Imprese per Villasimius e Tortolì, il Buddusò torna nel playout
L'Ossese fa festa, l'Ilva va in finale playoff contro Nuorese o Tempio, Ferrini retrocessa, in salvo il Lanusei
Anche l'Eccellenza emette i primi e pesanti verdetti della stagione. L'Ossese batte 3-1 la Ferrini nel giorno in cui l'Ilvamaddalena perde 1-0 in casa del Villasimius e fa scattare la festa dei bianconeri con 90' d'anticipo. Una storica promozione che la società del presidente Mentasti ha voluto e inseguito da tempo e sfuggita troppe volte in questi anni (leggi qui). Gli isolani faranno i playoff passando dritti in finale e aspettando la semifinale tra Nuorese, che perde l'imbattibilità casalinga per mano del Calangianus ma resta terza, e il Tempio, che rifila il poker al Sant'Elena e blinda il quarto posto. Se il Walter Frau ha celebrato lo storico salto in serie D della squadra di Cotroneo nello stesso stadio c'è la parte triste del calcio con la Ferrini che lascia la massima categoria dopo 11 partecipazioni di fila e accompagna i quartesi nella discesa in Promozione.
La corsa salvezza riguarda la terza retrocessa che uscirà fuori dalla sfida playout che vede il Buddusò scivolare al terzultimo posto dopo aver perso in casa lo scontro diretto col Tortolì e il Santa Teresa prendersi la quartultima posizione con il 3-2 al già salvo Taloro senza riuscire ad agganciare o superare il Villasimius che ha fatto l'impresa di giornata. Al Lanusei mancava un punto per la salvezza e l'ha preso con l'Iglesias mentre il Carbonia vince anche il match con l'Atletico Uri e si porta ad un punto dai giallorossi quinti in classifica insieme con il Calangianus a quota 41.
La doppia faccia del calcio è rappresentata dal match del Walter Frau col volto felice dell'Ossese che vola in serie D e quello triste della Ferrini che abbandona la massima categoria del calcio regionale. Lo switch tra due società amiche e anche rivali nei playoff in questi ultimi anni matura al termine di una gara in cui la squadra di Manunza passa in vantaggio al 16' con il rigore trasformato dall'ex Vinci ma, a cavallo della mezzora, la capolista rimette le cose a posto con chi sa come si vincono i campionati: il difensore-goleador Di Pietro e l'attaccante Maitini, due anni fa entrambi protagonisti con l'Ilva di Cotroneo. Nella ripresa, al quarto d'ora, Nurra viene messo giù in area e si aspetta il fischio per il calcio di rigore ma l'arbitro vede una simulazione ed estrare il secondo cartellino giallo per il centrocampista. Con l'uomo in meno Cotroneo toglie Mainardi per Saba che chiude il punteggio con la rete del 3-1. Mentre scatta la festa dal colore bianconera, saluta la categoria una delle protagoniste degli ultimi 11 campionati di Eccellenza come la Ferrini, lo scorso anno in salvo dopo i playout e senza potersi giocare la chance dello spareggio.
L'Ilva sapeva che la lotta per la serie D non dipendeva più dal proprio risultato ma, soprattutto, da quello dell'Ossese ma i maddalenini lasciano campo libero ai rivali arrendendosi al Villasimius e alla sua fame di salvezza, protetto anche dalle paratone di Forzati che ha tenuto in piedi la squadra in più occasioni sia prima che dopo il gol del vantaggio di Cannas. Nel primo tempo il portiere di casa si oppone alla conclusione di De Cenco, al 34' il brasiliano viene fermato ancora da Forzati e poi dal salvataggio sulla linea di Mancusi che spazza la palla da terra. I sarrabesi non disdegnano le folate offensive e in chiusura di frazione Ikugar, di testa su cross di Cannas, sfiora il palo alla sinistra di Ruzittu. Nella ripresa Forzati blocca a terra il sinistro da fuori di Vitelli e dice ancora no alla conclusione volante di De Cenco. Al 20' la squadra di Pinna sfiora il gol con un cross di Loi, svirgolato in area con la palla a campanile salvata prima che entrasse in porta. Dalla rimessa laterale ecco la stupenda girata di destro di Cannas con palla all'angolino. I gialloblù sentono odore d'impresa, restano in dieci per l'espulsione (ingenua) di Muzzo, si affidano a San Forzati su Attili e Piassi dopo che Casazza aveva centrato l'incrocio dei pali con una volée ravvicinata.
La Nuorese cede l'imbattibilità casalinga all'ultima uscita interna della stagione regolare. A violare il Frogheri ci pensa il Calangianus che, forte dei tre punti confermati dal Giudice di secondo grado sul ricorso respinto al Lanusei, si presenta all'incontro da squadra salva. I verdazzurri la sbloccano subito, dopo 4', con capitan Cocco e sfiorano il raddoppio con Caggiu, I galluresi reagiscono con Ruiz, di testa, e Giagheddu, conclusione col destro, ma Ruggiu si oppone in entrambi i casi. Il portiere nulla può al 38' sul tap-in di Giagheddu per il gol del pari. Ad inizio ripresa si decide il match perché Falchi fallisce il raddoppio per i padroni di casa e Moreo firma il sorpasso per gli ospiti. L'ex Congiunti salva su Cadau e il successo porta la squadra di Marini al quinto posto a pari merito con l'Atletico Uri, battuto 3-1 dal Carbonia che si regala un altro successo in un 2026 in cui la squadra non ha percepito alcun rimborso. I sulcitani vacillano all'inizio ma un super Floris tiene in piedi i suoi salvando su Mudrinski e alla mezzora colpiscono con Porcheddu e il bel sinistro su assist di Fabio Mastino. Ad inizio ripresa l'ex Melis firma il raddoppio con un destro angolato sul quale nulla può l'altro ex Atzeni. Anche Ricci si mette in mostra di fronte gli ex tifosi e confeziona l'assist per il gol di Campana al 16' ma, due minuti dopo, il neoentrato Brisciani cala il tris sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ipotizzando una possibile vittoria dell'Uri a Carbonia, il Tempio pensa per sé e mette al sicuro il quarto posto con il poker calato al Sant'Elena nel primo tempo. I galletti la sbloccano con Gning dopo 8' con un bel sinistro e raddoppiano al 25' con il destro angolato di Spano. Al 32' Bringas dà l'assist per il terzo gol giunto col fendente di Lemiechevsky e, prima del riposo, c'è spazio per la rete di Masia, di testa, su cross di Spano. La squadra di Cantara ora pensa alla semifinale playoff da giocare in gara secca sul campo della Nuorese.
Il discorso salvezza ruotava tutto intorno allo scontro diretto tra Buddusò e Tortolì divise da un punto a favore dei padroni di casa che si presentavano al Borucca in una posizione appena fuori dal playout. La piega della gara pende a favore degli ogliastrini già dopo 10' quando Federico Serra insacca la palla respinta da palo sulla punizione di Aiana deviata in tuffo da Faralli. La squadra di Terrosu deve inseguire, sono poche le occasioni e quella al 34' che capita con il cross di Balde che Doumbouya tocca salvandosi con l'aiuto della traversa. Il portiere rossoblù si ripete prima dell'intervallo sul tiro dal limite di Delogu. Nella ripresa gli ogliastrini difendono con forza il prezioso vantaggio e, nonostante le assenze di De Zan e Larach nella propria retroguardia, arrivano sino alla fine con il vantaggio minimo che vale il sorpasso e metà salvezza in tasca. Gli azzurri scivolano al terzultimo posto superato dal Santa Teresa che fa il proprio dovere battendo in casa il già salvo Taloro ma nei loro piani c'era il sorpasso o l'aggancio al Villasimius col quale vantava il vantaggio negli scontri diretti. I galluresi la sblocca al 6' con Siamparelli ma, nel finale di frazione, arriva il pari di Secchi, con tanto di espulsione di Braga, ma anche il controsorpasso ancora di Siamparelli. Ad inizio ripresa Carlander fa l'allungo decisivo anche perché il secondo gol dei gavoesi arriva nel recupero con il rigore trasformato da Littarru. La squadra di Levacovich, al momento, si prende comunque la posizione di vantaggio nella doppia sfida di playout in attesa di capire se Tortolì e Villasimius completeranno l'opera battendo in casa il Tempio e andando a vincere a Iglesias che, in quel di Lanusei, fa pareggio con la punizione di Alvarenga proprio allo scadere in risposta al vantaggio di Federico Usai alla mezzora con palla messa sotto l'incrocio dei pali. I minerari si erano portati vicini al pareggio con l'occasione di Capellino sventata da Dyguda e con il palo colpito dall'argentino. Il punto serve agli ogliastrini per archiviare il discorso salvezza.
