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Per Figos 6 reti in 4 gare e Castiadas avvisato: «Il Lanusei vuole rientrare in corsa per il primo posto»
Il bomber: «I 14 gol? Non vivo per segnare»

Per Figos 6 reti in 4 gare e Castiadas avvisato: «Il Lanusei vuole rientrare in corsa per il primo posto»

Non vedere un attaccante come Alessio Figos essere sul podio dei bomber del campionato di Eccellenza può sembrare strano benché il quasi 31enne di Pirri abbia alle spalle 11 campionati di serie D e 2 di C2. Eppure quei 14 gol segnati in 23 giornate hanno un loro peso specifico sia per il suo Lanusei che nella stessa classifica cannonieri, perché chi comanda come Sergio Nurchi (22 gol), Antonio Mesina (21), Marco Nieddu (21) e Simone Stocchino (17) si sono staccati grazie a un buon numero di rigori che l'ex centravanti di Selargius e Arzachena non calcia. «I rigori hanno la loro importanza - dice Figos - ti danno una mano per scalare la classifica ma vanno anche segnati oltre al fatto che da noi ci sono gerarchie da rispettare e i primi designati sono Placentino e Viani». Ma il bomber biancorossoverde riconosce la valente concorrenza: «Va dato merito a chi, come Nurchi e Mesina, ha segnato 22 e 21 gol trascinando Muravera e Castiadas nelle prime due posizioni. Così come Nieddu è determinante per il Tortolì o Stocchino nella salvezza del Ghilarza. Grande rispetto per loro, io sono indietro, mi piacerebbe vincere la classifica cannonieri ma sono tranquilllo e non mi voglio certo fermare a 14 reti».

 

Alessio Figos, 14 gol col Lanusei senza battere rigoriTre doppiette nelle ultime 4 gare, che è successo? Condizione fisica migliore o sono aumentati gli assist?

«Niente di sconvolgente né per la condizione fisica o gli assist ricevuti. Per un attaccante ci sono i momenti in cui vedi la porta molto piccola ed altri in cui segni anche quando non te l'aspetti. Forse anche a me, come a tutta la squadra, ha fatto bene per il morale vincere la finale di Coppa Italia e le successive due gare» 

Nelle sette giornate in cui sei rimasto a secco tecnico e società ti hanno sempre difeso

«È vero non mi hanno mai messo pressione o fatto sentire il peso di questa astinenza, magari se ne parlava di più all'esterno. Finché eravamo primi il fatto di non segnare passava in secondo piano, quando poi inizi a perdere punti le colpe vanno sull'attaccante che non fa gol. Non nego che non abbia avvertito questo carico ma ho sempre pensato che prima o poi è il campo a parlare, magari ha parlato con qualche giornata di ritardo e questo fatto ha anche influito sul distacco che ora abbiamo dalla vetta ma ora spero di continuare così anche se so che sarà difficile tenere certe medie»

Importante anche aver ritrovato Viani come partner d'attacco

«Indubbiamente ha influito tanto anche quello. Christian è forte e ti dà una grossa mano, con lui ti dividi un certo tipo di lavoro che non fai con un fuoriquota che ha meno esperienza. Speriamo che arrivino anche i suoi di gol, ne ha bisogno lui per il periodo sfortunato che ha passato e noi per il proseguo del campionato. Domenica scorsa, col Castelsardo, due dei tre gol segnati sono merito suo, perché gioca per la squadra e non è per niente egoista»

Veniamo alla gara di domenica prossima a Castiadas: vincere per riaprire il vostro campionato?

«È una partita molto importante per noi e per loro ma, senza voler essere presuntuosi, cercheremo di vincerla perché siamo indietro di 8 punti. Sappiamo bene che è difficile, il Castiadas ha dimostrato di essere molto forte ma, anche se dovessimo farcela, andremmo sì a -5 però il campionato sarebbe ancora lungo. Diciamo che ci piacerebbe vincere per permetterci di rientrare pienamente in gioco»

Coi sarrabesi due pareggi a Lanusei, tra campionato e andata di Coppa, mentre in casa loro sapete come si fa per vincere

«Ma quella gara non dev'essere presa come spunto, ci ha permesso di andare in finale di Coppa e l'abbiamo vinta al 90' con un gol di Portas mentre loro erano in avanti perché l'1-1 qualificava noi. Tutt'e tre sono state gare sempre molto equilibrate e anche questa si risolverà con un episodio; noi dobbiamo cercare di esser bravi a portare dalla nostra parte gli episodi favorevoli»

La difesa sarrabese vede un Porcu in grande forma, riuscirai a far gol al tuo ex compagno?

«Pierluigi è una certezza da sempre, in ogni squadra dove è andato ha fatto bene. Non avevo dubbi che questo sarebbe stato il suo rendimento anche a Castiadas, è uno dei difensori migliori in assoluto. Fuori dal campo siamo amici ma credo che non sarà un duello personale tra me e lui bensì tra Castiadas e Lanusei che saranno capaci di fare una bella partita. Per me non è importante segnare ma vincere, perciò può risolverla chiunque dei miei compagni che io sarò ugualmente contento»

Cosa è successo al Lanusei nel periodo buio in cui avete fatto 4 punti in 7 gare?

«È difficile fare un'analisi perfetta altrimenti avremmo risolto i problemi con più anticipo. Il nostro calo è coinciso con l'infortunio di Vignati e Gutierrez, avevamo raggiunto una buona quadratura in difesa e d'improvviso, se ti ritrovi senza centrali di ruolo, perdi molto. C'è stato un passaggio a vuoto magari un po' troppo lungo, i risultati negativi mentalmente ci avevano buttato giù e non è stato facile rialzarsi. Le sconfitte che poi hanno determinato un certo distacco sono state quelle col San Teodoro e Taloro»

Alessio Figos dopo un gol, con la Coppa in mano insieme con Floris e sofferente dopo un colpo

La vittoria della Coppa Italia è stata, perciò, la svolta per ripartire

«Sì sicuramente, soprattutto il modo in cui è arrivata, segnando al 95' e vincendola ai supplementari. È stata quella scintilla che cercavamo, per il morale e per darci più fiducia. Adesso abbiamo vinto due gare ma ora non è tutto semplice, bisogna continuare a lavorare duro affinché un blackout così non riaccada»

Che soddisfazione c'è nel vincere il trofeo regionale?

«È un obiettivo meno importante della vittoria del campionato e chi non vince la Coppa la snobba. Posso assicurare che solo dopo averla conquistata ti rendi conto di aver fatto una bella cosa, non mi aspettavo che regalasse un'emozione così forte. Lanusei poi è al primo anno in Eccellenza e ora vivrà una doppia sfida con la rappresentante del Lazio (l'Albalonga, ndr) varcando il Tirreno. A parte alcuni di noi che hanno fatto campionati nazionali, andare fuori dalla Sardegna per un club ogliastrino è una cosa nuova, un orgoglio per la società»

Giocare su due fronti può essere un handicap?

«Avere turni infrasettimanali può toglierti energie mentali ma anche darti una carica ulteriore, perché se vai avanti e ti rendi conti di poter raggiungere più obiettivi si moltiplica la voglia di arrivare sempre più in alto e di vincere tutto. Noi proveremo a dare il massimo sui due fronti, tentar non fa male»

E sarete agevolati dal giocare i turni con 9 "grandi" in campo

«Esattamente, riusceremo ad essere ancor più competitivi perché l'esperienza degli "anziani" in campo è importante. Si sa che per le squadre sarde è sempre difficile confrontarsi con realtà più attrezzate delle nostre per parco giocatori e giovani già formati. Noi affronteremo le due gare contro l'Albalonga con la mentalità giusta e grandi motivazioni»

Cos'ha scoperto Figos andando in una piazza emergente come Lanusei?

«Ho conosciuto persone serissime e davvero in gamba, sempre difficili da trovare nel mondo del calcio. La società è organizzata in tutti i suoi settori, i dirigenti sono disponibilissimi e ti fanno stare bene anche nei momenti in cui rendi meno. Ho riscoperto certi valori di un calcio passato, dove non comanda solamente il risultato e si curano molto i rapporti interpersonali. Devo molto alla piazza di Lanusei e spero di poterla ripagare per tutto quello che mi sta dando»

Perciò quota 14 gol sarà presto abbandonata

«Sono un attaccante e il gol fa molto piacere ma non ho mai ragionato pensando a me e basta. In ogni posto in cui sono stato ho giocato per la squadra a discapito del mio score personale. Non farò mai 30 gol in un campionato e non mi ammazzo alla ricerca ostinata della rete, se posso dare il pallone ad un mio compagno messo meglio preferisco l'assist. Non vivo per raggiugnere la vetta della classifica cannonieri, chi mi vede giocare dev'essere contento per ciò che faccio in campo e non per i gol che segno. Poi è chiaro che cercherò di farne il più possibile da qui alla fine della stagione»

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2014/2015
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Sardegna
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