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Fabio Cadoni, attaccante, Castiadas
Gir A: Atletico e Tharros salve, l'Ovodda sul Pirri e lo Jerzu è a -1

Manita e aggancio del Castiadas al Guspini, ora comanda il Terralba, per il salto c'è pure la Villacidrese

La corsa al primo posto del girone A di Promozione si complica ulteriormente e questo non poteva essere altrimenti visto che la vigilia di Pasqua proponeva il penultimo scontro diretto stagionale e che ha visto il Castiadas dare la "manita" alla capolista Guspini che viene agganciato dai sarrabesi a quota 70 e superato dal Terralba, vincente nel proprio turno casalingo col poker calato allo Jerzu che ora comanda con 72 punti. E, a questo punto, è sempre più che mai in gioco la stessa Villacidrese, che batte di misura il Tonara, sale a quota 69 e quasi condanna i barbaricini alla retrocessione con la sola aritmetica a tenere in gioco i rossoneri ultimi della classe con 21 punti e lontani dai playout di 8 lunghezze a tre giornate dal termine. Anche le sconfitte della Baunese, in casa per 3-5 contro l'Arborea sempre più quinta forza, e della Freccia Parte Montis, di misura a Oristano con la Tharros approdata alla salvezza, mette in guai seri ogliastrini e mogoresi, ancora penultimi con 23 punti e un divario dai playout che aumenta perché l'Ovodda batte 3-1 il già salvo Uta Calcio e aggancia a quota 29 il Pirri, fermato sul pari a reti inviolate dal Samugheo che mantiene un più che rassicurante +8 sulla zona calda. Per barbaricini e cagliaritani la salvezza diretta rimane ad un punto per la già citata sconfitta dello Jerzu mentre il Cus Cagliari fa suo il derby col Vecchio Borgo e il +6 sulla quintultima diventa un segnale quasi decisivo per la corsa salvezza. Taglia il traguardo con tre giornate d'anticipo anche l'Atletico Cagliari che cala il tris sul Selargius e si porta a quota 42 al fianco dell'Uta mentre i granata restano al sesto posto.

 

Vittoria schiacciante del Castiadas che demolisce la capolista Guspini con cinque reti. Un dominio che è maturato durante la gara, partita con un certo equilibrio e coi mediocampidanesi subito pericolosi con Cordoba e Mboup, cui risponde Jeronimo Ridolfi con una punizione smanacciata in angolo da Saba, poi salvato dalla traversa dal destro potente dello stesso centrocampista argentino. Nel finale di tempo l'allungo della squadra di Antinori con la conclusione di capitan Carboni deviata in modo decisivo per ingannare il portiere Saba. E se su schema d'angolo Zedda sfiora il pari trovando la respinta provvidenziale di Grinbaum davanti a Galasso, ecco che Carboni firma la doppietta appoggiando in rete la fuga solitaria di Mattea, altruista in occasione dell'assist quando arriva di fronte al portiere avversario. E proprio Mattea si prende meritatamente la scena quando cala il tris ad inizio al 3' della ripresa insaccando con un destro ravvicinato la preziosa palla di Nicolas Ridolfi. Il match, di fatto, si chiude coi padroni di casa indemoniati e vicini al poker con Nicolas Ridolfi al 15' per poi trovarlo al 24' con il colpo di testa ravvicinato di Fredrich. Il finale "sporca" il big-match perché l'attaccante Mboup, uno dei tanti ex in maglia biancorossa come il tecnico Dessì, se ne va in panchina dopo aver sentito dei "buu" razziali emessi dagli spalti che, però, la società di casa smentisce categoricamente (guarda la videointervista del vicepresidente Matteo Frau), l'ottimo arbitro Enrico Cappai, a riposo nel campionato di serie C e sempre pronto a tornare nei campi dilettantistici dove si è formato, fa chiarire le parti e riprende il gioco con la capolista che però si ferma in blocco in occasione del quinto gol di Miranda. Mancano ancora 10' e, di fatto, non si gioca più fino al triplice fischio. 

Le due squadre sono appaiate a quota 70, col Castiadas ora in vantaggio negli scontri diretti sul Guspini, ma dopo due giornate torna al comando il Terralba che non sbanda, come all'andata, contro il Cannonau Jerzu e cala un perentorio poker dopo una prima frazione equilibrata in cui spicca l'iniziale vantaggio di Piras, dopo 2', e il pareggio ogliastrino di Erriu poco prima della mezzora. Dall'ora di gioco in poi la squadra di Porcu allunga grazie a Concu e al rigore di Atzori nel giro di 5', nel recupero chiude i conti Grussu con la rete del 4-1. E ora il Terralba dovrà difendere il primato ritrovato proprio a Guspini che, dalla sua, ha la possibilità di riprendersi la vetta nello scontro diretto di domenica prossima in casa, il che potrebbe anche riportare in testa il Castiadas in caso di vittoria a Uta con una delle due contenenti in caso di non successo dell'attuale capolista. 

A fatica ma vince anche la Villacidrese che va a chiudere il quartetto di testa col 2-1 contro il Tonara maturato a 5' dalla fine grazie al gol risolutore di Atzei. La squadra di Mingioni, che aveva chiuso la prima frazione in vantaggio di un gol grazie a Mereu, subisce il pari a metà ripresa con Maccioni ma la squadra barbaricina va ko nel finale e vede da vicinissimo il baratro della retrocessione. Così come Baunese, che ha due punti in più e lo scontro diretto all'ultima giornata coi barbaricini, e la Freccia Parte Montis, che ha un calendario proibitivo dovendo incontrare Castiadas e Terralba nelle ultime due giornate. Entrambe le due squadre sono stati sconfitte e restano a quota 23. Gli ogliastrini non trovano sconti dall'Arborea nella girandola di gol messa in piedi dalla quinta della classe alla sesta vittoria di fila specie nella ripresa. I gialloblù vanno avanti con Sperandio al 10' ma Mereu (13') e Leite (21') ribaltano il punteggio; e se Pibiri (24') firma il pareggio prima dell'intervallo (45') Moro manda in nerazzurri avanti. Nella ripresa, però, la squadra di Firinu ribalta il punteggio con la doppietta di Pibiri (al 5' e 20'), che si porta via il pallone della gara, con in mezzo il gol di Marco Atzeni (18'). I mogoresi, invece, sognano il colpaccio in casa della Tharros quando Mandis, ad inizio ripresa (5'), segna il gol del vantaggio ma gli oristanesi trovano il pari con Gianoli al 30' e, in pieno recupero (50'), lo stesso attaccante classe 2007 firma la doppietta e porta a casa il successo che vale la salvezza aritmetica dei biancorossi toccando quota 39.

L'Ovodda resta pienamente in corsa per la salvezza facendo prevalere le maggiori motivazioni al cospetto dell'Uta Calcio già salvo e battuto 3-1. I barbaricini fanno la voce grossa già nel primo tempo grazie alla doppietta del centrocampista Patteri in gol al 15' e 38'. Nella ripresa, dopo 15', chiude i conti Bilea mentre la rete della bandiera è di Choflas nel finale. La squadra di Crisci sale a quota 29, ad un punto dallo Jerzu, e raggiunge il Pirri Calcio che non va oltre lo 0-0 in casa contro il Samugheo. Sono proprio gli ospiti ad avvicinarsi al vantaggio nel primo tempo con la punizione di Gallon che il portiere Renna disinnesca togliendo palla dall'incrocio mentre i rossoblù di Meloni sfiorano il gol da tre punti quando Serra centra la traversa. Punto prezioso per la matricola guidata da Piras ora ad un passo dalla salvezza. Traguardo raggiunto aritmeticamente dall'Atletico Cagliari col secco 3-0 al Selargius che va a cancellare il ko di Guspini maturato nei primi 25' con quattro reti subite. La squadra di Saba è ben concentrata e sblocca il match con Sanna dopo 16', nel recupero del primo tempo raddoppia Cuccu (49') e manda al riposo i padroni di casa sul doppio vantaggio. Al 37' della ripresa Caddeo cala il tris ed è festa per i biancorossoblù. Vicinissimo alla permanenza nella categoria anche il Cus Cagliari che ottiene il massimo dei punti in casa del Vecchio Borgo con la rete di Porcedda al 32' della ripresa. Tre punti pesantissimi per gli universitari che toccano quota 35 e hanno un +6 sui playout con il match ball che può arrivare nel prossimo turno contro l'Ovodda, che poi avrà lo scontro diretto con lo Jerzu alla penultima giornata.

 

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
31ª giornata