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Villa e Fontanella: «I nostri gol per la salvezza del Budoni»
I bomber: «Giochiamo a memoria, un vero piacere»

Villa e Fontanella: «I nostri gol per la salvezza del Budoni»

Sette mesi dopo ancora a colpire, contro la stessa squadra e nello stesso campo. L'm&m del Budoni sono Mauricio Villa e Mario Fontanella, più che semplici confetti al cioccolato della Mars, veri e propri trascinatori della squadra di Raffaele Cerbone che già si impose 4-1 al Virgilio Porcu in Coppa Italia, dopo Ferragosto, nella prima gara ufficiale della stagione. Ventisette dei 45 gol dei galluresi portano la loro firma, 15 sono del 29enne argentino e 12 del 25enne napoletano, che si conoscono alla perfezione dopo essersi incrociati nella stagione 2011-12 al Noto sempre in D. In due misero a segno 38 gol - 21 Villa e 17 Fontanella - portando il club siracusano alla salvezza centrando il 9° posto. La stessa posizione che occupa attualmente il Budoni, dopo il poker rifilato al Selargius con l'argentino di Mar del Plata in gol due volte e l'ex Primavera del Napoli una. Una vittoria importante in chiave salvezza che però non ha soddsfatto il tecnico Cerbone specie per come la sua squadra ha giocato nel primo tempo.

 

«Abbiamo sbagliato completamente l'approccio alla gara - ammette Villa, autore del rigore dell'1-1 e del 3-1 con un tiro ravvicinato - il Selargius ci ha fatto soffrire ed è passato meritatamente in vantaggio». Il gemello del gol Fontanella spiega dove sbagliava la squadra: «Giocavamo troppo con le palle alte quando invece siamo molto bravi nei fraseggi, anche se poi il pareggio è arrivato da un lungo rilancio di Manis, spizzato di testa da Villa per me che sono stato atterrato all'ingresso in area di rigore». Il primo tempo è stato chiuso in vantaggio grazie al gol di Salvini ma nella ripresa sono stati due i motivi che hanno migliorato il gioco del Budoni. «Siamo scesi in campo più determinati e con la volontà di giocare palla a terra - ammettono i due bomber - e ci ha agevolato anche il compito l'espulsione del loro difensore dopo neanche 10', con l'uomo in più avevamo noi il pallino del gioco». Sono aumentati gli scambi tra Villa e Fontanella e pure le occasioni da gol. «Abbiamo sbagliato qualcosa in fase conclusiva - osserva l'argentino - ma anche il portiere Forzati ha fatto alcune parate importanti su due miei colpi di testa ravvicinati e su un colpo di tacco». Fontanella ha continuamente dialogato col partner d'attacco, ci ha provato con due belle rovesciate e poi ha messo il sigillo al match trasformando il secondo calcio di rigore del match: «Con Mauricio ci conosciamo alla perfezione e ci troviamo a occhi chiusi, un vero piacere. Nel secondo tempo ci siamo cercati molto, la nostra forza è proprio negli scambi stretti». 

 

La coppia-gol del Budoni non pensa di eguagliare il record di gol ottenuto al Noto ma puntano all'obiettivo di squadra: «Dobbiamo segnare ancora per vincere e ottenere la salvezza che è ancora tutta da conquistare. Quanti punti mancano? Altri sei o sette, dobbiamo prenderceli il prima possibile». Infine una promessa: «Non sottovaluteremo il Terracina, non possiamo permettercelo, altrimenti rischiamo come è capitato contro il Selargius».

In questo articolo
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2014/2015
Tags:
Sardegna
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