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«Noli ha potenzialità incredibili. Salvezza? Il calendario gioca dalla nostra parte»

Ovodda, Onida si gode il successo contro la capolista e avvisa: «Sul nostro campo non sarà facile per nessuno»

Tra i risultati più eclatanti della terza giornata del girone di ritorno, spicca senza ombra di dubbio il 2 a 1 rifilato dall'Ovodda alla capolista del torneo Ossese: si tratta di un vero e proprio colpo da novanta per mister Paolo Onida e i suoi ragazzi, che rilanciano pesantemente le proprie quotazioni in ottica salvezza. La prestazione di domenica rappresenta in un certo senso l'apice della stagione, con il tecnico, subentrato in corsa al posto di Massimiliano Vacca, che si gode i meritati frutti del suo lavoro ma preferisce mantenere un profilo basso in vista dei prossimi, delicatissimi impegni, a cominciare dalla sfida casalinga contro l'Ilvamaddalena, in programma alla ripresa del campionato.


«E' stata una partita strana — dichiara Onida commentando l'ultima uscita dei suoi — che si è complicata ulteriormente considerando che dopo appena un minuto loro sono passati in vantaggio. L'impegno, già proibitivo, è diventato ancora più critico, ma siamo stati bravi a non rimediare la classica imbarcata che in questi casi è il rischio più grande in cui puoi incappare. Per fortuna abbiamo acciuffato il pari, poi c'è stato addirittura il sorpasso».
Il tecnico scende nel dettaglio: «In casa siamo avvantaggiati per il fatto di conoscere bene il campo, in più l'ambiente è piuttosto caldo, sono tutte cose che ti danno una marcia in più. Onore ai nostri avversari comunque, si sono confermati una squadra fortissima, sicuramente più attrezzata di noi, ma il bello del calcio è proprio questo: la prima in classifica talvolta può perdere con l'ultima».
Onida non può che applaudire i suoi ragazzi. «Per la determinazione e l'intensità che hanno dimostrato; spesso sono le uniche armi che una squadra come la nostra, inesperta per questa categoria e tutto sommato abbastanza giovane, può sfoderare». Ormai il girone di andata è in archivio: «Sappiamo bene quali sono le reali forze in campo e il valore dei nostri avversari, ma ci stiamo abituando rapidamente a confrontarci con giocatori fortissimi. Abbiamo tutto da imparare, anche se a volte paghiamo a carissimo prezzo i nostri errori».
L'allenatore ha tagliato il traguardo della decima partita sulla panchina dell'Ovodda; tutto sembra procedere al meglio. «Chi mi ha preceduto ha fatto un ottimo lavoro: al mio arrivo ho trovato una squadra in salute dal punto di vista fisico e molto serena. Probabilmente serviva una svolta, ci sono particolari dinamiche psicologiche che si innescano quando c'è un cambio alla guida tecnica, spesso il gruppo ha bisogno di queste scosse». Per Onida si è trattato di un gradito ritorno. «Avevo già lavorato qui circa cinque anni fa, conoscevo gran parte dei ragazzi, è stato piuttosto semplice entrare in sintonia con tutti loro, a quel punto non dovevamo fare altro, insomma, che cercare di migliorare ulteriormente la condizione generale».
Le difficoltà non sono mancate di certo. «Su dieci gare, per sei volte ho incontrato le primissime della classe: eravamo in forma, ma quando perdi sempre è difficile mantenere il buon umore. Ora ci stiamo risollevando, ma spetta a noi continuare su questa strada: se saremo bravi riusciremo a rimanere agganciati al trenino delle compagini che orbitano poco al di sopra della zona calda, se sbagliamo invece, come accaduto a Bonorva, sprofondiamo di nuovo nei bassifondi. Nelle gare che restano proveremo a fare più punti possibile per guadagnare la permanenza in anticipo rispetto alla chiusura della stagione e magari senza troppe ansie».
Proprio il ko rimediato contro i bianco-rossi di Nieddu rischiava di complicare i piani. «Non meritavamo di perdere, forse ci sarebbe stato stretto anche un punto, ma ci stavamo accontentando, perchè comunque giocavamo in trasferta e con un pareggio avremmo comunque mantenuto il vantaggio nei loro confronti. Invece abbiamo subito il gol su una punizione dalla distanza, siamo usciti da quel confronto un po' scoraggiati a dire il vero. Sembrerà un paradosso, ma incontrare subito una squadra forte ci ha agevolato: in questi casi gli stimoli arrivano in automatico, in un certo senso sei costretto a tenere viva l'attenzione. Non avevamo messo in conto di tornare a mani vuote dalla trasferta di Bonorva, ma nemmeno di prendere il bottino intero domenica, quindi le cose si compensano».
Ora il campionato si ferma per quindici giorni. «Per noi è una vera e propria manna dal cielo, abbiamo tanti ragazzi fuori per infortunio, speriamo dunque di recuperarli. A questo proposito vorrei spendere un pensiero per il nostro capitano, che si è rotto il crociato una settimana fa in allenamento; non vediamo l'ora di riaverlo con noi, gli auguro un pronto recupero. Per il resto staccare la spina ci farà bene, non siamo dei professionisti e dopo tutto sarà carnevale per tutti».
L'Ovodda potrà ripartire dai suoi punti fermi, come ad esempio bomber Noli in attacco. «Gino è un giocatore di categoria, nonostante la giovane età sta acquisendo tanta esperienza, ha potenzialità enormi. Anche Emanuele Soddu sta facendo piuttosto bene nonostante in passato abbia sempre giocato tra Prima e Seconda Categoria; nel mercato di riparazione poi è arrivato Mulas, un ragazzo classe '98 di Gavoi che può darci una grandissima mano, ma non vorrei dimenticare la marea di ragazzi del posto, tutti bravissimi, a cui manca solo un pizzico di malizia in più per affrontare al meglio tutte le difficoltà che questa situazione comporta: penso a Langiu, Matteo Littarru e Vacca, ad esempio; si mettono in discussione domenica dopo domenica, sono sicuro che cresceranno tanto».
Alla ripresa delle ostilità, i barbaricini ospiteranno l'Ilvamaddalena. «Il nostro obbiettivo è quello di dare continuità ai risultati ottenuti di fronte al nostro pubblico, a prescindere dall'avversario che ci troviamo di fronte. Come è difficile per noi andare al La Maddalena, sarà impegnativo per loro scendere qui a Ovodda; occupano una posizione di alta classifica e di conseguenza avranno in un certo senso l'obbligo di fare la partita, questo ci sgrava dalla responsabilità di vincere a tutti i costi, ma sono sicuro che se giochiamo come domenica scorsa diventa difficile per tutti strapparci dei punti». Onida è piuttosto fiducioso in vista della seconda parte della stagione. «Proveremo comunque a pensare ad una gara per volta, senza fare drammi: al momento siamo in zona play-out, che nel caso ci auguriamo di poter disputare in casa, se invece ci dimostreremo più bravi e riusciremo ad allontanarci ulteriormente dalla zona calda sarà tutto di guadagnato, ma al momento non voglio fare calcoli, nel calcio vengono spesso disattesi. Il calendario comunque non sembra male: ci sono tutti i presupposti per festeggiare la salvezza prima del 20 maggio».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2017/2018
Tags:
Promozione
Girone B