Samassi alla disperata ricerca dei punti-salvezza

«Noi ce la giochiamo senza dubbio, questa è una gara alla quale teniamo, perché è l’ultima di campionato e siamo di fronte al nostro pubblico. E poi perché possiamo essere la miglior difesa del campionato (29 gol subiti, ndr), un primato che condividiamo con la Torres. Perciò speriamo di vincere senza subire gol, d’altronde nessuno ci ha mai regalato niente»

Vada come vada voi disputerete i playoff, come affronterete questi importanti spareggi?

«Con grande spirito e voglia di fare bene. Non temiamo nessuno, neanche il Fertilia, che secondo me è la squadra più forte dell’Eccellenza e che, stando così le cose, dovremo affrontare ad Alghero nella semifinale playoff»

Matteo, come mai non hai giocato domenica scorsa a Quartu e come stanno gli infortunati illustri come Oliveira, Ezeadi e Mastio?

«Col Sant’Elena ha giocato Piroddi, era l’ex e ci teneva. Io poi sono diffidato e per non rischiare la squalifica ai playoff probabilmente non giocherò neanche contro il Samassi. Gli infortunati stanno rientrando pian piano in gruppo. Oliveira si sta allenando con noi da una settimana e sarà sicuramente pronto per i playoff, mentre Ezeadi e Mastio ce la stanno mettendo tutta per essere a disposizione già per la semifinale»

C’è qualche compagno che ti ha colpito in particolar modo quest’anno per continuità di rendimento?

«Ce ne sono molti e non vorrei fare torto a nessuno, però uno come Ezeadi è di un’altra categoria, anche se chi non finisce mai di stupire è Lulù Oliveira. Tutti conoscono la qualità e la tecnica da brasiliano che possiede ma solo quando diventi suo compagno allora scopri che la sua vera forza è l’umiltà. Lulù è sempre pronto a dare una mano a tutti e per questi motivi, penso, continui a giocare con ottimo profitto»

Qual è invece il collega di ruolo che merita di essere citato?

«Tra i portieri, Pierpaolo Garau (dell’Olbia, ndr) è uno che ho sempre stimato ma Toro, quest’anno, è stato impressionante; Fabio è un bravo ragazzo dalle qualità enormi e l’unico suo torto è che sia venuto fuori a questi livelli un po’ tardi»

Toro difende la porta del già promosso Progetto Sant’Elia, secondo te la squadra di Max Pani ha meritato di salire in serie D?

«Assolutamente sì, e non potrebbe essere altrimenti visto che hanno vinto il campionato con tre giornate d’anticipo. Sono contento soprattutto per i tanti amici che ci giocano, uno in particolare è Peppe Atzori»

Fabio Salis

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2010/2011
Tags:
Sardegna
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Intervista