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Ossese
Il 3-1 alla Ferrini e il ko dell'Ilva, è festa per la storica promozione

Ossese e la serie D: inseguita da anni, accarezzata più volte e testardamente raggiunta con 90' d'anticipo

L’ha inseguita per diversi anni, l’ha accarezzata almeno tre volte e ora l’ha centrata nella stagione in cui tutto sembrava perso dopo una partenza lenta e un cambio di tecnico (Carlo Cotroneo al posto di Giacomo Demartis) dopo 4 pareggi e una vittoria nelle prime 5 giornate con già sei punti di ritardo dalla vetta. 

Ciò che conta per l’OSSESE, però, è che al termine della gara vinta 3-1 contro la Ferrini sia scattata la festa per la serie D, tanto agognata quanto liberatoria e un po’ inaspettata nei tempi perché il popolo bianconero non credeva che la rivale diretta, l'Ilvamaddalena staccata di un punto e reduce da quattro vittorie di fila, cadesse a Villasimius rendendo così la trasferta di Calangianus una passerella in cui Di Pietro e compagni verranno omaggiati per aver centrato la storica promozione magari chiudendo il campionato con l'imbattibilità stagionale per eguagliare il record della Nuorese del 2004-05.       

 

Un sogno che si avvera per la dirigenza capitanata dal presidente Carlo Mentasti che, in questi anni, ha voluto testardamente fare il salto di categoria nonostante lo abbia visto svanire per un soffio - nel 2021-22 quando proprio l'Ilvamaddalena vinse con un punto di vantaggio (73 contro 72) sulla squadra allora allenata da Loriga - o per un incastro malevolo di eventi - sempre nel 2021-22 quando i bianconeri sfiorarono la finale di Coppa Italia Dilettanti e non trovarono, come nell'edizione di un anno fa, tutt'e tre le avversarie giunte in semifinale con il salto di categoria ottenuto vincendo il proprio campionato di Eccellenza - o per regole contrarie - nel 2023-24 la squadra dell'allora tecnico Fadda fu eliminata nella semifinale degli spareggi-promozione dal Terni con un doppio pareggio subendo l'1-1 all'87' della gara di ritorno quando ancora il gol segnato in trasferta valeva doppio e tale regola fu abolita in quell'estate di due anni fa.


Ha vinto la testardaggine di chi ci ha sempre creduto anche quando la squadra era impaludata all'ottavo posto a -6 dalla vetta e sembrava che neanche l'arrivo di un tecnico vincente come CARLO COTRONEO (due anni prima trionfante proprio alla guida dell'Ilvamaddalena) potesse dare la svolta. La squadra pareggiava troppo ma non perdeva mai e quando al giro di boa era ancora sesta - a pari punti con il Lanusei a quota 25 con sole 5 vittorie e 10 pareggi - il conforto era dato dal fatto che davanti non correvano e il terzetto di testa (Ilvamaddalena, Nuorese e Iglesias) appena tre punti avanti comandava con una media punti inferiore a 2. 

 

Nel frattempo, però, la squadra era stata e veniva modellata su precise richieste del tecnico e sulla ferma volontà della società di insistere col progetto serie D: ed ecco il ritorno in bianconero dell'argentino Marcos Mainardi ad arricchire la trequarti; l'arrivo di un altro argentino come Facundo Maitini per ricostruire la coppia d'attacco con il connazionale Tapparello che mister Cotroneo aveva sperimentato all'Ilva; l'inserimento di un giocatore vincente (l'anno prima col Budoni) e dalla qualità enorme a centrocampo come l'uruguaiano Bruno Teliz; irrobustendo la difesa con l'esperto brasiliano Lucas Rodrigues a supportare Diego Di Pietro, il primo dei tasselli vincenti messi in estate dalla società del presidente Mentasti. 

 

L'anno nuovo porta con sé il cambio di passo, lento e inesorabile, con il rapporto vittorie-pareggi che si è invertito totalmente nel 2026 (ora è 11 contro 4), e con la vetta conquistata per la prima volta in stagione alla 22esima giornata nel giorno del 3-0 al Sant'Elena quando l'Ilvamaddalena batteva 3-0 la capolista Nuorese e l'agganciava a quota 40 a -2 punti dai bianconeri. Vetta mai più mollata perché quella coi quartesi era la terza vittoria di fila, poi ne arrivarono altre tre prima dello stop inatteso in casa nel match contro il Carbonia. Il successivo pareggio "calcolato" in casa della Nuorese è stato utile per mantenere il vantaggio minimo sull'Ilvamaddalena fino a vederlo lievitato a +4 nella trionfale giornata al Walter Frau. 

E così l'Ossese farà per la prima volta la serie D trascinata anche dallo zoccolo duro rappresentato da Mattia Gueli, che in questi anni ha alzato per tre volte la Coppa Italia regionale, da Riccardo Fancellu, difensore-capellone che si è ritagliato il suo giorno di gloria con il gol a Villasimius, dal rientro in squadra di Paolo Arca, dal capitano Alessandro Sechi presente in ogni step fatto dai bianconeri partendo dalla Seconda Categoria, al pari del ritorno di Marco Contini in campo per tre spezzoni di gare ma sempre pronto la domenica in tribuna ad incitare i compagni insieme al gruppo "Staffette", l'anima cantante del popolo bianconero. 

In questo articolo
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2025/2026
Tags:
29ª giornata