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Archimede Graziani, allenatore, Lanusei
«Basta con le voci da bar, ho fatto più punti di chi mi ha preceduto»

Lanusei, Graziani vince e si dimette: «Non cerco consensi ma porto professionalità». La società se lo tiene stretto: «Piena fiducia nel suo lavoro»

Preciso, diretto e senza peli sulla lingua. Il dopo gara di Lanusei-Anzio è ancor di più movimentato della stessa sfida diretta per la salvezza vinta grazie al gol di Camilli dopo 25' e un finale al cardiopalma per le espulsioni di Masia e Ladu. Il tecnico Archimede Graziani porta a casa i 3 punti che diventano 10 nelle 8 gare della sua gestione dopo l'arrivo ad inizio dicembre al posto dell'esonerato Gianluca Hervatin. Il 52enne tecnico di Carrara si sfoga in conferenza stampa, punta il dito contro chi contesta il suo operato e il suo modo relazionarsi al di fuori dello spogliatoio. E sorprende tutti quando annuncia le dimissioni, chiedendo poi che sia la società ad intervenire per una sua eventuale conferma. Che prontamente avviene come dichiara il direttore generale Alessandro Asoni: «È tutto rientrato. La società ha estrema fiducia nel lavoro che, da due mesi a questa parte, mister Graziani sta svolgendo con grandissima professionalità. Il tecnico resta alla guida della squadra per cercare di raggiungere il difficile obiettivo della salvezza».

 

Graziani, nel dopogara, ha messo in evidenza l'importanza dei tre punti conquistati: «La mia storia dice che ho affrontato situazione anche peggiori di questa, ho imparato che ogni partita fa storia a sé. Da quando sono arrivato al Lanusei la gara con l'Anzio è stata quella più brutta come contenuti, perché la posta in palio era elevata. L'obiettivo era vincere e sono contento, mi è piaciuta la reazione dei miei ragazzi perché finora abbiamo provato a giocare spensierati, affrontando squadre più forti di noi gettando il cuore oltre l'ostacolo, per la prima volta sono riusciti ad adattarsi ad un'altra squadra e alle condizioni che richiedeva in quel momento la partita».

 

L'ex allenatore di Mantova, L'Aquila e Poggibonsi si era così sfogato: «Do le dimissioni da allenatore del Lanusei, perché in 8 partite ho fatto 10 punti il che vuol dire che con questo rendimento dall'inizio arriverei sopra quota 40, prima di me sono stati fatti 8 punti in 15 partite. Sono venuto qui non a cercare amicizie o andare nei bar né tantomeno a trovare consensi in mezzo alla strada, ma per fare il professionista, portare la mia esperienza e per levare quello che è stato fatto male prima. Quando andrò via da Lanusei le mie amicizie personali le porterò dentro di me, da altri posti sono andato via buttando via sempre tutti i numeri di telefono. Per fare il professionista nel calcio non servono amicizie ma il lavoro e qui ne ho fatto tanto. E devo essere giudicato per quello, per l'educazione e la serietà. Non so come sia la classifica ma sicuramente siamo messi meglio di quando sono arrivato, ho fatto più punti, e se qualcuno pensava ne facessi di meno ha preso un gratta e vinci con scritto "hai perso"». 

 

Graziani ricorda i passaggi del suo arrivo in Ogliastra e ritorna su una frase che disse dopo l'esordio vittorioso contro il Flaminia ("Se qualcuno pensava di farmi il funerale già oggi è rimasto deluso, la cassa è andata via vuota"): «Il Lanusei mi ha contattato un mese prima che arrivassi, perché se quel lunedì avessi accettato sarei arrivato prima, invece a qualcuno è stato regalato qualcosa. Se in quel momento non sono venuto qui è perché non c'erano le condizioni per soddisfare il sottoscritto, io non mi sono mai svenduto e non accetto compromessi. Porto sempre professionalità e serietà, le pretendo e su quelle devo essere giudicato. Il primo giorno si sono stupiti perché ho detto che ero stato messo dentro una cassa da morto, feci così perché il martedì incominciavo a sentire discorsi che poco mi piacciono. A Lanusei ho analizzato persona per persona senza dare giudizi, cosa che è stata fatta su di me senza conoscere né l'uomo e né il tecnico. Le mie amicizie le coltivo per conto mio e decido io chi voglio salutare ma, soprattutto, non rompo le scatole dopo. Ora possono richiamare gli amici degli amici, sennò si continua con Graziani ma lo deve dire la società, così qualcuno capisce che comanda la società e non i tre commenti da bar di chi manco si presenta al campo a vedere come lavoriamo. Non so quanto sia bravo Graziani come allenatore ma l'uomo vale dieci». 

 

Il tecnico valuta positivamente la sua esperienza in biancorossoverde: «Sto bene, ho trovato persone a modo e per bene che mi hanno permesso di fare il mio lavoro anche meglio che in altre parti. I ragazzi sono eccezionali perché durante la settimana svolgiamo un lavoro importante, dando loro tutte le letture possibili della gara, e loro mi stanno dando una piena disponibilità che ho ricevuto poco volte in altre squadre. Quando sbagliamo la partita l'errore è del tecnico, quando facciamo bene non è solo frutto del lavoro dell'allenatore, che è di alta qualità, ma i miei giocatori sono talmente bravi nella disponibilità mentale che fanno tutto ciò che viene chiesto loro di fare». Il Lanusei giocherà ancora in casa questa volta contro il Monterosi, un altro crocevia importante per la salvezza. E in panchina ci sarà Archimede Graziani.

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2017/2018
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