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Esonerato Mariani, il Tavolara si affida a Ninni Corda
Col neotecnico arrivano Molino, Cau e Sentinelli

Esonerato Mariani, il Tavolara si affida a Ninni Corda

La notizia era nell'aria. Un punto a partita, per una squadra come il Tavolara costruita con l'obiettivo di sbarcare tra i professionisti, aveva reso scottante la panchina di Massimo Mariani. La sconfitta per 2-0 a Zagarolo, con poche attenuanti contro l'ultima della classe che ha giocato più di 50' in dieci uomini, ha fatto il resto: esonero immediato e squadra affidata a Ninni Corda, le ultime due stagioni ad Alghero.

Matrimonio difficile - Un presidente ambizioso e impaziente, Giovanni Antonio Pitta. Un allenatore risposato dopo la burrascosa scorsa stagione, Massimo Mariani. E un altro tecnico, Ninni Corda, sul mercato e il vero oggetto del desiderio del patron olbiese. Il triangolo regge due mesi e quattro turni di campionato, fintanto che Pitta rompe gli indugi; il resto lo fanno gli scarsi risultati ottenuti da Mariani e le trattative non andate a buon fine con club di Prima e Seconda Divisione da parte di Corda. Non è un mistero che il nome dell'ex tecnico di Como e Tempio circolasse a luglio quando il presidente Pitta stava versando i soldi dell'iscrizione al campionato del Tavolara dopo aver passato un'intera estate a provare a salvare l'Olbia o prendersi la Nuorese.

Condannato dai risultati - Lavorare in queste condizioni non è stato facile per Mariani che, comunque, conosceva benissimo la situazione avendo provato la scorsa stagione un cocente esonero dopo 9 giornate salvo poi essere richiamato dal patron Pitta alla decima di ritorno per sostituire il suo "sostituto" Gianni Addis. Un tecnico ad orologeria, dunque, che aveva iniziato la stagione con l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Budoni (6-3 ai calci di rigore dopo il 2-2 dei 90') e la sconfitta interna (2-1) all'esordio in campionato nel derby contro il Portotorres. Lo squillante 4-1 a Castiadas, grazie alla quaterna di Borrotzu, sembrava avesse dato la scossa giusta agli olbiesi ma il successivo pareggio interno (1-1) con il Cynthia e la sconfitta (2-0) di Zagarolo hanno fatto precipitare la situazione.

Una super squadra - Se si scorge la rosa del Tavolara si noterà subito l'enorme qualità messa a disposizione dal club tavolarino con una sontuosa campagna acquisti. Quest'anno sono arrivati a vestire la maglia dei versi giocatori di spessore quali il portiere ex Cagliari Pantanelli, i difensori ex Olbia Varriale e Palazzo (l'anno scorso alla Villacidrese), i centrocampisti Rais (ex Alghero) e Manzo (ex Villacidrese), l'attaccante Borrotzu (ex Sanluri). L'ultimo colpo della serie, venerdì scorso, è quello relativo all'ingaggio di Giacomo Demartis magari sotto la regia occulta di Corda avendolo allenato a Tempio, Como e Alghero.

Il Tavolara di Ninni Corda - Il patron Pitta definisce il tecnico nuorese «il pilota giusto per la mia Ferrari». Corda, che stava valutando proposte in Prima e Seconda Divisione, ha sposato il progetto pluriennale e ambizioso del Tavolara. Sa che c'è tutto il tempo per recuperare il terreno perso ma, prima di firmare, ha chiesto e ottenuto carta bianca sul piano di rafforzamento immediato della squadra in attesa della finestra di dicembre. Ninni Corda porterà con sé tre fedelissimi come Daniele Molino, nel 2006/07 a Tempio e l'anno scorso ad Alghero, Roberto Cau e Davide Sentinelli, questi ultimi due con l'ex tecnico delle giovanili del Cagliari sia a Tempio che a Como e Alghero. In rosa poi ci sono, oltre al già citato Demartis, anche Pietro Varriale e Nicola Rais, già allenati da Corda ad Alghero. Insomma, il grosso del gruppo già conosce il furore agonistico che chiede l'allenatore e i suoi metodi di lavoro, tutte considerazioni fatte dalla società. Almeno per ora non partirà nessuno, poi a dicembre si vedrà chi avrà sposato o meno il progetto di lavoro di Corda. Oggi alle 18 la conferenza stampa di presentazione di tecnico e giocatori.

Domenica il Monterotondo - Non c'è tempo da perdere, il campionato non aspetta più il Tavolara che, domenica prossima, dovrà tornare subito alla vittoria contro il Monterotondo, che sopravanza i verdi di un punto e che è reduce dal primo successo stagionale contro il Guidonia. La gara contro i laziali introduce un mese di ottobre importanti con le trasferte in casa del Fidene e e Viribus Unitis e i derby al Nespoli contro Selargius e Arzachena. Ecco, quello contro gli smeraldini si spera possa essere lo scontro diretto per il primato. Dipende dalle prossime quattro gare e dalla marcia dei cugini di Fabrizio Perrotti penalizzati in quest'avvio dalla sconfitta a tavolino contro il Castiadas.  

In questo articolo
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2010/2011
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4 Andata
Girone G
Ninni Corda
Tavolara