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Tortolì niente calcoli, Melis: «A Villaputzu dobbiamo vincere assolutamente»
Il regista: «P.Corallo forte ma vogliamo salvarci»

Tortolì niente calcoli, Melis: «A Villaputzu dobbiamo vincere assolutamente»

Dorgalese, Porto Corallo e Tortolì al capolinea. Domani, infatti, con la sfida tra sarrabesi e ogliastrini (Campo “Comunale” di Villaputzu, ore 16.30), si chiude il Triangolare che sancirà la graduatoria per i ripescaggi. La Dorgalese, qualora la partita di domani dovesse terminare 0-0 e 1-1, chiuderebbe in testa alla classifica in virtù della miglior differenza reti, mentre Porto Corallo e Tortolì hanno assoluto bisogno di fare bottino pieno. La prima per fare il salto in Eccellenza, la seconda per conservare la serie A del calcio regionale dove milita da otto stagioni consecutive. Alla vigilia della supersfida, tanta è l’attesa nel capoluogo ogliastrino. Nello specifico, all’interno dello spogliatoio, si vive in un clima di grandissima concentrazione. Assente il capitano Christian Ferreli, a parlare è il suo vice, Zazzo Melis. Il centrocampista di Villagrande, 29 anni, è stato uno dei migliori durante la partita di domenica scorsa con la Dorgalese, prendendo per mano la squadra e trascinandola verso un sofferto pareggio che mantiene ancora vive le speranze di salvezza. Alla vigilia dell’incontro decisivo per le sorti della stagione, Melis analizza con serenità i temi fondamentali della gara, evitando ogni discorso riguardante il suo futuro.

 

Zazzo, siamo arrivati al punto di non ritorno. Vi attende il Porto Corallo di cui per tutta la stagione si è detto un gran bene

«Andiamo a Villaputzu con la consapevolezza di affrontare una squadra molto forte. Loro hanno un organico importante per la Promozione, che sicuramente avrebbe fatto la sua onesta figura anche in Eccellenza. Possono contare su giocatori di livello superiore, come ad esempio Viani, Nuvoli, Dettori, Gomez e tanti altri. Inoltre, hanno anche un portiere dal passato importante come Paolo Mancini, che per lungo tempo ha calcato i campi professionistici (per il numero uno giallonero anche due stagioni da dodicesimo nel Cagliari, ndr). Però noi andiamo lì per fare la nostra partita, con in mente un solo obiettivo: la vittoria»

Che informazioni hai sulla squadra di Marco Cossu?

«Oltre a conoscere qualche giocatore della rosa, personalmente non so tantissimo. Ripeto, so che sono un’ottima squadra e che hanno disputato un gran campionato in Promozione e hanno dato filo da torcere ad una corazzata come il Pula»

La sfida con il Porto Corallo ha un coefficiente di difficoltà più alto di quella con la Dorgalese?

«Non direi. Credo che siano entrambe due squadre importanti per la categoria. Pare comunque che abbiano caratteristiche assai diverse. Noi abbiamo già affrontato la Dorgalese e nonostante la categoria di differenza, non è stata una passeggiata. Perciò, il coefficiente di difficoltà credo sia identico. Poi, si sa, ogni partita fa storia a sé»

Con la Dorgalese avete sofferto per lunghi tratti della gara, soprattutto sulle fasce. Domani, tra l’altro, mancherà Antonio Cadeddu che avrebbe garantito grande esperienza sulla linea difensiva

«Purtroppo Antonio ha rimediato un giallo contro la Dorgalese e senza dubbio peserà la sua assenza. Però, non c’è tempo per le recriminazioni. Chi sostituirà Antonio, sono certo giocherà una grande gara. Riguardo le difficoltà contro la Dorgalese, loro hanno mantenuto un ritmo alto soprattutto nel primo tempo e siamo stati costretti a tenere una linea piuttosto bassa. Poi, però, siamo riusciti a prendere le contromisure e abbiamo creato diverse occasioni importanti»

Oltre all’assenza dell’ex difensore del Muravera, peserà anche quella del vostro capitano Christian Ferreli

«Chiaro. Christian comunque era assente anche domenica scorsa, dove infatti si è sentita la sua mancanza. Lui è il nostro capitano e nonostante la giovane età, può essere considerato un esperto per l’Eccellenza (Ferreli gioca stabilmente in prima squadra da quattro anni, ndr). Un plauso, però, va fatto anche a chi lo ha sostituito, nella circostanza Roberto Canzilla prima ed Eduardo Murgia poi»

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Quella contro la squadra di Franco Dessolis è stata una partita vibrante e giocata sul filo di lana. Poteva vincere chiunque, tanto era tirata

«Si, proprio così. Entrambe le squadre hanno avuto le loro occasioni per portare a casa i 3 punti, ma evidentemente il pareggio è stato il risultato più giusto»

Tu lo stai sostituendo come capitano. Che emozione provi nell’indossare la fascia di una squadra che rappresenta la squadra più longeva del panorama calcistico ogliastrino

«Una bellissima sensazione. Per domenica sogno di uscire vittorioso dal campo ed esser ricordato per uno che ha sempre dato il massimo per questi colori»

Vincere il triangolare significherebbe nutrire forti speranze di ripescaggio, mentre con la sconfitta sarebbe quasi impossibile

«Non mi sento di fare calcoli, ho solo voglia di scendere in campo e vincere. Noi dobbiamo pensare solo a questo, poi domenica sera potremo fare tanti altri discorsi»

Tralasciando l’argomento sulla partita di domenica, il tuo nome è già al centro di trattative di mercato. Ti risulta?

«Credo non sia il momento di parlare di mercato, sono assolutamente concentrato sulla partita col Porto Corallo. Per il futuro ci sarà tempo durante l’estate»

Roberto Secci

In questo articolo
Allenatori:
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Stagione:
2010/2011
Tags:
Sardegna
Intervista