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Tavolara
«Rosa fortissima, il presidente Brundu punta al massimo»

Il super Tavolara fa festa, Tamponi: «Trionfo sudato ma meritato, il Golfo Aranci ci obbligava a vincere sempre»

Il campionato è di Seconda categoria ma vedendo gli interpreti delle squadre che si sono date battaglia per vincere il girone H sembra di parlare di alta Eccellenza. La spunta il Tavolara, nome storico del calcio sardo con trascorsi in alta serie D, con 68 punti in 26 giornate e mai una gara persa e manda ai playoff il Golfo Aranci di Mulas e Ruzzittu (già coppia gol del Porto Rotondo e poi San Teodoro), di Lisai (ex Torres) e Satta (ex Muravera e COS), che ha chiuso a due punti dagli olbiesi dall'attacco atomico con i classe 1985 Valenti (ex Ilva) e Villa (ex Budoni e Ossese), 50 gol in due, supportati da Zela (scuola Budoni) e Bulla (ex Tempio e Nuorese) con altri 22 gol. I biancoverdi di Michele Tamponi potevano contare anche su Chiappetta e Gallo a centrocampo (trascinatori dell'Ilva di Acciaro quando vinse l'Eccellenza nel 2023-24) oltre che Mannoni (ex Torres e Arzachena), più i difensori Raimo e Varrucciu (entrambi ex Budoni) e il portiere Van der Want (ex Olbia in serie C). Una scontro tra corazzate che si è deciso solo all'ultima giornata. (foto squadra e tecnico Tavolara Calcio)

«Ce la siamo dovuta sudare sino all'ultimo – evidenzia mister Tamponiperché anche il Golfo Aranci aveva costruito una super-squadra con il chiaro intento di vincere il campionato. Ma, alla fine, l'abbiamo spuntata noi, e credo di poter dire in maniera meritata. Siamo stati i più bravi e abbiamo sopportato bene il peso della pressione che avevamo sulle spalle; i nostri diretti avversari ci hanno sempre fatto sentire il fiato sul collo e noi, in un certo senso, eravamo obbligati a vincere sempre, e così abbiamo fatto, sino alla fine».

TamponiIl Tavolara ha mostrato grande continuità e personalità: in questo senso lo zero spaccato alla voce sconfitte rispecchia perfettamente il cammino messo in piedi dai biancoverdi.
«Devo ammettere che per quanto riguarda i 5 pareggi che abbiamo rimediato quest'anno, forse quello maturato al termine del confronto casalingo con il Golfo Aranci è uno dei più importanti, perché era una gara che, soprattutto per quanto successo nel primo tempo, potevamo benissimo perdere, ed invece siamo riusciti a raddrizzarla nella ripresa: al 95' stavamo addirittura vincendo per 2 a 1, poi loro hanno trovato il gol del 2 a 2 ma va benissimo così. Nelle altre quattro gare chiuse in parità, invece, le cose forse ci sarebbero potute andare un pizzico meglio: la sfida contro l'Academy Porto Rotondo ha qualcosa di incredibile, considerando che siamo riusciti ad acciuffare gli avversari solo al 92', grazie ad un autogol clamoroso loro, ma c'è anche da dire che il giorno avevamo colpito la traversa per tre volte ed il loro portiere aveva sfoderato diversi interventi prodigiosi; a conti fatti, considerando che stavamo perdendo, anche quel punticino è risultato decisivo per la vittoria finale».

Tamponi traccia un bilancio al termine della stagione.
«Ė stata un'annata difficile: avevamo sicuramente una squadra super attrezzata per la categoria, con tantissimi giocatori di valore in rosa, ma il problema principale è che non è stato facile gestirli. Ma, per fortuna, si sono sempre messi a disposizione con tantissima umiltà e mi hanno agevolato il compito. All'inizio della stagione, in pratica, avevamo quasi due squadre, che significa due giocatori per ogni ruolo, tutti sullo stesso piano: con il passare delle giornate, però, mi è venuto a mancare Villa, che ha rimediato un problema piuttosto serio, e parliamo di un elemento che sino a quando è stato impegnato in campo era riuscito a darci tanto; in più c'è stato l'addio di altri giocatori che, magari, stavano trovando meno spazio rispetto a quello che si aspettavano e hanno deciso di andare via. Devo comunque ringraziare la società, che ha allestito una rosa all'altezza della situazione, anche se, a voler essere sinceri, con i giocatori che avevamo quest'anno avremmo potuto vincere benissimo anche il campionato di Prima Categoria».

Il Tavolara ha chiuso il campionato con la difesa meno battuta, solo 25 centri al passivo. Il tecnico spiega:
«Nello specifico, abbiamo lavoricchiato giusto qualche volta con il pacchetto arretrato, ma se devo essere sincero, quando hai la possibilità di poter contare su elementi espertissimi come Varrucciu, un vero e proprio lusso per il campionato di Seconda, Vannozzi, Cugini, Marongiu tutto diventa più facile. Io mi sono concentrato maggiormente sulla gestione dello spogliatoio, perché in sostanza c'era davvero poco da insegnare ai ragazzi, ma il fatto di aver siglato più di 100 gol e di poter vantare la miglior difesa significa che riuscivamo a tenere ottimamente il campo dal punto di vista tattico. Anche la mentalità era quella giusta: abbiamo sempre affrontato le partite con l'idea di metterci in tasca i tre punti e qualche volta abbiamo smesso di attaccare per rispetto nei confronti degli avversari, sennò avremmo potuto realizzare tanti gol in più, ma va bene così».

I tifosi si sono potuti godere uno spettacolo di primissimo livello.
«Domenica è andata benissimo ed è stato tutto bellissimo: eravamo consapevoli che dovevamo vincere a tutti i costi, ma eravamo anche sicuri che alla fine saremmo riusciti a conquistare il bottino pieno, E in questo senso abbiamo giocato d'anticipo, organizzando la festa: sono venuti gli Istentales per il concerto, ci sono stare le premiazioni e quindi non potevamo assolutamente fallire. Anche la cornice di pubblico è stata all'altezza della situazione. Purtroppo ci è capitato spesso di giocare in concomitanza con la partita dell'Olbia, e le tribune scoperte non sono state proprio la soluzione ideale per il pubblico, soprattutto per quanto riguarda le sfide che si sono giocate durante l'inverno ma, allo stesso tempo, ci sono state giornate, come in occasione della partita contro il Palau, o penso anche alla gara d'esordio, in cui al campo è arrivata davvero molta gente».

Mister Tamponi pensa alla prossima stagione.
«Ho già parlato anche con il presidente, ed ovviamente è contentissimo per come sono andate le cose. Lui è un vincente, e questo significa che non si accontenta di partecipare, ma punta sempre al primo posto e per me, ovviamente, va benissimo così. Se io dovessi essere riconfermato in panchina sono sicuro che la società mi metterebbe a disposizione una squadra all'altezza, che abbia tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio importante assieme alle compagini più forti. Spero di far parte del progetto del Tavolara anche in futuro».

Poi spazio alle dediche e ai ringraziamenti.
«Dedico la vittoria del campionato alla società del Tavolara: la dirigenza gioca un ruolo fondamentale quando vinci un campionato, poi è chiaro che serve anche la mano ed il lavoro dell'allenatore, ma la rosa deve essere forte e ben strutturata e in più serve una società solida alle spalle. Poi ringrazio mia moglie, che mi ha sopportato anche quest'anno, perché il calcio mi porta via davvero un sacco di tempo che invece potrei trascorrere in famiglia. Poi dedico questo successo a tutti i sostenitori del Tavolara: siamo riusciti a ridare entusiasmo a questo ambiente, ed è una cosa che ci rende particolarmente orgogliosi. E poi vorrei ringraziare tantissimo il presidente, Damiano Brundu, che mi ha voluto fortemente e che mi ha sempre protetto e difeso nei momenti più delicati».

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Seconda Categoria
Girone H