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Salvatore Carboni, allenatore, Bosa
Naitana: «Vincere non è facile, vogliamo divertire e riportare la gente al campo»

Il Bosa ancora più forte col ritorno dei bosani: Tullio Ledda, Marco Ruggiu e Luca Di Angelo vestiranno la maglia rossoblù

Il Bosa dei bosani. Uno slogan che vale sempre di più nella stagione della ripartenza dopo la retrocessione dall'Eccellenza. Il presidente Marco Naitana ha tenuto fede all'obiettivo di rinforzare la squadra riportando alcuni "transfughi" che hanno ben figurato nelle passate stagioni in altre squadre, l'ultima delle quali la Macomerese. Vestiranno la maglia rossoblù tre bosani doc, il difensore Tullio Ledda (ex baluardo del Fertilia di Paba), il centrocampista Marco Ruggiu e il talentuoso attaccante Luca Di Angelo (in passato anche con Nuorese e Calangianus). Tre colpi di mercato che vanno ad innestarsi in un complesso già ottimo per la Promozione. Rosa pressoché intatta, andrà via il solo Pietro Morittu per motivi di lavoro ma c'è sempre Antonio Piras, in difesa con Martino Ledda e Mattiello, a centrocampo Giampietro Pischedda, Antonio Mastinu, Giovanni Pinna mentre Enrico Fara, reduce dall'infortunio alla tibia potrebbe rientrare a fine 2017 e inizio 2018, in attacco restano i fratelli Carboni, con Roberto e Tore che sarà ancora alla guida della squadra. A Renzo Puggioni, che nell'ultimo biennio ha svolto il ruolo di co-allenatore, è stato offerto il ruolo di team manager, una figura di raccordo tra società e squadra, ancora deve sciogliere la riserva. Il collaboratore tecnico di Tore Carboni sarà Paolo Masala, un ritorno dopo l'esperienza fatta nell'anno vittorioso della Prima categoria.  

«L'intento è ricreare grande entusiasmo - dice il presidente Marco Naitana - senza mettere pressioni a squadra e tecnico, il primo obiettivo è quello di divertirci e riportare tanta gente al campo, poi quello che viene in più è tutto di guadagnato. Non dobbiamo vincere ma toglierci soddisfazioni e divertirci. Ripartiamo con più bosani di prima, mi fa un enorme piacere che Ledda, Ruggiu e Di Angelo, giocatori che prendevano cifre per noi improponibili, abbiano fatto un sacrificio economico per giocare nel Bosa, la voglia di tornare a giocare per la squadra del loro paese era tanta. C'è anche la possibilità di portare qualche altro bosano in rossoblù». La squadra, di fatto, è tutta bosana perché l'esterno offensivo Davide Dettori ('97) e il laterale Lorenzo Pes, un '99 legato ancora al Cagliari, sono entrambi di Scano Montiferro, distante appena 20 chilometri da Bosa. Confermatissimi gli altri fuoriquota come Michele Mazzette ('97), Alessandro Pischedda ('98), Alfonso Melas ('98), Ferdinando Pinna ('98). «Sono molto validi - assicura Naitana - l'anno scorso hanno un po' patito il salto di categoria ma ho visto nel finale un netto miglioramento nelle loro prestazioni e il prossimo anno vedremo i grossi frutti del lavoro fatto». 

L'auspicio del presidente Naitana è di un maggior sostegno economico dalle realtà imprenditoriali di Bosa: «Speriamo in un maggiore coinvolgimento degli sponsor e nel Comune perché il campo ha bisogno di essere risistemato. Se chiudiamo il cerchio anche sotto quest'aspetto possiamo toglierci delle soddisfazioni. Vincere si sa, è sempre molto difficile ma se ti attesti in un campionato di medio-alta classifica allora può succedere di tutto». Grandi novità anche per il settore giovanile, il Bosa partiva dalle squadre Allievi ora completerà tutte le categorie con una fusione con l'Atletico Bosa. Il responsabile organizzativo sarà Cristiano Cabiddu, il dirigente di riferimento sarà Salvatore Fancello, ex presidente della prima squadra del Bosa, «Stiamo costruendo questa situazione nuova - chiosa Naitana - con l'intento di valorizzare al massimo i giovani di Bosa. Sono convinto che c'è dell'ottimo materiale».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2016/2017