Punti pesanti per Villasimius e Carbonia, Ferrini-Taloro finisce 0-0
L'Ilva strapazza la Nuorese e manda in vetta l'Ossese, il Tempio batte e sorpassa il Lanusei
L'Eccellenza cambia ancora padrone e l'Ossese diventa l'ennesima capolista solitaria di un campionato con le medie largamente basse più basse degli ultimi 15 anni. I bianconeri calano il tris al Sant'Elena e si prendono il primato con 42 punti dopo 22 giornate, soprattutto, per effetto del medesimo 3-0 che l'Ilva serve alla Nuorese, detronizzata e agganciata dai maddalenini a quota 40. Il Tempio vince il playoff anticipato col Lanusei e con 37 punti chiude il quartetto in corsa per la serie D mentre gli ogliastrini scalano al quinto posto, mantenendo un punto di vantaggio (35 a 34) sull'Atletico Uri, fermato sul 2-2 dall'Iglesias. Proprio i minerari, salendo a quota 30 sono nella via di mezzo: a -5 dai playoff e a +5 dai playout, all'interno dei quali ricade il Santa Teresa, fermo a 25 punti perché battuto e superato dal Carbonia, ora a 26, così come dal Villasimius che ha battuto e agganciato il Buddusò a quota 27, insieme anche al Taloro uscito indenne dalla sfida sul campo della Ferrini, terzultima con 22 punti e un punto in più sul Tortolì che giocherà a Calangianus nel posticipo a chiusura della 22ª giornata.
Il big-match di giornata si giocava a La Maddalena tra Ilva e Nuorese, ex coppia di testa perché alla vittoria interna dei barbaricini sul Carbonia gli isolani hanno risposta col ko di Uri. Ma, all'esordio del tecnico Favarin in casa la squadra biancoceleste ha sfornato la classica partita perfetta rendendo inerme la capolista, comunque sempre da elogiare per essere lì a lottare per la serie D quando tutti la davamo in zona salvezza. Partenza a razzo dell'Ilva, già a segno dopo 5' con l'apartura a destra di Vrdoljak per Casazza e assist dell'esterno per Attili che, giunto a rimorchio a centro area, insacca con un destro di prima intenzione. Superata la mezzora il raddoppio è una perla di De Cenco che, da trenta metri, scaglia un sinistro forte e a palombella e punisce l'errore di Mascia coi piedi. Ad inizio ripresa la squadra di Bonomi prova a rientrare in gara ma Puddu centra il palo. I conti vengono chiusi alla mezzora quando Mondini alza un campanile sul quale arriva Alvarez, che libera a destra Casazza a segno con un secco diagonale.
Per inerzia l'Ossese tocca la vetta della classifica dopo 22 giornate passate ad inseguire anche sei avversari e vedere un'alternanza di leader senza precedenti. I tanti pareggi che hanno costellato il girone d'andata, 10 su 15 gare, sono stati sostituiti dalle copiose vittorie del girone di ritorno, 5 su 7 gare, l'ultima delle quali contro il Sant'Elena che ha opposto una valida contrapposizione pur da ultima della classe. Per tutto il primo tempo la squadra di Cotroneo ha inseguito il gol diverse volte con Tapparello e Mainardi fino a trovarlo al 39' con il colpo di testa di Di Pietro - già decisivo nella gara d'andata - su cross di Scarafoni; il quale, prima del riposo, centra il palo. Nella ripresa i bianconeri vanno a caccia del secondo gol che arriva, dopo i primi tentativi andati a vuoti, al 23' con un gran sinistro al volo di Tapparello. Il terzo lo mette a segno Alessandro Mura, classe 2007, su assist di Mainardi da destra. Iesu sfiora il gol della bandiera e impegna Carboni come già gli era successo a metà del primo tempo sullo 0-0.
Il Tempio sta trovando in trasferta quella vittoria che al Manconi non arriva. Dopo il successo a Carbonia i galletti fanno il bis a Lanusei vincendo lo scontro per il quarto posto che gli azzurri si prendono con tanto di sorpasso sugli ogliastrini che recriminano per aver giocato dalla mezzora in dieci e il finale in nove. Dopo una punizione alta di Martins e il destro fuori misura di Dimitrijevic, gli ogliastrini cercano la soluzione da fermo con punizione e angolo di Trindade mentre gli azzurri rispondono con la punizione sulla barriera di Spano. La svolta al 30', Haas e Lemiechevsky vanno a contatto con palla lontana e l'arbitro Sari espelle il difensore di casa. I galletti ne approfittano subito perché riprendono gioco con lancio di Sanna per Spano, palla filtrante sull'inserimento di Dimitrijevic, cross basso per il sinistro vincente di Lemiechevsky. I biancorossoverdi si riorganizzano tatticamente e sfiorano il pari con Martins, destro a fil di palo sull'uscita di Idrissi. Nel recupero Dyguda salva su Spano e dà speranze ai compagni che centrano il pareggio nella ripresa con Martins, il brasiliano ci prova con due colpi di testa su traversoni di Silva e con un destro dal limite, poi fa centro al 24' con un'incornata su assist del solito Silva. Passano 3' e la squadra di Cantara passa di nuovo avanti con il bel colpo di testa di Lemiechevsky su cross di Malesa. I ragazzi di Piras si rimettono a caccia del pari ma il secondo rosso diretto, questa volta ai danni di Lusa, fa chiudere il match in nove contro undici.
Finisce in nove anche l'Atletico Uri nel match che rischia di vincere a Iglesias. I minerari, senza il dimissionario mister Murru (arriva ora Gianfranco Ibba), trovano il primo gol del 2026 con Salvi Costa al 20' e sfiorano più volte il raddoppio. La squadra di Paba resta in dieci all'ora di gioco per il rosso diretto a Lintas ma, come contro l'Ilva, ha la forza di segnare il pari con Mudrinski al 21', fare il sorpasso con Campana al 27' e rischiare di calare il tris ancora con Campana. I minerari si ritrovano nel finale, Cherchi dice no al pari di Salvi Costa ma non può nulla sul rigore di Erbini al 37' cui farà seguito il secondo cartellino rosso agli ospiti, espulso Giovanni Piga, per un assalto finale ben contrastato dai giallorossi.
Il Villasimius targato Pinna procede in perfetta media inglese e, dopo le due vittorie in casa cui hanno fatto seguito i due pareggi in trasferta, al campo Is Casas arriva il terzo successo di fila contro il Buddusò e lo aggancia a quota 27. I gialloblù partono bene e hanno la prima occasione con Cannas salvo poi sbloccare il match dopo un quarto d'ora grazie al tridente d'attacca: Cannas affonda a sinistra e centra sull'out opposto dove Saba rimette palla in mezzo per Beugre che chiude l'azione mettendo la sfera alle spalle di Sanna. I gialloblù sfiorano il raddoppio con Saba, sul cui sinistro indirizzato all'angolino, interviene Sanna in tuffo. Nella ripresa i sarrabesi controllano la reazione degli azzurri, cercano di colpire ancora con Beugre e tengono il prezioso vantaggio sino alla fine.
A quota 27, oltre a Villasimius e Buddusò c'è anche il Taloro che ottiene il suo scopo di strappare un risultato positivo in casa della Ferrini. I cagliaritani puntavano al bis dopo il successo di Tortolì ma non poteva comunque fare passi falsi e l'inizio del match per entrambe le squadre è stato guardingo. Senza i rispettivi centravanti, Piroddi per i padroni di casa e Malano (in panchina ma non al meglio) per gli ospiti. Le occasioni si contano su due dita della mano, la prima è dei cagliaritani con un tiro a fil di palo di Alexandre dopo una bella incursione in area, per i gavoesi Littarru da destra centra bene per il colpo di testa di Mameli parato da Arrus. Nella ripresa la squadra di Manunza cerca di sfruttare il forte vento che soffia alle proprie spalle ma la tenuta della difesa rossoblù è perfetta. Ci prova ancora Alexandre con un tiro da fuori ma la palla è alta sulla traversa mentre i ragazzi di Fadda costruiscono una buona ripartenza conclusa col tiro di Lapia a lato.
I cagliaritani avanzano di un punto in classifica e salgono a 22 punti lasciando da solo al penultimo posto il Tortolì che, questo pomeriggio, può rispondere scendendo in campo a Calangianus ma i galluresi vogliono sfruttare il match al Signora Chiara per prendersi il settimo posto dell'Iglesias e avvicinarsi alla salvezza.
Prima vittoria del 2026 per il Carbonia che, grazie all'1 a 0 sul Santa Teresa, interrompe la striscia di 4 sconfitte di fila. La squadra di Mannu dà prova di compattezza e maturità pur nell'emergenza e pur nell'ansia di essere finita, dopo il giro di boa, in un vortice che l'ha risucchiata dentro i playout. Nella prima frazione i galluresi si dimostrano agili e ficcanti sulle fasce ma imprecisi con Siamparelli, trovatosi ad un passo da Floris. I biancoblù sono pungenti nell'attacco mobile privo del "tanque" Pavone e con Melis, al 27', esaltano il colpo di reni del giovane portiere 2007 Tedde. Poi sarà Boi a non centrare il bersaglio per pochissimo in due occasioni. Ad inizio ripresa Mastino fa muro sulla conclusione di Siamparelli e, al 4', la zampata sottoporta di Lorenzo Basciu (nella foto) è un toccasana per i biancoblù che poi triplicano le forze per mantenere il preziosissimo vantaggio sino al 95'. Con il ritorno ai tre punti dopo due mesi i sulcitani escono dai playout e ributtano dentro la squadra di Levacovich.
