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Usinese
«Tempio favorito, è forte e sospinto da un gran tifo»

L'Usinese al primo stop, Calledda: «Il ko a Stintino non inciderà, la prestazione è stata da grande squadra»

Dopo otto risultati utili di fila, con ben sette vittorie ed un pareggio, l'Usinese è costretta ad ingoiare il primo boccone amaro della stagione: la trasferta in casa del forte Stintino si è chiusa infatti con il punteggio di 3 a 2 in favore dei bianco-celesti, ma mister Luca Calledda non ne fa un dramma, soprattutto perché la prestazione della squadra, al di là del risultato finale, è stata estremamente positiva e perché, nonostante il ko, i rossoblù si trovano ancora in vetta, a quota 22, ma ora in coabitazione con il Tempio. Saba e soci sono chiamati al riscatto e proveranno a rialzare la testa già a partire dal prossimo, delicatissimo impegno interno contro la Lanteri Sassari: una tappa fondamentale per il proseguo della corsa all'Eccellenza, con il tecnico che si aspetta risposte importanti da parte dei suoi ragazzi.

«La partita è andata male solo se consideriamo il risultato finale, ma abbiamo fatto una prestazione da grande squadra — dichiara mister Calledda a proposito della trasferta di Stintino —. Siamo stati bravi a costruire cinque occasioni al primo tempo e cinque al secondo, senza contare i due gol. Le tre reti subite sono arrivate in seguito a distrazioni che, durante una partita, ci sono sempre; dobbiamo stare più attenti, gli errori servono anche a migliorarsi».
Il tecnico poi precisa: «Alla fine della gara ero dispiaciuto perché l'arbitro ha sbagliato troppo: ci sono stati due rigori non fischiati a nostro favore ma, soprattutto, è stato molto clemente con i cartellini e questo ha portato gli avversari a compiere falli in continuazione».
L'allenatore applaude i suoi: «Devo dire che i ragazzi sono stati eccezionali, hanno sempre tenuto testa alla partita, non cedendo alle provocazioni ma continuando a creare situazioni di gioco; anche sotto di due gol non hanno mai rinunciato a giocare. Chi è subentrato, poi, ha dato il massimo, vedi Felice Perino, che ha cambiato la partita».
Il bicchiere è comunque mezzo pieno. «Stiamo migliorando costantemente, giornata dopo giornata; si è formato un gruppo di amici, come dicono loro sono una banda».

L'Usinese occupa il primo posto in classifica, un risultato, seppur parziale, che non può che fare piacere e sicuramente aumenta l'entusiasmo e l'autostima.
«Non ci aspettavamo di trovarci così in alto, anche perché le favorite sono Tempio, Calangianus, Stintino e Posada. Ma non ci nascondiamo: sappiamo di avere una squadra piuttosto valida, l'obiettivo è quello di fare un buon campionato».

Nelle prime otto gare i rossoblù hanno centrato sette vittorie, con un unico pareggio, in casa, contro il Porto Torres, datato dieci ottobre.
«Quella è stata una partita che abbiamo sottovalutato inconsciamente un po' tutti, invece ci siamo trovati davanti un'ottima squadra, molto aggressiva, che ha corso, e tanto, per tutti i novanta minuti».
Tra le altre cose, quella è stata l'unica gara in cui l'Usinese è andata in bianco. «Abbiamo sicuramente imparato tanto da quell'episodio, adesso, dopo nove gare, siamo cresciuti anche sotto questo aspetto. Il gol non è arrivato non tanto per demerito nostro, ma per merito di Gabriele Falchi, classe 99, davvero un bravissimo portiere».
La vittoria contro il Calangianus, la settimana dopo, probabilmente è stata una delle più importanti ottenute sino a questo momento.
«Si, a Calangianus serviva la partita perfetta e così è stato. Siamo riusciti a contenere una gran bella squadra, che non butta via una palla, veloce e molto tecnica. Tanca ha fatto tre grandi parate; D'Andrea, invece, un classe 2003, ha fatto una gara impeccabile. Ripeto: tutti hanno dato il 110% ma se vuoi fare punti contro squadre così forti non puoi comportarti diversamente».

Contro l'Oschirese è arrivato un successo di misura, per 5 a 4: tre punti più sofferti del previsto, probabilmente.
«Non direi che è stata una vittoria sofferta: si vinceva per 5 a 2 sino a otto minuti dalla fine, solo che questi sono campi molto caldi e quando si mette male per loro provano a fare un po' di confusione. Anche questa esperienza ci ha insegnato molto: non bisogna cadere nelle provocazioni degli avversari ma pensare solo a giocare e portare a casa il risultato. Il 5 a 4 è arrivato a tempo scaduto. Comunque l'Oschirese è un ottima squadra, gioca molto bene nell'attaccare la profondità; i tre davanti sono veloci e molto tecnici. I migliori di quella gara sono stati Santone, Degortes, Senes e Budroni».

Il futuro prossimo, ora, riserva l'attesissimo confronto con la Lanteri.
«È un derby e come tale va preparato: spero che venga fuori una bella partita di calcio. Dal punto di vista atletico il nostro occhiometro dice che tutti i ragazzi sono in ottima forma fisica, l'hanno dimostrato anche domenica, considerando che hanno corso fino al 95'».
Calledda è sicuro che i suoi riusciranno ad archiviare rapidamente il dispiacere per il ko rimediato nell'ultima uscita. «Non penso assolutamente che la sconfitta di domenica scorsa possa incidere in qualche modo sulla nostra prossima prestazione, ma sicuramente il carattere, il gioco e la caparbietà peseranno parecchio sull'esito della sfida».

Il mese di dicembre si aprirà con il botto: big-match in casa del Tempio, con il confronto che si presenta da solo.
«Sappiamo che sono i favoriti alla vittoria finale, hanno ottimi elementi in rosa e l'allenatore li fa giocare molto bene. Una cosa, poi, che in queste categoria fa un'enorme differenza è il pubblico: penso che i mille spettatori siano il loro dodicesimo uomo in campo».

Il tecico fa un'analisi delle varie forze in campo nel Girone C.
«È un campionato molto equilibrato, non ho visto nessuna squadra che ti puoi permettere di sottovalutare. Abbiamo affrontato compagini che potevano vincere contro di noi, se avessimo giocato senza il giusto impegno. Con il Porto Torres, infatti, abbiamo rischiato anche di perdere, ma per fortuna Tanca è stato provvidenziale con alcune parate delle sue. Il Luogosanto è un'ottima squadra, idem l'Oschirese. Lo Stintino ha un organico valido per ambire alla vittoria finale. Anche il Posada è una compagine forte, con giocatori bravi come Zela, Depalmas, Di Spigna e con un ottimo  mister, Homar Farina, che ho avuto la fortuna di conoscere quest'anno: persona eccezionale e grande intenditore di calcio. Però le più forti in assoluto, ripeto, sono Calangianus e Tempio, ma non sono imbattibili».

Spuntarla nei confronti delle avversarie non sarà affatto facile, ma Calledda ha la sua ricetta.
«Servirà sicuramente l'organico al completo, visto che lo stop prolungato causa tanti infortuni; le squadre più attrezzate, è chiaro, avranno maggiori possibilità».
I rosso-blu avranno una motivazione tutta particolare per riuscire a buttare il cuore oltre l'ostacolo.
«Purtroppo la scomparsa di Antonello Campus è arrivata come un fulmine a ciel sereno e ha provocato uno stato mentale particolare, difficile da descrivere. Era un collega disponibile e preparato, una persona eccezionale. Per noi, e per me, sarà uno stimolo in più per fare bene e per valorizzare tutto quello in cui lui credeva e in cui continuiamo a credere noi».

L'Usinese vanta, tra le altre cose, l'attacco più prolifico di tutta la Promozione, con 23 reti realizzate in nove uscite.
«Fa piacere, non posso nasconderlo; ma le cose che ci portano a ottenere questi numeri sono tante. Innanzitutto possiamo contare sul capocannoniere del torneo, Saba: è un ottimo attaccante, si impegna sempre tantissimo e ha delle qualità incredibili per questa categoria. Lui non fa solo gol ma sforna tantissimi assist per i compagni: se non sbaglio ne ha fatti già sei. Ma una punta forte non basta, servono anche altre componenti: la squadra crea tante occasioni attraverso la manovra, che si basa su dei concetti di gioco che i ragazzi stanno affinado, partita dopo partita. Per quanto mi riguarda, mi piace che i giocatori possano divertirsi con la palla, che poi è la cosa fondamentale nello sport. Non ci sono grossi segreti insomma. Ho la fortuna di avere in rosa diversi elementi di grande esperienza che si mettono a disposizione con tutta la loro professionalità e mi danno una grossa mano a tenere il gruppo compatto: parlo di Piredda, Pulina, Saba, Zichi, Delogu. Ma ho la fortuna di avere anche fuori quota con la testa e i piedi per terra, aspetto fondamentale per un ragazzo che inizia ad affacciarsi in un palcoscenico così impegnativo. La società inoltre gioca un ruolo fondamentale: quando lavori con serenità e sei circondato da tante persone che ti fanno stare bene, la domenica hai il vantaggio di scendere in campo senza tensioni, ed è proprio in questi casi che riesci ad esprimerti al meglio».

In questo articolo
Squadre:
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2021/2022
Tags:
Promozione
Girone C