Vittorie d'oro per Ferrini e Buddusò, rimonte per Tortolì e Taloro
La Nuorese cade a Tempio, l'Ilva fa fuori il Lanusei e si riprende la vetta, l'Ossese vince il duello con l'Iglesias
Il triplice scontro al vertice non poteva non influire proprio sul vertice dell'Eccellenza ma, tra le varie ipotesi circa l'esito della 17ª giornata, c'era anche quella di un ulteriore ingarbugliamento nella lotta al primo posto. La Nuorese cade a Tempio, resta a quota 31 e cede nuovamente lo scettro del campionato all'Ilvamaddalena, che batte di misura il Lanusei, sale a 32 punti e riporta i galletti al terzo posto con 30 punti. Il tutto anche perché l'Iglesias viene trafitto e superato dall'Ossese che si porta a quota 29 insieme con l'Atletico Uri vincente di misura sul Villasimius. Giù dal quintetto di nomi che lottano per il primo posto e i playoff ci sono minerari e ogliastrini, distanti appena 4 lunghezze dalla capolista.
Ecco spiegato l'ulteriore ingarbugliamento che si crea anche nella zona calda della classifica perché la Ferrini batte il Calangianus ma resta penultimo e insidia il Villasimius ma non aggancia il Buddusò che fa un bello scatto avanti vincendo sul campo del Sant'Elena e aggancia il Santa Teresa al quartultimo posto dopo che i galluresi vengono raggiunti dal Tortolì nonostante il triplo vantaggio. A questo punto diventa assai prezioso il pari agguantato dal Taloro contro il Carbonia perché mette i gavoesi ancora al fianco degli ogliastrini con un +2 sui playout.
La Nuorese conferma che il suo tallone d'Achille è il rendimento esterno e a Tempio rimedia la quarta sconfitta su otto gare giocate lontane dal Frogheri. I galletti riprendono a correre e il successo contro la capolista, unito all'esito degli altri scontri diretti al vertice, vale la terza posizione a due punti dalla nuova leader Ilvamaddalena. Al Manconi si gioca dopo una ricognizione sul terreno di gioco dell'arbitro coi capitani, quello verdazzurro Cocco imbecca Dessolis dopo 2' e Idrissi manda in angolo con un super intervento. Dopo la replica di Caverzan arriva il gol-partita all'11' grazie alla gran botta di Bringas da fuori area. Poco dopo Idrissi salva ancora questa volta su Catte. Poi è battaglia con la squadra di Cantara che lotta su ogni palla e non dà modo a quella di Bonomi di acciuffare il pari nonostante la grande spinta e la punizione di Cocco parata da Idrissi.
Dopo un punto nelle ultime due trasferte di fila tra la fine del girone d'andata e l'inizio del ritorno, l'Ilvamaddalena torna al successo, il settimo allo Zichina, battendo 2-1 il Lanusei nella sfida tra prime inseguitrici dell'ormai ex capolista Nuorese. Primo tempo complicato per gli isolani, che perdono De Cenco dopo 19', al cospetto di una squadra ogliastrina che offre una buona prova nonostante le assenze di Silva e Mereu. Di tutt'altra natura la ripresa che vede l'inizio bruciante dei padroni di casa che la sbloccano dopo appena un minuto: Casazza si infila nel buco a sinistra della retroguardia ospite, palla in mezzo per la girata di prima di Mondino, Dyguda para ma non trattiene ed è lesto Piassi ad intervenire in tap-in. Mondino potrebbe raddoppiare ma perde il duello a tu per tu con Dyguda e, sulla respinta, centra la traversa. Al 20' il 2-0della squadra di Acciaro è frutto di una pressione al limite di Mondino, l'argentino entra in area ma lascia la palla a Piassi che appoggia all'indietro per il tocco risolutivo Lima col sinistro. Sembra tutto in discesa per i biancocelesti ma alla mezzora la squadra di Piras riapre i giochi con il tocco felpato di Martins sull'uscita di Ruzittu. Gli ogliastrini provano l'assalto finale ma il punteggio non cambia.
Tre successi nei tre scontri al vertice e non manca all'appello l'Ossese che rilancia la propria corsa al primo posto vincendo 2-0 sul campo dell'Iglesias. Violato per la prima volta il Monteponi con la squadra di Murru che esce per la prima volta dalla zona playoff dopo aver chiuso l'andata in vetta. I bianconeri subito pericolosi all'1' con il destro potente di Mainardi respinto con i pugni da Slavica, titolare al posto di Daga per l'assenza dell'altro fuoriquota Abbruzzi. Replicano i padroni di casa con le conclusioni fuori misura di Arzu e Capellino. La squadra di Cotroneo sfiora il vantaggio al quarto d'ora quando Mainardi centra l’incrocio dei pali, passano 3' e fa centro Scarafoni che intercetta un errato rinvio di Slavica e segna dalla distanza a porta sguarnita. I rossoblù sono pericolosi intorno alla mezzora con la punizione di Alvarenga di poco alta sulla traversa mentre Maitini, al 34', sibila il palo con una conclusione dalla distanza forse toccata da Slavica in tuffo. La frazione si chiude con il destro di Salvi Costa non lontano dal palo alla sinistra di Carboni. La ripresa viene aperta con la giocata di Mainardi che, dalla lunga distanza, cerca di sorprendere Slavica fuori dai pali ma la palla esce di un niente. I minerari spingono e creano due ottime occasioni con Alvarenga, nella prima l'argentino non centra per poco lo specchio di porta e nella seconda Carboni respinge con i pugni. Il risultato resta in bilico fino al 44' quando Maitini viene servito in verticale, evita Slavica in uscita e segna a porta vuota. In pieno recupero il neoentrato Contini sfiora il tris con un pallonetto ma la palla tocca la parte alta della traversa e il 2008 Alessandro Mura centra l’incrocio dei pali. Ossese dentro i playoff a -3 dalla vetta.
L'Atletico Uri torna al Martinez e torna alla vittoria. Contro il Villasimius ottiene il settimo successo interno di fila al termine di un match molto intenso e ben giocato dai sarrabesi destinati a risalire presto in classifica. La squadra di Pinna inizia il match in modo aggressivo e, dopo un intervento di Forzati su Ricci, si rendono pericolosi con Isaia e Loi. Nella ripresa i giallorossi vengono fuori e trovano il gol-partita al 10' con Fabio Scanu, il primo stagionale, con un preciso diagonale. I gialloblù cercano il pari ma rischiano di subire il raddoppio con Ricci (respinge Forzati), con Scanu (sinistro fuori di poco) e con Arnaudo (salva Forzati). Giallorossi quarti con l'Ossese e pronti allo scontro diretto coi bianconeri al Walter Frau.
Si prendono un punto a testa e muovono la classifica Taloro e Carbonia coi sulcitani rammaricati per non aver tenuto il vantaggio e i gavoesi per non aver sfruttato il match al Maristiai dopo i due successi esterni ma contenti per il gol all'esordio dell'argentino Malano a metà ripresa. Perché la squadra di Fadda è costretta ad inseguire gli avversari sin dal 4' quando Boi firma il vantaggio al termine di una ripartenza. I ragazzi di Mannu corrono e sono solidi ma senza cambi finiscono in riserva e cedono alla rincorsa dei rossoblù giunti al pari grazie all'attaccante classe 2002 giunto dall'Aurora Alto Casertano (Eccellenza campana).
Gara dai due volti al Fra Locci con il Santa Teresa ad imperversare nella prima frazione chiusa con due gol di vantaggio per triplicare ad inizio ripresa ma il Tortolì, forte dei precedenti risultati ottenuti in rimonta a Tempio (vittoria) e Carbonia (pareggi), risale la china e riesce nell'impresa di segnare tre reti. Match sbloccato al 12' dal colpo di testa di Djedje su angolo di Ziani giunto dopo l'occasione di Moussa salvata da Doumbouya. Al 26' raddoppia Siamparelli con un preciso diagonale, poi lo stesso attaccante argentino centra la traversa prima del riposo a conferma di un dominio assoluto della squadra di Levacovich. Il tris dei galluresi arriva al 3' della ripresa con l'autorete di Ferrereis sull'angolo di Ziani. Notte fonda per la squadra di Giordano che si rianima al 9' con il colpo di testa di Delpiccolo su angolo di Aiana. Giochi riaperti e al 24' Muggianu, con un bel diagonale, dà corpo alla rimonta che si completa in pieno recupero con la rete in mischia di Menseguez. L'argentino bagna l'esordio in casa con una rete, la seconda dopo quella del 2-2 allo Zoboli. I rossoblù non si accontentano e credono nel colpaccio ma nel finale lo stesso Menseguez cade in area ma per l'arbitro non ci sono gli estremi per fischiare il rigore.
Al Buddusò basta un tempo per vincere l'importantissimo scontro diretto col Sant'Elena che può segnare in modo negativo l'intera stagione dei quartesi, ultimi con 10 punti e sei punti di ritardo dai playout. La squadra di Terrosu è attenta e, dopo aver rischiato su un tiro a giro di Iesu, è pronta ad approfittare di ogni errore della retroguardia di casa, come al 15' quando Gassama ruba palla a Mancusi sulla linea di fondo, entra in area va a contatto col difensore e finisce a terra, per l'arbitro Truocchio è rigore che lo stesso Gassama realizza. La squadra di Rinino reagisce, Ragatzu viene murato quando si apre bene lo specchio di porta e Iesu sfiora il palo col sinistro ma gli azzurri replicano con un destro al volo di Gassama e con il raddoppio di Balde che elude l'uscita di Sanna e deposita a porta vuota tra le proteste dei quartesi che chiedevano di interrompere l'azione con Niang a terra, uscito poi per infortunio. Nella ripresa il copione è coi biancoverdi a cercare di riaprire il match e gli azzurri (in maglia arancione) a sfiorare più volte il terzo gol, nel finale segna D'Agostino ma per i quartesi è troppo tardi. Barilari e compagni agguantano il Santa Teresa a quota 18 e vedono da vicino la salvezza diretta.
Non esce dalle pastoie del penultimo posto ma la Ferrini chiude il ciclo nero di quattro sconfitte di fila e, contro il Calangianus, torna al successo che mancava dall'1-0 contro il Villasimius di fine novembre. La squadra di Manunza interpreta bene quello che è quasi uno spareggio scendendo in campo col coltello tra i denti e, dopo due pericoli su calcio d'angolo, al 21' arriva l'eurogol di Melis che da centrocampo vede Congiunti fuori dai pali e centra lo specchio di porta con potenza e rara precisione. Il centrocampista, tra i migliori dei suoi, sfiora il raddoppio con una conclusione di poco alta ma, soprattutto, nel finale di frazione Piroddi manca la porta nel tap-in dopo il miracolo di Congiunti sul colpo di testa del 2009 Arisci. Ad inizio ripresa Vinci per poco non fa gol di testa e Melis sfiora il palo con un diagonale su perfetto assist di Corda. I galluresi giocano una buona mezzora finale e, pur con l'uomo in meno per l'espulsione di Tamponi, impegnano due volte Arrus con le pericolose conclusioni di Perez e Mauro.
