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Sebastiano Canu, attaccante, Buddusò
«Girone difficilissimo ma la salvezza è alla portata»

Il Buddusò si riscopre ammazzagrandi, Canu: «Battere la Villacidrese ha acceso la scintilla, contro l'Idolo il colpo grosso»

Il Buddusò chiude il girone di andata con il botto, superando in trasferta la capolista Idolo con una prestazione tutta cuore e personalità, grazie soprattutto alla prodezza balistica realizzata da Sebastiano Canu, ancora una volta decisivo, che sigla la rete numero tredici in una stagione da incorniciare. I bianco-celesti, dunque, possono tirare un bel sospiro di sollievo, con 19 punti in cascina che valgono il sesto posto, in coabitazione con Tonara e Villamassargia. La zona calda della classifica, intanto, è distante ben cinque lunghezze: un vantaggio sicuramente importante, che consente ai ragazzi di mister Pische di preparare i prossimi impegni con la giusta dose di serenità. Domenica intanto è in programma la trasferta in casa del fanalino di coda Selargius: un confronto da prendere con le molle, che mette sul piatto un bottino pesantissimo in chiave salvezza. Il Buddusò, dal canto suo, si presenta alla sfida con un biglietto da visita di tutto rispetto: i quattro risultati utili consecutivi, due successi e altrettanti pareggi, ottenuti peraltro contro le prime della classe, rappresentano una bella iniezione di fiducia in vista del futuro prossimo.

«Credo che la vittoria ottenuta contro la Villacidrese nell'ultima uscita del 2019 abbia fatto scoccare la scintilla, in termini di entusiasmo e autostima; aspetti che, soprattutto all'inizio della stagione, non erano proprio al massimo. Ci siamo fatti un bellissimo regalo per Natale».
Parole e musica di bomber Sebastiano Canu, che poi continua: «Durante la sosta per le festività ci siamo allenati alla grande: eravamo consapevoli che avremmo potuto fare benissimo anche contro l'Idolo; non dico che eravamo sicuri di vincere, nel calcio questa certezza non esiste, ma siamo scesi in campo con la giusta convinzione nei nostri mezzi e con la voglia di fare il colpo grosso, anche se la prima partita dopo la sosta è sempre una trappola piena zeppa di incognite».
Le cose si sono messe subito in discesa per i bianco-celesti, grazie all'autentica prodezza balistica sfornata dall'attaccante. «Trovare il gol dopo 10' ci ha dato un bel vantaggio dal punto di vista tattico, è chiaro. Loro, comunque, si sono confermati davvero una buona squadra e ci hanno messo alle corde, cercando insistentemente il pareggio, ma siamo riusciti a difenderci bene, in maniera molto ordinata. Tra l'altro abbiamo avuto anche diverse occasione per chiudere il discorso in contropiede, però è mancata la necessaria lucidità al momento della conclusione. In definitiva non possiamo assolutamente lamentarci: sono tre punti che fanno bene al morale, oltre che alla classifica».

Il Buddusò si gode il quarto risultato utile consecutivo. «Siamo in salute, è evidente; purtroppo la svolta è coincisa con il cambio di allenatore, ma mister Fiori non aveva colpe. A dire la verità quest'anno ci è spesso mancato l'episodio a favore che poi ti permette di vincere le partite: in casa riuscivamo a malapena a strappare un pareggio, in trasferta invece rimanevamo puntualmente a bocca asciutta. Eravamo dunque costretti a rincominciare tutto da capo, ogni domenica, con l'obbligo, l'assillo, di fare punti, ma non c'era verso».
Dopo il pesante 4 a 0 rimediato contro il Sant'Elena è arrivata la svolta.
«Otto punti in quattro partite sono un bottino importante — conferma —, soprattutto se consideriamo che di fronte avevamo le prime della classe; Gonnosfanadiga, Villacidrese e Idolo sono compagini attrezzate per disputare un campionato di vertice, la classifica non mente in questo senso; il Cortoghiana invece è sicuramente una delle sorprese più grandi».
Il 4 a 1 rifilato ai bianco-celesti di Congia probabilmente rappresenta l'apice raggiunto in questa prima parte di stagione: «Una bellissima partita, contro un avversario di livello, discorso che vale anche per il match contro gli ogliastrini».

Il periodo delicato sembra ormai alle spalle. «Ora speriamo di allontanarci definitivamente dalle zone basse della classifica e disputare una seconda parte di campionato più tranquilla: vogliamo a tutti i costi mantenere la categoria, è il chiodo fisso di noi giocatori, oltre che dei dirigenti e di tutto l'ambiente; il Buddusò mancava da anni da questo palcoscenico, sarebbe un vero peccato retrocedere nuovamente in Prima».
Le difficoltà non mancano di certo: «Il livello medio, dal punto di vista tecnico e tattico, è altissimo, ma noi dobbiamo fare i conti anche con molteplici problematiche a livello logistico: il copione per ogni trasferta è sempre lo stesso, si esce presto la mattina e si ritorna a casa a tarda sera; in un certo senso è come se stessimo giocando nel campionato di Eccellenza, anzi forse è anche più difficile (ride). È una bella esperienza, comunque, che ci sta permettendo di confrontarci con altre culture calcistiche, con squadre che non conoscevamo».

Viste le premesse, la salvezza avrebbe un sapore tutto particolare. «Siamo consapevoli, sin dall'inizio, che è un traguardo raggiungibile, ampiamente alla nostra portata. Ci mancava semplicemente quel pizzico di fortuna per condurre in porto i risultati, alla fine sono i dettagli che nel calcio fanno la differenza, anche se in qualche occasione siamo stati poco attenti, è giusto ammetterlo. Quando le cose non girano come dovrebbero entri in un tunnel: ti esprimi senza la giusta brillantezza e diventa tutto più difficile».

Dal punto di vista personale, Canu sta disputando una stagione ad altissimi livelli, ripagando in pieno, a suon di gol, ben tredici sino a questo momento, la fiducia del club.
«Sono contentissimo, non mi aspettavo di fare così bene, sto andando al di là delle più rosee aspettative. Sono un buddusoino doc e finalmente sono rientrato a casa dopo ben dodici anni, di cui nove consecutivi con la maglia dell'Oschirese. La voglia e l'entusiasmo sono quelle del primo giorno».

Il girone di ritorno si aprirà con la delicatissima trasferta in casa del fanalino di coda Selargius: all'andata il match si chiuse con il punteggio di 2 a 2.
«In quell'occasione mi avevano fatto una grandissima impressione, credo che valgano molto di più di quello che dice la classifica. Non sarà facile, anche perchè loro possono contare su ottime individualità, sono una compagine decisamente pimpante, ma cercheremo di tornare indietro con un risultato positivo, come sempre del resto; sarà importante non sottovalutare l'avversario e mantenere la concentrazione al top per tutto l'arco dei 90'. Per il resto, puntiamo a raggiungere la quota salvezza il prima possibile, poi nel caso potremmo pure toglierci qualche altra bella soddisfazione».

In questo articolo
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2019/2020
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Promozione
Girone A