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Mirko Onano, centrocampista, Muravera
Tonara in salvo, Ghilarza indenne a Monastir

Atletico Uri e Sorso rimandano la festa serie D per un Castiadas irresistibile nel derby, Samassi quasi fuori dai playoff

Non arrivano ancora i primi verdetti definitivi ma è stata una giornata importante perché il Castiadas ha vinto nettamente il derby a Muravera ed è ad un punto dalla serie D. La mancata festa della capolista, unica squadra d'Italia in Eccellenza ad essere ancora imbattuta, è dovuta alle concomitanti vittorie delle due inseguitrici: il Sorso in rimonta con la Ferrini e l'Atletico Uri di misura a Samassi. Considerato che lo Stintino ha battuto l'Orrolese e la Torres è stata fermata sul pari dal Guspini il discorso playoff è completamente in mano alle squadre sassaresi che ora sprinteranno per la ricerca della migliore posizione. Si può dire che il Tonara, vincendo a Calangianus, tocca quota 36 e può sentirsi salva, il Taloro fa un altro passo da gigante vincendo la terza gara interna di fila contro un Valledoria che comunque spera ancora di evitare la retrocessione diretta. I gavoesi agganciano il Ghilarza uscito indenne dalla trasferta di Monastir e bravo a mantenere le tre lunghezze di distacco dagli avversari e dalla zona playout.

 

MURAVERA-CASTIADAS 0-3

Gara in equilibrio per quasi un'ora, poi il Castiadas accelera in maniera imponente e demolisce il Muravera con tre picconate. La prima l'assesta capitan Carrus con un rasoterra all'angolino, la seconda è di Mesina (gol dell'ex) con un colpo di testa ravvicinato su cross di Contu, la terza è di Figos con un destro incrociato di prima intenzione su assist dell'onnipresente Cordeddu. La capolista è granitica nei centrali Boi-Pinna, energica in Carboni e con la corsa sciolta nelle fasce, il portiere Galasso dorme sogni tranquilli. Contro il Calangianus il tecnico Seba Pinna e i suoi ragazzi raccoglieranno i frutti di otto mesi di lavoro e la società tornerà in serie D dalla porta principale. La squadra di Oliveira, invece, conferma il deludente girone di ritorno con l'obiettivo playoff sfumato non certo nel ko contro i cugini ma nelle sconfitte di Valledoria e Gavoi, e quelle in casa con Ferrini e Samassi. (nella foto si riconoscono Onano, Massessi, Satta e Niedde del Monastir, Mesina, Boi e Carrus del Castiadas)

 

SAMASSI-ATLETICO URI 0-1

Per il Samassi era la gara da dentro o fuori, per l'Atletico Uri quella per mettere i lucchetti ai playoff e difendere la seconda piazza. I mediocampidanesi pagano il primo tempo negativo, dopo una fiammata di Nurchi sono i giallorossi a fallire il gol con Tedde (colpo di testa di poco fuori), a sbagliare il rigore con Piras (esecuzione angolata e palo scheggiato) e, infine, a segnare il vantaggio con Tedde che, sull'angolo di Mereu, supera di testa l'ex compagno all'Olbia Manis. Nella ripresa si sveglia la squadra di Busanca che chiude gli avversari nella propria metà campo sfiorando il pareggio con Vignati (di testa), Angheleddu (calcio piazzato), Sogus e Dessena, entrato dopo 12' al posto dell'infortunato Placentino, che esalta le doti di Sotgia. Nemmeno la punizione di Frongia nel recupero evita la sconfitta che taglia il Samassi dalla corsa playoff. L'Uri estromette una pericolosa concorrente agli spareggi e si prepara a ricevere la Torres con l'intento di non farsi avvicinare dai rossoblù di Tortora.

 

SORSO 1930-FERRINI CAGLIARI 2-1

Soffrendo e mettendoci il carattere ma, alla fine, il Sorso viene a capo di una gara che si era messa male con la Ferrini, ben messa in campo e coi meccanismi di gioco oliati nonostante le assenze di Sigismondo, Bonu, Migoni e Balistreri. Sono infatti i cagliaritani a partire bene nel sintetico di Tergu (viste le condizioni non idonee de La Piramide) e sfiorare il gol con Cuccu (palo), il folletto classe '99 si procura poi un calcio di rigore che Fabio Argiolas trasforma da par suo. Prima del riposo arriva la magia di Caddeo su punizione con palla che sbatte sulla traversa, tocca il portiere Tronci e finisce in rete. Il pareggia dà morali ai biancocelesti che, nella ripresa, si rendono pericolosi con Delogu e Gutierrez fino a quando Pulina, al 32', trova l'assist giusto per il bolide di Falchi. Nel finale manca il gol sicurezza delle due punte romangine e Scotto può sconfiggere la sua bestia nera Giordano dopo aver subito lo scorso anno due brutte sconfitte alla guida del Castiadas. 

 

STINTINO-ORROLESE 2-0

Sembrava la classica gara stregata in cui lo Stintino crea ma non segna, poi si complica la vita restando con l'uomo in meno per poi rischiare di perderla contro un'Orrolese che, nonostante l'ultima posizione in classifica, continua a lottare con grande spirito. La squadra di Udassi ha cercato sin da subito di far breccia nella porta dei sarcidanesi, ci hanno provato Carboni, Delrio, Mulas e Cardone che colpisce il palo su azione d'angolo. Prima del riposo Alessandro Cherchi si becca la seconda ammonizione e lascia i suoi in dieci. Nella ripresa la matricola attacca a testa bassa e sblocca il match grazie al rigore che Delrio ottiene per fallo del portiere Piroddi trasformato poi dal collega Secchi, non nuovo alle prodezze dagli undici metri. Superata la mezz'ora arriva il sigillo di Carboni su assist di Delrio. Nel finale torna in campo Doukar che fallisce il tris e la possibilità di staccarsi da Mesina in vetta alla classifica cannonieri.

 

TORRES-GUSPINI TERRALBA 0-0

Non a casa si affrontavano le due migliori squadre del girone di ritorno dietro l'imprendibile Castiadas. E non a caso è arrivato un pareggio che può essere ottimo per il Guspini Terralba in perfetta corsa versa la salvezza e meno buono per la Torres che stava abituando i propri tifosi a delle goleade casalinghe. Ma la squadra di Piras ha offerta un'ottima prova sul piano tattico, fisico e della corsa, limitando al massimo l'onda d'urto dei sassaresi. Nel primo tempo, tranne qualche palla pericolosa in area avversaria e un presunto fallo da rigore di Bruno Floris su Spinola, le occasioni migliori sono state dei mediocampidanesi con il tiro di Marci dal limite (bravo Pinna a deviare in tuffo) ma, soprattutto, con il piatto a colpo sicuro di Corona deviato da Pinna coi piedi. Nella ripresa i sasseresi sfiorano il gol con il siluro da trenta metri di Spinola, che scheggia la parte alta della traversa, e il colpo di testa di Piga che non inquadra la porta da distanza ravvicinata. Era dalla terza giornata d'andata che la Torres non segnava in casa, la prima in assoluto con la gestione Tortora. Mannoni e compagni perdono contatto dalla coppia di vice-capolista e dallo stesso Stintino ma già domenica con l'Uri possono riavvicinarsi alle due posizioni che danno la semifinale playoff in casa. Il Guspini ora cerca la vittoria-salvezza contro il Muravera, gara particolare per alcuni ex come il tecnico Piras, il difensore Vercelli, l'attaccante Corona e il centrocampista Marci ma non per il mediano Ezeadi espulso appena dopo esser stato sostituito.

 

MONASTIR KOSMOTO-GHILARZA 1-1

Non c'è il ritorno alla vittoria in casa per il Monastir che presentava ai propri tifosi il tecnico nuovo, Graziano Mannu, dopo il bell'esordio a Castiadas con il pareggio sul campo della capolista. Niente vittoria e niente aggancio ad un Ghilarza, capace di rispondere con immediatezza al vantaggio della Kosmoto con Suella grazie al gol di Christian Ibba ingaggiato tre domeniche fa e a segno già due volte (7 punti su 9 disponibili conquistati dai giallorossi). Nel primo tempo Cocco impegna Fadda ma nel complesso i campidanesi faticano a pungere anche per l'assenza del bomber Cacciuto, in gol contro i sarrabesi, infortunatosi nell'allenamento del venerdì. La difesa imperniata sull'esperto Cirina ha retto bene soffrendo solo la vivacità di Anedda entrato a mezz'ora dalla fine e protagonista nell'assist del vantaggio. Per i guilcerini la soddisfazione di mantenere i tre punti di vantaggio sulla zona playout al cospetto del loro ex tecnico Mannu. Il Monastir ora deve necessariamente vincere in casa dell'Orrolese.

 

CALANGIANUS-TONARA 1-3

Non c'è l'aritmetica ma il Tonara vince, sale al settimo posto, raggiunge quota 36 e può sentirsi virtualmente salvo. Anche perché batte il Calangianus, sempre terzultimo, e lo stacca di 13 punti andando oltre il distacco previsto dal regolamento per disputare la sfida playout. Che non sarà un problema dei barbaricini avendo altre sei squadre tra sé e i galluresi battuti con un primo tempo accorto e segnando dopo le occasioni avute da Littarru: il primo gol arriva sulla punizione di Del Soldato (ex di turno insieme con Forzati) con palla indirizzata all'incrocio, il secondo con il brasiliano che ruba palla a Melino, serve Littarru che insacca. Prima del riposo dimezza lo svantaggio Tusacciu sugli sviluppi di una punizione respinta dalla barriera. Nella ripresa i giallorossi di Addis cercano di agguantare il pari ma nel finale vengono trafitti ancora da Littarru. La situazione dei galluresi si fa molto delicata con la gara proibitiva a Castiadas prima della sosta. I barbaricini tagliano meritatamente il traguardo perdendo per infortunio Del Soldato (9 punti di sutura al ginocchio) e Calaresu che si aggiungono agli acciaccati Usai, Cocco e Succu.   

 

TALORO GAVOI-VALLEDORIA 4-0

Seconda gara al Maristiati e seconda vittoria del Taloro che, dopo aver sconfitto il Samassi, si ripete contro il Valledoria che sperava di rilanciare nel proprie quotazioni perlomeno tentando un aggancio al Calangianus. Ma era troppo forte la voglia dei rossoblù di mettere in cascina dell'altro fieno visto anche lo scontro diretto tra Monastir e Ghilarza, i primi staccati ora di tre punti e i secondi agganciati a quota 30. Nel primo tempo i doriani ci provano con Wilson e Palmisano me Cissè rompe gli equilibri trasformando un calcio di rigore per fallo di mano di Patta su tiro di Falchi. L'attaccante classe 2000 si ripete nella ripresa raggiungendo la ragguardevole cifra di 14 gol in campionato, sul podio insieme con Fabio Argiolas della Ferrini. Il punteggio sarà poi arrotondato da Falchi autore di una doppietta. I gavoesi hanno ripreso un ottimo passo salvezza e si testeranno domenica a Cagliari contro la Ferrini appena un punto sopra la squadra di Romano Marchi. Gli anglonesi devono giocarsi tutto contro il Samassi per cercare di agguantare ancora i playout.

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2017/2018
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