«Tanti scontri diretti da dentro o fuori, teniamo la guardia alta»
Li Punti, prima finale vinta, Salis: «Contro l'Atletico Bono premiata la voglia di crederci sino all'ultimo»
A cinque giornate dalla fine il Li Punti prende il bivio giusto tra salvezza e retrocessione. Il calendario metteva i sassaresi - quartultimi con 27 punti a due lunghezze di distanza dallo Stintino - di fronte all'Atletico Bono, terzultimo distanziato di appena tre punti. E la squadra di Cosimo Salis sapeva bene di dover affrontare un avversario rivitalizzato dalla cura Ciarolu, in grande forma fisica e mentale e giunto allo "spareggio" con l'intento di completare la rimonta agganciato i biancocelesti ai quale stava recuperando 10 dei 13 punti di distacco quando ci fu il cambio in panchina poco più di un mese fa. Il 3-2 a favore di Cherchi e compagni agguantato nel finale racconta di un match senza esclusione di colpi e vinto dai padroni di casa proprio quando i goceanini pensavano di piazzare il gol-partita anziché subirlo.
«Se avessimo perso - esordisce mister Salis rivedendo il film della gara - l'Atletico Bono ci avrebbe agganciato in classifica e per noi le cose si sarebbero complicate ulteriormente, considerando poi che loro hanno da giocare una partita casalinga in più rispetto a noi. Parliamo di una rivale importante nella corsa alla salvezza e non credo che siano fuori dai giochi; anzi, hanno tutti i numeri, tutte le carte in regola per poter dire la loro. La squadra si è rinforzata molto rispetto alla prima parte di stagione e possono contare su un organico di tutto rispetto, quindi credo che abbiano ancora molte chance per uscire fuori dalla zona calda, a partire dalla prossima sfida contro lo Stintino, in programma proprio nel prossimo turno: un match molto delicato per entrambe le compagini e sono sicuro che i biancorossi di Ciarolu scenderanno in campo per vincere, conoscendo il loro allenatore e alla luce del percorso che sono riusciti a mettere in piedi in queste ultime settimane».
Il Li Punti è riuscita a spuntarla grazie ad una prestazione di buon livello.
«In queste partite, e il discorso vale anche per la gara contro lo Stintino di due domeniche fa, pesa tantissimo la paura di perdere o, vale uguale, l'assillo di dover strappare il risultato a tutti i costi, soprattutto se hai una rosa di giocatori, come quella a mia disposizione, con un'età media molto bassa e, dunque, con una certa fragilità caratteriale: la tensione gioca bruttissimi scherzi a volte. E invece quello che mi è piaciuto maggiormente dei miei è stato proprio l'atteggiamento con cui sono scesi in campo e hanno approcciato la sfida, la voglia di crederci sino all'ultimo, la tenacia nell'inseguire un risultato che per noi è molto positivo e che ritengo comunque giusto».
I tre punti ottenuti pesano come l'oro dopo lo 0 a 0, sempre in casa, con lo Stintino.
«Parliamo della prima di sei sfide che definirei da dentro o fuori; ora abbiamo davanti altre cinque finali e se vuoi salvarti, se vuoi raggiungere l'obiettivo, devi metterti in testa che la cosa fondamentale, ovviamente, è quella di cercare di fare più punti possibile, in ogni campo. La classifica è molto corta al momento e può succedere davvero di tutto: proprio per questo chiederò ai miei di mantenere la guardia molto alta».
Nel ritorno 13 punti in 12 gare, con gli apici rappresentati dal 3-0 a Bosa e il 2-0 alla Macomerese in casa; ottimi anche i pari contro Arzachena e Thiesi, in esterna, senza dimenticare lo e il 2 a 2 di Galtellì contro il Tuttavista.
«Avevo già dichiarato, all'inizio di questa nuova avventura, che il Li Punti avrebbe puntato su una squadra senza giocatori stranieri, a differenza di quanto è successo negli ultimi sei anni in cui, tra l'altro, siamo stati anche protagonisti in Eccellenza. Oltre alla rinuncia a tutti i giocatori stranieri, abbiamo deciso di scommettere su dei ragazzi molto, molto giovani, anche se già decisamente interessanti. Considerando che ormai sono un tecnico che ha una certa esperienza alle spalle, avevo anche evidenziato che sarebbe servita tanta pazienza, l'elemento indispensabile per far amalgamare al meglio un organico rinnovato come il nostro. Per raggiungere la consapevolezza nei propri mezzi serve tempo».
Per mister Salis il gruppo è pienamente sul pezzo.
«Nel girone di ritorno stiamo andando un po' meglio, anche perché probabilmente siamo diventati più squadra sotto tutti i punti di vista, e questo ci ha permesso di conquistare qualche risultato importante».
Il calendario ora riserva la sfida contro il San Giorgio Perfugas, che all'andata si impose con il punteggio finale di 1 a 0.
«Andremo da loro per fare punti, come faremo, del resto, in tutte le partite che mancano da qui alla fine; sicuramente la cosa più importante sarà quella di non perdere, e questo significa che non possiamo assolutamente permetterci di rimanere a bocca asciutta. Qualsiasi risultato positivo potrebbe pesare tantissimo in questo momento, cosa che vale anche per la successiva partita casalinga contro il Campanedda».
Il Li Punti è pronto a dar battaglia.
«Purtroppo però, oltre ad una squadra giovane, devo fare i conti con una rosa molto corta per quanto riguarda gli elementi a disposizione. Inoltre, già da un po' di tempo, sta venendo a mancare l'unica punta che avevo in organico, e questo mi costringe a stravolgere l'assetto tattico. Affronteremo il Perfugas con la testa giusta, poi alla fine chi si dimostrerà più forte si aggiudicherà la sfida; questo è sempre stato il mio pensiero, almeno. Di sicuro non andremo da loro per fare le barricate».
Anche la sfida a Ghilarza del 12 aprile rappresenterà una tappa fondamentale nella corsa alla salvezza.
«Se scatti un'istantanea alla classifica attuale ti accorgi che non c'è solo il Ghilarza che sta sgomitando per non retrocedere: alla lista ci aggiungo lo stesso Campanedda, Castelsardo e Bosa. Ci sono cinque compagini che ci precedono, raccolte in un arco di cinque punti, più l'Atletico Bono e il Ghilarza che inseguono staccate di sei lunghezze. Paradossalmente, noi dobbiamo incontrarle ancora quasi tutte. Il Ghilarza è un'altra squadra che si è rinforzata e in casa sta facendo piuttosto bene, anche se alterna risultati positivi ad altri negativi, ma per noi sarà senza ombra di dubbio l'ennesima finale che andremo ad affrontare. Anche se poi io credo che tra tre domeniche la classifica sarà diversa da come è oggi e, a due turni dalla fine, il quadro sarà un po' più chiaro».
