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Tino Cantelmi: "Soddisfazione impagabile"

Fc Arbatax: una salvezza che sa d'impresa

La salvezza ottenuta quest'anno dall'Arbatax ha il sapore dell'impresa.
E' arrivata soltanto all'ultima giornata, dopo il 4 a 4 strappato con grinta e determinazione alla Baunese, ma è frutto di un'intera stagione di duro lavoro e di enormi sacrifici.
Un punto, quello di domenica, che ha permesso di guadagnare la permanenza in seconda categoria senza dover passare dal pericolosissimo spareggio dei play-out; un punto che porta la firma, tra gli altri, di Pinna, Pani, Mascia e Solanas, coloro che hanno scritto il loro nome nel tabellino dei marcatori di una delle sfide più importanti dell'anno.
La soddisfazione in paese, fra la gente, è evidente: pochi minuti dopo la fine della gara tifosi e simpatizzanti si sono scatenati in una grande festa.
E' stata una stagione particolare e sicuramente avvincente per tutti i ragazzi dell'Arbatax, a cominciare dal prologo: la società del presidente Devigus ha infatti formalizzato l'iscrizione della società al campionato 2011\2012 solamente nelle ultime ore.
Un anno, come già detto, difficile e allo stesso tempo entusiasmante, ricco di insidie.
Una delle difficoltà maggiori, probabilmente, è stata dettata dalla profonda ristrutturazione che la rosa dell'Arbatax ha subito: c'è voluto del tempo affinchè i ragazzi raggiungessero l'intesa e la compattezza poi dimostrata nella seconda parte della stagione.

 

I successi della squadra non possono assolutamente prescindere dal grande contributo dato alla causa dal cosiddetto 'zoccolo duro', composto da giocatori di esperienza che avevano già diversi campionati alle spalle con questa maglia: il capitano Devigus, il vice capitano Claudio Mascia, Flippo Mucelli, Carlo Pilia, il portiere Elio Morlè, autore di una stagione assolutamente strepitosa.
A questi si sono aggiunti e integrati perfettamente tanti giovani: Fanni, Alfredo Pisu e Gabriele Pisu, dal sinistro micidiale; Pani, Mura e l'insuperabile Corgiolu, cresciuto nel vivaio del Tortolì Calcio, che ha messo a disposizione dei compagni la sua grandissima esperienza, maturata fra le altre nell'Ilvamaddalena.

 

Per la seconda parte del campionato sono risultati decisivi gli acquisti che la società ha messo a segno nel mercato di riparazione di Dicembre: Carlo Pinna e Mario Di Santo hanno infatti contribuito a far maturare e quindi crescere tutto l'ambiente.
Fra le partite migliori giocate dai biancoblù, si ricordano le vittorie in casa contro la corazzata Cannonau Jerzu, impegnata nello spareggio promozione con il Seui Arcuerì; contro il Perdasdefogu, l'Osini e l'Escalaplano.
Uno degli artefici principali di questa impresa è stato sicuramente l'allenatore Tino Cantelmi che, alla prima esperienza da allenatore, dopo una brillante carriera da giocatore che l'ha visto indossare, fra le altre, anche la maglia dell'Arbatax, ha trasmesso a tutta la squadra grande entusiasmo e determinazione, facendo un grandissimo lavoro proprio sotto il profilo psicologico, aumentando l'autostima e la consapevolezza nelle potenzialità dei singoli elementi.
Cantelmi è riuscito nell'impresa di centrare la sesta salvezza consecutiva; un traguardo che, per una società che non dispone di grosse risorse economiche, è un piccolo grande miracolo.

 

"Questa gioia ci ripaga – dichiara l'allenatore sul sito ufficiale dell'Arbatax – di un anno faticoso sotto tutti i punti di vista; era il mio primo anno su una panchina importante e non era facile. Da allenatore l'ansia e lo stress che si prova è molto forte, ma la soddisfazione in giornate come questa è impagabile. Dedico il successo ai miei ragazzi, ai dirigenti e ai tifosi, ma un pensiero particolare lo rivolgo al mio maestro Marcello Guerriero che, con i suoi consigli preziosi mi ha dato una grossa mano.»

 

Ciò che ha stupito dell'Arbatax è stata la brillante condizione atletica, frutto di una preparazione sicuramente efficace e ben calibrata, mostrata per gran parte della stagione e soprattutto la grandissima duttilità a livello tattico: tutti gli elementi della rosa sono riusciti a ritagliarsi uno spazio importante nell'arco della stagione, come ad esempio Fabio Caria, determinante in più di un'occasione, o il secondo portiere Loi.

 

Il campionato appena concluso è stato il primo anche per il team manager Fabrizio Mereu, che si è inserito brillantemente all'interno della società e si è integrato alla perfezione con il gruppo storico formato da Devigus, Chessa, Mascia, Cuccu, Murgia e Caria.

"E' stata la mia prima esperienza da dirigente – si legge sul sito ufficiale dell'Arbatax – è stata una stagione a tratti molto difficile ma con un grande girone di ritorno siamo riusciti a salvarci.
Il mister ha fatto un grandissimo lavoro, è un ragazzo veramente preparato, e la società lo ringrazia per questo grande risultato.
Fare nomi tra i giocatori è sempre antipatico, ma un'eccezione la faccio per Claudio Mascia, sempre presente e punto di riferimento prezioso per i ragazzi che si allenavano a Cagliari."

In questo articolo
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2011/2012
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15 Ritorno
Girone B