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Raffaele Cerbone, allenatore, Budoni
«Avevo il fuoco dentro, vinto con merito, ora il record di vittorie in casa»

Budoni, Cerbone rimette le cose a posto: «Riportare il club in serie D era diventata una ragione di vita»

Tre su tre alla guida del Budoni ma, se nei due precedenti Raffaele Cerbone (nella foto con il vice e preparatore dei portieri Roberto Scirpoli) aveva ottenuto il salto in serie D vincendo i playoff nazionali dopo aver chiuso alle spalle di Tortolì (2016-17) e Latte Dolce (2022-23), questa volta per il tecnico dei galluresi la promozione è arrivata primeggiando in campionato e con due giornate d'anticipo. «Vincere il campionato dà una soddisfazione diversa e più bella - evidenzia mister Cerbone - anche perché dà la possibilità alla società di poter partire con delle certezze. Abbiamo fatto una stagione importante perché la concorrenza era importante, inoltre le partite erano meno e sbagliarle significava mettere tutto in discussione mentre noi ne abbiamo perso una sola».

 

A livello personale la vittoria è «una grandissima soddisfazione» anche perché c'era un conto in sospeso: «Avevo il fuoco dentro e, per me, era diventata una ragione di vita. Quello che era successo l'anno scorso è sotto gli occhi di tutti ed è un motivo d'orgoglio riportare la squadra dov'era finché c'ero io a novembre 2023. L'esonero è un qualcosa che capita nel calcio, non ho mai detto niente e, da uomo di sport, ho accettato perché spero sempre di essere una risorsa per il Budoni e mai un problema. Il mio scopo e la mia determinazione era di rimettere le cose a posto perché se hai un patron del genere e un presidente del genere devi stare in serie D».

Secondi al giro di boa a -2 dal Monastir e ora +10 sui campidanesi: «Sapevamo delle difficoltà che potevamo incontrare perché c'era grande concorrenza e qualità, vuoi anche per l'assenza dei fuoriquota però dal primo giorno abbiamo lavorato, sudato e non ci siamo mai arresi. Abbiamo costruito una squadra tosta che ha fatto bene praticamente sempre, questo ci ha dato fiducia e forza nei momenti di qualche piccola difficoltà e abbiamo vinto con pieno merito». Cerbone elenca le difficoltà incontrate in stagione: «Tutti si dimenticano che abbiamo perso per diversi mesi giocatori troppo importanti su cui avevamo costruito la squadra come Cappai, Mulas e Belloni, abbiamo perso solidità difensiva con l'infortunio di Iacob. E lì siamo stati bravi a rimanere aggrappati al carro e, quando ci siamo sistemati prendendo i giocatori funzionali al nostro modo di fare calcio, siamo diventati molto più convinti, solidi e da lì è partita la nostra risalita perché abbiamo saputo soffrire quando c'era da farlo. Nel momento in cui fai questi risultati domenica dopo domenica cresce la convinzione nel gruppo, che vale molto più degli allenamenti, ed è apparso evidente agli altri quando noi l'avevamo percepito prima».  

Il Budoni punta fare 15 vittorie su 15 in casa nella sfida di sabato contro la Nuorese: «Al record ci teniamo, una cosa che non succede da tanti anni e nei 27 gironi dell'Eccellenza italiana ci siamo noi e l'Unipomezia ad aver vinto sempre in casa».

In questo articolo
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2024/2025
Tags:
28ª giornata