Scatto salvezza Calangianus, pari esterni per Villasimius e Buddusò
Il Carbonia frena l'Ossese e il Taloro stoppa la Nuorese, l'Ilva a -3 dalla vetta e fa retrocedere il Sant'Elena
L'Eccellenza va all'ultimo turno di riposo con la situazione sempre più ingarbugliata sia in testa che in coda. La capolista Ossese fallisce l'appuntamento con la settima vittoria di fila e viene gelata dal Carbonia a 6' dal termine con il gol del 2-2 permettendo all'Ilvamaddalena di rifarsi sotto a -3 dalla vetta dopo aver seppellito di gol il Sant'Elena condannandolo alla retrocessione. E questo perché la Nuorese non va oltre il pari nel derby col Taloro e perde il secondo posto andando a -5 dalla leader prima dello scontro diretto al Frogheri alla vigilia di Pasqua. Situazione interessante anche per le ultime due posizioni playoff perché il Tempio respinge l'ultimo attacco dell'Iglesias e vede avvicinarsi l'Atletico Uri, che rimonta e batte il Tortolì portando a due punti dai galletti ma, soprattutto, portandosi a -9 dalla vicecapolista e quindi dentro la forbice del distacco per salvare la semifinale playoff. Perde contatto il Lanusei dal quinto posto dopo lo 0-0 casalingo contro il Villasimius che, dal suo canto, mantiene il punto di vantaggio sulla zona playout visto il pari, con lo stesso punteggio, del Buddusò in casa della Ferrini, sempre penultima ma con un punto rosicchiato al Tortolì. Nell'altro scontro diretto per la salvezza vittoria fondamentale del Calangianus sul Santa Teresa che porta i galluresi a +4 dalla zona calda.
La strada verso la serie D dell'Ossese si fa un tantino più complicata dopo il pareggio contro il Carbonia ma i tre punti di vantaggio a quattro giornate dal termine sono un bottino importantissimo e, probabilmente, decisivo per vincere il campionato. La squadra di Cotroneo resta imbattuta ma fa 13 a 13 nel conteggio tra vittorie e pareggi, avendo nei sulcitani un tabù dopo aver replicato il pari dell'andata. I bianconeri fanno la gara ma, al 14’, vanno sotto quando Pavone si avventa su una palla mal gestita da Rodrigues, arriva davanti a Carboni e lo batte. Lo schiaffo scuote la capolista e, Tapparello, prima impegna Floris, che si rifugia in angolo, poi vede un salvataggio sulla linea di porta di un difensore avversario e, infine, trova il pari al 26’ pescando l'angolino giusto dopo aver scambiato palla con Mainardi. La capolista spinge e, nel finale, trova uno strepitoso Floris che toglie dall'incrocio dei pali la palla calciata dal limite dell'area da Nurra. La ripresa si apre con un'altra conclusione da fuori di Nurra che sibila l’incrocio dei pali e con la punizione di Hundt che sfiora l'incrocio dei pali. Al 12’ Mainardi si procura il calcio di rigore che lui stesso trasforma per il vantaggio. La squadra di Cotroneo ha la vittoria in mano e sfiora il tris con Tapparello, sinistro a fil di palo, con Nurra, serpentina e tiro ma Floris si supera e manda in angolo. L'ex Gjuci, entrato al posto di Maitini, fa sfilare una pericolosa palla nell’area piccola senza trovare la zampata vincente di nessun compagno. Anche l'altro neoentrato Saba prova a risolvere una mischia al 34' ma calcia oltre la traversa. I biancoblù di Mannu restano in piedi e sfiora il pari con Pavone, ma Carboni risponde da campionato, per poi trovarlo al 39' sugli sviluppi di un angolo con Hundt e una probabile deviazione di un difensore bianconero sottoporta. Il finale è un assalto alla porta di Floris che manda in angolo il destro di Mainardi, il duello si ripete al 48' con il portiere a deviare il tentativo dell'argentino, sulla palla si avventa Scarafoni ma non centra lo specchio di porta.
Se la capolista trova il pari dopo sei vittorie di fila, pareggia anche la Nuorese nel sentito derby della Barbagia contro il Taloro. Maristiai stracolmo e gara subito ben indirizzata dalla vicecapolista con Caggiu, a segno dopo 2'. Poi l'ex Falchi centra la traversa ma in posizione di fuorigioco mentre Navarrete scheggia il palo con un diagonale. Al 19' Zappino arma il destro e dalla lunga distanza infila la palla all'incrocio dei pali. Nella ripresa la squadra di Bonomi cerca la vittoria ma Falchi viene fermato da Medde, chiamato a sostituire in porta lo squalificato Fadda. A metà ripresa torna in campo Cocco dopo qualche settimana di assenza e va a segno Cossu, entrato dopo l'intervallo al posto di Caddeo, ma l'ex Cos viene pescato in fuorigioco sul secondo palo quando chiude il diagonale di Falchi. Nel finale la squadra di Fadda sfiora il colpaccio con la traversa da Santoro.
La prima inseguitrice dell'Ossese, a questo punto, diventa l'Ilva che sommerge di gol il Sant'Elena e lo rimanda in Promozione con quattro turni d'anticipo. La scorpacciata di reti dei maddalenini parte dopo l'iniziale vantaggio dei quartesi con Ragatzu al 7' che, però, scatena la reazione di Piassi (di piatto destro sulla respinta corta di Sanna) e Casazza (ancora di piatto destro su sponda aerea di Attili) nel giro di 4'. Poi ci pensa Alvarez con una doppietta tra il 21' (serpentina e gol a porta vuota) e il 24' (sottoporta su assist di Piassi). Prima della mezzora accorcia Iesu di testa ma Piassi (con un incursione da sinistra) e Attili (sinistro dentro l'area su imbucata di Piassi) chiudono il set all'intervallo. Nella ripresa il punteggio viene arrotondato da Piassi e De Cenco nonostante il tentativo di Sanna di bloccare gli avanti di casa. Nell'ultima mezzora entrambi i tecnici fanno entrare diversi giovani e il punteggio non cambia.
Se la lotta al primo posto è per un terzetto, quella per i restanti posti playoff vede il Tempio uscire indenne dalla trasferta di Iglesias nella riedizione della finale di Coppa Italia. E, come accadde per la sfida di Oristano, arriva la replica dello 0-0 senza dover rimandare ai rigori la contesa. Poche emozioni nel primo tempo mentre nella ripresa, con l'ingresso di Alvarenga, i minerari trovano i cross dalla fascia e al 12' Salvi Costa chiama Inzaina al super intervento deviando la palla in angolo. I galletti ci provano con Nativi e reclamano un rigore per una trattenuta in area su Lemiechevsky, ma proteste anche per i rossoblù sul colpo di testa di Crivellaro per una palla che avrebbe oltrepassato la linea di porta ma non per l'arbitro.
La squadra di Ibba esce dalla corsa per i playoff mentre quella di Cantara vede avvicinarsi a due punti l'Atletico Uri dopo il successo in rimonta sul Tortolì. Sono proprio gli ogliastrini a impegnare per due volte Cherchi e sbloccare il punteggio al 22' con una conclusione di Loi da fuori area. Ma, dopo due minuti, Mudrinski rimette le cose a posto su assist di Ricci. Nella ripresa la squadra di Paba aumenta la pressione e, favorita anche dall'espulsione di Cocco, trova il gol del sorpasso con Arnaudo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Tre punti pesantissimi per i giallorossi che conservano il quinto posto e rientrano nel distacco per disputare la semifinale playoff in casa della seconda classifica.
Si allontana dal quinto posto il Lanusei che, nella gara d'esordio in casa di mister Filippi, non va oltre lo 0-0 contro il Villasimius. Difese attente e pallino del gioco in mano agli ogliastrini che confezionano l'occasione da gol al 18' con Mameli che, su assist di Martins, non centra lo specchio di porta. L'attaccante brasiliano, poco dopo, è più preciso nella conclusione ma trova la risposta di Forzati. I sarrabesi provano a colpire nella ripresa con la grande occasione capitata sui piedi di Beugre ma Dyguda si salva nel duello con l'attaccante gialloblù. Il portiere polacco si ripete su Ikugar mentre neanche Martins, nel finale, sblocca il punteggio. I biancorossoverdi scivolano a -3 dal quinto posto mentre la squadra di Pinna mette dentro un punto pesante in attesa dello scontro diretto con la Ferrini che vale una stagione per entrambe le squadre.
Nei due scontri diretti per la salvezza si segna solo un gol ed è pesantissimo perché dà la vittoria al Calangianus sul Santa Teresa. Il Signora Chiara esplode già al 7' quando Moreo, su apertura di prima di Tusacciu, scatta a sinistra, supera un avversaria e arriva sotto a Pedalacq e lo batte con un preciso piatto destro. I galluesi replicano con due pericolosi colpi di testa su palla inattiva e nati da piedi di Saiu e Ziani. I giallorossi ci provano con Ruiz ma il sinistro smorzato è facile preda di Pedalacq che, invece, deve respingere in tuffo il ben più pericoloso destro a giro dello scatenato Moreo. Nella ripresa la squadra di Marini non concede occasioni agli avversari e si prende i tre punti utili a staccare i galluresi e ad avvicinarsi alla salvezza.
Senza reti ma tante occasioni nella sfida tra Ferrini e Buddusò con lo 0-0 che lascia il rammarico ai cagliaritani per il mancato successo che sarebbe servito ad agganciare il Tortolì e soddisfa parzialmente gli ospiti perché restano quartultimi ad un solo punto dalla salvezza diretta e dalla coppia Villasimius-Santa Teresa. Gara aspra al Polese e occasione iniziale dei padroni di casa con Corda chiuso in angolo dall'intervento in scivolata di Sambiagio. Al 36' Argiolas imbuca bene per Arisci che, da posizione ravvicinata ma defilata calcia sulla sagoma di Faralli bravo a chiudere il primo palo. Gli azzurri di Terrosu ci provano nel finale con Balde, che supera Arrus in uscita ma si allarga troppo, e con il sinistro di Castelnoble bloccato dal portiere. Nella ripresa ancora palla-gol per Arisci che non inquadra lo specchio di porta. Il neoentrato Delogu sfonda sul lato corto dell'area ma trova il muro di Arrus. Mezzora finale in pressione per la squadra di Manunza. Corda calcia alto sulla traversa al 33 e non è fortunato Piras al 38' con il collo destro dal limite perché la palla sfiora il palo con Faralli immobile. Ospiti in dieci per il secondo giallo a Svarups e palla-gol per Arisci che, su rimpallo, vede tutto lo specchio di porta aperto ma manda sul fondo. Occasione anche per Podda che spreca la chance non calciando subito in diagonale col destro e viene chiuso nel tentativo di portarsela sul sinistro.
