In coda vittorie pesanti per Tortolì, Santa Teresa e Carbonia
Tris dell'Ossese a Villasimius e nuovo allungo, Falchi salva la Nuorese, all'Ilva il derby col Tempio
Seconda giornata di fila favorevole all'Ossese perché, se un turno fa aveva staccato l'Ilva di cinque lunghezze dopo la sconfitta dei maddalenini in casa, ora manda la Nuorese a -4 dopo il pari interno dei barbaricini contro il Lanusei e, soprattutto, dopo l'ennesimo successo - il sesto di fila - della capolista che si impone 3 a 1 in casa del Villasimius. Esce definitivamente dalla corsa al primo posto il Tempio, che perde il derby gallurese con l'Ilva, e scivola a 10 lunghezze dalla vetta e ora dovrà difendere il quarto posto dal ritorno in corsa dell'Atletico Uri che, vincendo in rimonta 3 a 2 sul campo del Sant'Elena, si prende la quinta posizione del Lanusei e stacca l'Iglesias che non va oltre il pari a Buddusò. Nei tre sconfitte diretti Carbonia, Santa Teresa e Tortolì sfruttano l'impegno casalingo e si prendono tre punti dal valore doppio: i sulcitani battendo 2 a 0 il Calangianus, i galluresi superando di misura la Ferrini e gli ogliastrini avendo la meglio sul Taloro.
L'Ossese si conferma leader assoluta del girone di ritorno ottenendo l'ottava vittoria nelle dieci gare del 2026 liquidando la prativa Villasimius con un primo tempo da squadra solida, sicura nel palleggio e pronta a colpire tre volte gli avversari con diverse soluzioni. Eppure la gara a Is Casas inizia con la grande occasione dei padroni di casa dopo neanche due minuti quando Beugre si infila sul centro destra, entra in area e scarica un diagonale col destro troppo largo per infilarsi all'angolino e troppo profondo per la deviazione in scivolata di Ikugar e Saba. Risposta immediata col sinistro angolato dal limite di Tapparello, respinto da Forzati e messo in rete da Maitini ma in posizione irregolare. Per venti minuti si calmano gli attacchi ma il pallino del gioco è della capolista che, al 24', si procura un rigore su sponda aerea di Di Pietro e Mainardi trasforma la battuta. Al 28' lancio di Fancellu per Mainardi che aggancia la palla in area e la lascia a Tapparello che si piega e calcia col sinistro ma manda alto di poco. Al 29' raddoppio dei bianconeri, Tapparello calcia a botta sicura, Forzati para ma non trattiene, Loi è in vantaggio ma non spazza, interviene Scarafoni da dietro e spinge la sfera in rete Fancellu. Al 37' Mainardi stoppa e tira dai sedici metri sfiorando il palo. Passa un minuto e secondo gol annullato, Tapparello segna di testa ma la palla è stata crossata oltre la linea di fondo. Prima del riposo arriva comunque il tris: al 44' su fallo laterale, scambio Teliz-Nurra, cross in mezzo per il perfetto stacco di testa di Fancellu. Ad inizio ripresa Tapparello, di testa, e Maitini, col destro, sfiora il poker, sulla ripartenza la squadra di Pinna conquista l'angolo dal quale nasce il gol di Graziano. Da qui in poi la capolista fallisce il quarto gol con Maitini, in rovesciata, Gueli, sinistro deviato a fil di palo, mentre i sarrabesi al 28' segnano con Cruz un gol annullato per un dubbio fallo in area. Al 38' Forzati nega il gol a Mainardi servito in ripartenza da Maitini. Termina 1-3 e l'Ossese va in vantaggio anche nel numero dei successi sui pareggi: 13 contro 12. Al Villasimius resta un solo punto di vantaggio sulla zona playout.
La Nuorese rischia il primo capitombolo interno in campionato e, al 94', agguanta il Lanusei del nuovo tecnico Filippi che stava facendo l'impresa all'esordio in panchina. Gara aperta e ben giocata da entrambe le squadre. Subito proteste dei padroni di casa per il gol annullato a Manca su assist di Caggiu pescato in un fuorigioco millimetrico. Replica degli ospiti con un tiro-cross di Martins respinto coi pugni da Mascia. Su schema d'angolo Cadau calcia oltre la traversa. Prima dell'intervallo occasione verdazzurra con Caggiu, che mette in mezzo ma salva Haas con la complicità di Dyguda, e conclusione di Martins oltre la traversa. Un minuto dopo l'inizio della ripresa gli ogliastrini passano in vantaggio grazie al gol dell'ex Usai che non perdona l'errore in disimpegno di Mascia. La vicecapolista si riversa in avanti a caccia del pari, para Dyguda sul colpo di testa di Dessolis, poi Cadau manda di poco alto sulla traversa con un destro appena dentro l'area. I biancorossoverdi difendono il vantaggio ma, nel recupero, ecco il colpo di testa risolutore di Falchi che, appostato sul secondo palo, evita la prima sconfitta al Frogheri.
L'Ilva riscatta il primo scivolone stagionale allo Zichina e si aggiudica a Tempio un derby gallurese spigoloso e combattuto che avrebbe escluso dalla lotta al primo posto la squadra perdente. Il match del Nino Manconi si decide appena dopo la mezzora quando il rientrante Piassi, al 32', aggancia un cambio gioco e sfonda a sinistra, palla all'indietro per De Cenco che chiude in rete col sinistro non dando scampo a Idrissi. Due minuti dopo i galletti restano in dieci per l’espulsione di Spano reo di aver toccato Tessaro al volto con una sbracciata. Nella ripresa la squadra di Favarin controlla il gioco con l'uomo in più, rischia solamente su un sinistro dal limite di Lemiechevsky di poco alto sulla traversa, e porta a casa i tre punti che la mettono in scia alla Nuorese a cinque lunghezze dalla vetta.
Il mezzo passo falso della vicecapolista ridà speranze alla quinta in classifica per centrare i playoff, posizione che perde il Lanusei a vantaggio dell'Atletico Uri capace di ribaltare il Sant'Elena, fanalino di coda capace comunque di spaventare gli avversari grazie alla doppietta di Ragatzu in appena tre minuti tra il 22', insaccando una corta respinta su tiro di Delogue, e il 25', su calcio di rigore. La squadra di Paba si scuote e Mudrinski dimezza lo svantaggio già prima della mezzora ma devono passare 23' della ripresa per agguantare il pari grazie al colpo di testa ancora di Mudrinski. I giallorossi ci credono e fanno il sorpasso al 41' grazie al destro secco di Ravot su assist di Federico Piga e porta i suoi a quota 37 riducendo il distacco dalla seconda a 10 lunghezze, ancora una di troppo per tenere in vita la semifinale playoff. Si stacca l'Iglesias che aveva una trasferta complicata a Buddusò contro un avversario tosto in casa e in lotta per evitare i playout. La squadra di Terrosu tenta di scappar via al 25' quando Faye si procura un calcio di rigore che il capocannoniere Balde trasforma. E se Delogu non sfrutta una buona occasione, ecco arrivare il pari dei minerari con Capellino al 34' con l'argentino che tocca la doppia cifra nella classifica marcatori. Prima dell'intervallo Faralli salva i suoi su Edoardo Piras ed evita il sorpasso dei rossoblù. Nella ripresa poche chance se non quella nel finale dei goceanini con Balde ma Daga salva con un volo e toglie la palla destinata all'incrocio dei pali.
Missione compiuta per il Carbonia che batte e supera il Calangianus avvicinandosi sempre di più al traguardo salvezza. La squadra di Mannu vuole i tre punti e già al 4’ Ponzo, di sinistro, scheggia la traversa. Poi due affondi di Pavone e Zazas non vengono sfruttati a dovere. Al 16’ Ponzo calcia centrale e Congiunti para, un minuto dopo Pavone calcia alto. I galluresi si vedono con il colpo di testa fuori misura di Asara e il tiro non preciso dell'ottimo Mauro, imitato poi da Andrea Mastino. Il tutto fa da preludio al vantaggio interno, al 24’, di Porcheddu che va a toccare la doppia cifra in campionato. Nella ripresa, i sulcitani provano a chiuderla con lo spunto di Pavone, dribbling e tiro ma la palla centra il palo esterno. Al 18’ Melis si libera il destro a giro ma manda alta. I galluresi aumentano il ritmo a caccia del pareggio e al 23’ Mauro libera il sinistro dal limite e sfiora l’incrocio dei pali. Ci pensa Pavone al 42’ a chiudere i conti e, sulla palla in verticale di Melis, centra l'angolino alla sinistra di Congiunti. I biancoblù salgono a quota 32 superando di un punto i giallorossi di Marini.
Vittoria di misura e scatto in avanti del Santa Teresa che fa suo lo scontro diretto con la Ferrini e torna alla vittoria al Buoncammino dopo poco più di un mese. Per la squadra di Levacovich il gol-partita arriva al 94' grazie a Siamparelli al termine di un match che i galluresi hanno giocato con l'uomo in meno per un'ora. Nel primo tempo cagliaritani più pericolosi per mezzora e vicini al vantaggio col palo centrato da Piroddi, poi il cartellino rosso a Owen dà la carica ai padroni di casa che, nella ripresa, creano diverse occasioni sventate da Arrus. In pieno recupero l'argentino trova la zampata vincente dopo una mischia generata su un fallo laterale. Successo dal valore inestimabile per i biancocelesti che escono dalla zona playout e lasciano i cagliaritani da soli al penultimo posto.
Il Tortolì ritrova il successo al Fra Locci dopo tre mesi e mezzo e cinque gare interne cui aveva raccolto solo due punti. La maratona di gol col Taloro parte alla fine di un primo tempo non bello, con gli ogliastrini tesi perché non possono sbagliare nulla e i gavoesi intenti a prendersi anche un punto dopo l'exploit a La Maddalena. Prima dell'intervallo si accende la contesa. Al 40' Castro tenta l'olimpica da calcio d'angolo, Tangianu la vede all'ultimo e respinge coi pugni ma l'arbitro ravvisa un improbabile tocco di mano di Moreno che cercava di prenderla di testa e fischia il rigore. Quasi 2' di proteste e poi Littarru non sbaglia dagli undici metri incrociando il destro. Si riparte e, sul lancio lungo, il portiere Fadda prende la palla forse coi guantoni oltre il limite dell'area, da posizione defilata Aiana trova il destro a giro e infila la sfera sotto l'incrocio dei pali. Ripresa più movimentata e al 20' rigore fischiato al Tortolì con l'incursione di Sulis, servito da Aiana, messo giù in area da Omofonmwan, dal dischetto non sbaglia Menseguez scegliendo lo stesso angolo battezzato da Littarru ma con una battuta più potente. La squadra di Giordano cerca di sfruttare gli spazi, Fadda fuori area ferma Menseguez lanciato a rete da Aiana, che al 26' fa doppietta spingendo in rete a porta sguarnita l'assist al bacio di Cocco. Il doppio vantaggio dura qualche minuto perché sul cross di Fadda la palla sbatte sul mano di Loi e arriva il secondo rigore per i gavoesi che Littarru batte nello stesso modo del primo. Al 42' la squadra di Fadda ha la palla del 3-3 ma Littarru centra Tangianu nel duello a breve distanza.
