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Massimo Morgia

Massimo Morgia lascia il Vigor Lamezia: «Ripartire con poche squadre non è quello che volevo»

Massimo Morgia lascia la Vigor Lamezia e non sarà in panchina alla guida del club calabrese nella ripresa del campionato di Eccellenza. La decisione dell'esperto allenatore con una militanza di 30 anni alla guida di squadre di serie C1, C2 e D in piazze blasonate come Palermo, Catanzaro, Foggia, Padova, Livorno, Pistoiese, Siena, L'Aquila, Nocerina e Mantova era tornato alla ribalta nazionale lo scorso gennaio quando scrisse una lettera pubblica rivolta al presidente della LND Cosimo Sibilia nella quale riteneva che «il tempo dell’incertezza e del rimanere sospesi fosse giunto al termine» e che il numero uno del calcio dilettantistico dovesse assumersi le responsabilità del proprio ruolo per «prendere delle decisioni definitive sul proseguimento o meno dei campionati». 

 

Con la decisione della ripartenza su base volontaria e senza retrocessioni, attraverso dei format che il presidente federale Gravina deve ancora approvare, l'Eccellenza calabrese ha finora 5 squadre disponibili a riprendere il campionato (Locri, Palmese, Sambiase, Scalea e Vigor Lamezia) e il Comitato Regionale lavora ancora per far aumentare il numero delle partecipanti almeno ad 8. Una ripresa che non ha soddisfatto il tecnico Morgia, il quale ha così motivato l'addio sul proprio canale social:

«Ho lottato tanto per ripartire. Ho lottato tanto per avere risposte. Ora che sono arrivate da FIGC e LND, non sono però quelle che mi aspettavo. Ringrazio e mi faccio da parte... Ringrazio soprattutto la mia società. Il mio staff, i miei collaboratori. Allenatori e dirigenti del settore giovanile. La città di Lamezia Terme. E le persone di Pianopoli dove ho vissuto tre mesi stupendi. Ma soprattutto tutti i miei giocatori, da quelli della prima squadra a tutti i ragazzini del settore giovanile che mi hanno seguito e sopportato. Il campionato di fatto è stato annullato, i campionati giovanili dichiarati finiti. Ripartirà un torneo con poche squadre valido solo per la promozione. Non è esattamente quello che volevo e quello per cui mi ero impegnato e battuto. Il Covid purtroppo ha condizionato tutto e non do colpa a nessuno. Rimane però una grande delusione. La prima caratteristica di un allenatore è lavorare con entusiasmo e passione per trasmetterlo ad ambiente e giocatori. Non avendo più quel fuoco dentro. Per il bene di tutti ed in pieno accordo col Presidente Felice Saladini ho ritenuto più giusto lasciare. Un grande in bocca al lupo a tutti e sempre Forza Vigor».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2020/2021