Salta al contenuto principale
Recano: indimenticabile l'anno scorso, ma adesso penso a far bene col Castiadas
«Felice di stare qui: mi hanno accolto benissimo»

Recano: indimenticabile l'anno scorso, ma adesso penso a far bene col Castiadas

Reduce dall'aver vinto il campionato di Eccellenza con il Progetto Sant'Elia, Gianluca recano quest'estate è passato al Castiadas. Nelle file dei biancoverdi, retrocessi dalla Serie D, riparte con il solito ottimismo e la voglia di far bene a tutti i costi. Per il difensore partenopeo è arrivato anche il gol nel match contro il Carbonia, per iniziare subito alla grande. In questa intervista Gianluca ci parla del passato e del presente, facendo il punto del post-Progetto e concentrandosi totalmente sul campionato che lo aspetta, quando rientrerà in campo, smaltito il lieve infortunio che lo tiene fuori dal terreno di gioco.

È iniziato il tuo campionato in bianco verde...

«Si. Dopo la stagione stupenda dell’anno scorso le strade tra me e il Progetto si sono divise, anche se la motivazione ancora non la conosco. Poi ho avuto la chiamata del Castiadas e l'accordo, trovato in nemmeno 5 minuti, con il presidente Saverio Onano. Poche chiacchiere e abbiamo trovato l’intesa: il presidente è una persona che arriva subito al sodo senza tanti giri di parole. Conoscevo già qualche giocatore, quindi sono stato felicissimo di approdare a Castiadas. I miei compagni mi hanno accolto subito benissimo, e di questo devo ringraziarli»

Cambio di squadra e anche di obbiettivi. Quali sono i tuoi per questo campionato? Come vedi quest'anno il torneo di Eccellenza?

«I miei obbiettivi stagionali sono sempre gli stessi , fare bene e dare sempre il massimo impegno sia la domenica che durante la settima. Sono 6 anni ormai che sono in Sardegna e ho faticato molto per farmi un nome, quindi l obbiettivo è sempre quello di migliorare perché non sono uno che si accontenta facilmente. Inoltre il campionato di Eccellenza sarda va affrontato con il massimo impegno , senza sottovalutare nessuna squadra: ci sono troppe partite e troppi campi difficili. Ma se mostrerà con la determinazione giusta, sono convinto che il Castiadas può giocarsela con tutte senza problemi»

Cosa ti lasci alle spalle con l'esperienza del Progetto Sant'Elia? Quali i compagni che ti dispiace di più non avere più in campo insieme a te?

«L’esperienza dell’anno scorso è stata emozionante ed indelebile. Non è mai facile vincere un campionato, in qualsiasi categoria si giochi. Ho trovato un sacco di amici al Progetto, sia in campo che fuori, ed è una cosa che non potrà mai cancellarsi. Tiferò sempre per i miei ex compagni di squadra, anzi, mi correggo, i miei amici Hugo Bergese, Beppe Atzori, Cristian Dessì, Giacomo Chessa, Bruno Frongia: fortissimi giocatori ma fortissimi anche fuori dal campo»

Il Progetto Sant'Elia ha cambiato tanto, forse troppo e si ritrova con un solo punto nelle prime 4 gare. Come vedi la tua ex squadra nella nuova avventura della serie D?

«Sono del parere che con la squadra dell’anno scorso e l’innesto di qualche fuoriquota il Progetto Sant’Elia avrebbe fatto la sua figura anche in Serie D. Invece hanno mandato via tanti giocatori: forse il signor Ibba non sa che tra coloro che sono andati via c’era anche chi in Serie D ha giocato per diversi anni. Ma ormai non mi meraviglia più niente:nel calcio, si sa, non esistono il cuore e la riconoscenza. Quando servi tutto va bene ma quando non servi più non ci pensano due minuti a mandarti via, e purtroppo è una cosa veramente squallida. Ma l’ho già detto prima, è il calcio. Io sono ripartito a Napoli dopo la fine del campionato scorso , e col Progetto eravamo rimasti che ci saremmo incontrati nuovamente al mio rientro. Sto ancora aspettando quella telefonata! »

Tra l’altro è stato esonerato anche Max Pani, sostituito da Rosario Affuso.

«Mister Pani a mio avviso non ha colpe. Non penso che un allenatore che due mesi fa ha vinto un campionato, già a gennaio, abbia dimenticato come si faccia il proprio mestiere! Per quanto riguarda il nuovo allenatore Affuso, che tra l’altro è mio compaesano, posso solo fargli un in bocca al lupo!»

L'intervista a Gianluca Recano continua nella pagina seguente

...

Parliamo invece di te: hai già segnato un gol in questo avvio di campionato. Ti senti uno col vizietto del gol?

«Ho iniziato subito bene, facendo il gol del pareggio a Carbonia. Mi è andata bene , ma non sono un gran goleador; quei pochi che faccio mi bastano. Poi se quest’anno ne segnerò più del solito ben vengano. Purtroppo in questo momento positivo è arrivato quest’infortunio che mi terrà ancora una settimana indisponibile; peccato, non ci voleva per niente»

Tra i tanti ragazzi giovani che da quest'anno hanno più spazio; ce ne segnali qualcuno che gioca con te?

«Noi giochiamo con due classe 95, quindi ragazzi tra i 15 e i 16 anni. Quelli che sicuramente con tanto impegno e serietà potrebbero crescere e arrivare in alto sono Vacca, Atzeni e Sigismondo»

Avete realizzato 11 reti: un bottino niente male se consideriamo il primato della Torres (18 gol, di cui 5 però segnati in una gara sola) e i 15 gol del Castelsardo. Avete gli stessi gol della capolista Olbia che però ne ha incassati solo 3, mentre voi 11. C'è qualcosa da registrare in difesa?

«Il nostro attacco penso che poche squadre se lo possano permettere: Dessena, Onano, Argiolas, Meloni , sono giocatori che fanno la differenza. Sulla difesa ci stiamo lavorando: dobbiamo essere più concentrati e fare attenzione sulle palle inattive, infatti con il mister Picarretta si sta lavorando sotto questo aspetto»

Recano svetta e colpisce di testa

Come ti trovi col tuo nuovo mister?

«Con il mio nuovo allenatore si è istaurato subito un buon rapporto. È una persona che sa alternare lo scherzo ed il lavoro. Poi comunque averlo anche in campo è un vantaggio per tutta la squadra»

Il prossimo match è contro la neopromossa Pula guidata da Sergio Fadda, una squadra che sta facendo bene. Un pronostico?

«Pronosticare non è il mio forte, posso solo garantire che il Castiadas va a Pula a giocarsi la sua partita dal 1º minuto fino all’ultimo di recupero, con il massimo impegno e cercando di portare punti a casa. Se poi l’avversario dovesse vincere meritatamente gli faremo i complimenti! ».

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2011/2012
Tags:
6 Andata
Intervista