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Il Latte Dolce sorprende l'Olbia, sconfitte amare per Arzachena e Selargius
Pari per i baby del P. Torres, si salva il Budoni

Il Latte Dolce sorprende l'Olbia, sconfitte amare per Arzachena e Selargius

Continuano le difficoltà per le squadre sarde impegnate nel girone G di serie D. Come una settimana fa, l'unica vittoria arriva dall'unico derby di giornata (la 11esima) dalla squadra, il Latte Dolce, nel pronostico sfavorita al cospetto dell'ex capolista Olbia. Di diverso ci sono due pareggi, entrambi in rimonta per Budoni e Porto Torres, che rischiavano di perdere e di aggiungersi agli altri due ko di Selargius (netto) e Arzachena (di misura).

 

OLBIA-LATTE DOLCE 2-4

Dopo la mazzata del Giudice Sportivo, che in settimana aveva stangato i bianchi squalificando 5 giornate Saraò, 2 Loddo e 1 Kozeli, arriva per l'Olbia la seconda bastonata sul campo, questa volta a gioire è il Latte Dolce che ritrova la vittoria dopo tre sconfitte di fila. Per la squadra di Mauro Giorico, 9 gol subiti in 2 gare al Nespoli, c'è da resettare la testa affinché si possa continuare a lottare per il primato perché le avversarie come la Lupa Roma e San Cesareo hanno perso e pareggiato, perciò la vetta dista appena 3 punti. I gol non sono mancati ne derby, tra prodezze ed errori difensivi. I bianchi a segno con Aloia, al 16', e Gallon al 39', con un piatto al volo e una girata di testa in tuffo sulle punizioni battute entrambe da Molino, mentre per i sassaresi ci pensava Usai, al 19' e al 37', a bucare il giovane Ruggiu ('95) con una rasoiata dal limite e un esterno destro al volo da dentro l'area. Nella ripresa i due gol che hanno deciso il match con Mura (23'), sinistro in diagonale, e Congiu (34'), destro dalla linea di fondo, sui quali l'ex portiere della Dorgalese ha avute le sue colpe, scivolando nel primo tiro e non intercettando il secondo. Il Latte Dolce porta via così i tre punti, frutto di una gara attenta, determinata e gagliarda, trasformando in rete ogni occasione e ingabbiando inesorabilmente il tridente Pozzebon-Aloia-Gallon, con gli ultimi due a segno solo su palla inattiva. I ragazzi di Pierluigi Scotto hanno riassestato la classifica e sono intenzionati a riprendere a vincere anche in casa ricevendo il Budoni che, in Coppa Italia ad agosto, fu battuto nettamente. I sassaresi non perdonano neanche Mauro Giorico, che la scorsa stagione fu chiamato dalla dirigenza gallurese a sostituire l'esonerato Massimo Mariani dopo una gara persa proprio contro Usai e compagni.

 

BUDONI-ISOLA LIRI 1-1

Quando incrocia l'Isola Liri il Budoni suda freddo. Sei mesi fa, all'ultima giornata, lo spareggio per evitare i playout fu vinto dalla squadra del Frusinate che condannò i galluresi agli spareggi poi persi contro il Selargius. Ora c'è voluto il senso del gol dell'argentino Amione, su angolo battuto da Mannoni, a 9' dal termine ad evitare un'altra cocente sconfitta in una gara condizionata dal gol a freddo di Ciro Poziello su punizione al 7' e dal forte vento che ha reso più difficile la costruzione del gioco da parte della squadra di Raffaele Cerbone. Il finale di gara è stato poi un rammarico per entrambe le compagini che hanno sfiorato il gol-vittoria prima con Piras e poi con Caira. Ai biancoblù la vittoria manca da tre turni (2 punti) e ora sono attesi dalla trasferta in casa del Latte Dolce nel ricordo di quel ko per 3-0 in Coppa Italia giocato però con una squadra che ad agosto non aveva ancora Mastinu, Amione e Mannoni, con Pinna assente per infortunio.

 

SORA-ARZACHENA 1-0

Nonostante sia scesa in campo in piena emergenza - senza gli squalificati Spano, Balleello, Fraghì e con Hasa in panchina - l'Arzachena ha di che lamentarsi per una sconfitta immeritata se non altro perché il gol che ha deciso l'incontro è scaturito da un calcio di punizione i prima assegnato per un intervento a gamba tesa che, da regolamento, è di seconda. Il fatto che a far gol sia stato un sardo, Andrea Pintori, una carriera spesa nei campi della C1 con le maglie di Lanciano, Lumezzane e Benevento, fa capire quanto abbiano pesato per il tecnico Alvardi le assenze di giocatori capaci di incidere sul match. Nella ripresa gli smeraldini non sono stati neanche favoriti dalle condizioni del terreno al limite dell’impraticabilità che ha reso impossibile imbastire trame di gioco, così i bianconeri hanno sfiorato il raddoppio con Shiba (palo) ed evitato il pari con Lumicisi, davvero super sul tiro di Loi. Rossi e compagni sono stati agganciati in classifica da Cynthia e Latte Dolce e superati dai laziali e dall'Astrea, prossimo avversario al Biagio Pirina.

 

ASTREA-SELARGIUS 4-1

Un Selargius tanto bello e sprecone per un tempo incassa un poker di gol in casa dell'Astrea e deve recitare il mea culpa per una occasione ghiotta di far punti gettata al vento in una ripresa che ha visto i penitenziari andare a segno altre tre volte. La squadra di Vincenzo Fadda, nonostante sia scesa in campo priva per infortuni e squalifica di elementi chiave come Bonacquisti, Figos, Porcu, Angheleddu e Garau, ha disputato un ottimo primo tempo non concretizzando le favorevoli occasioni da gol di Callai, Emiliano Melis e Giordano mentre l'Astrea trovava il vantaggio al 17' con il rasoterra angolato di Sorrentino. Il raddoppio di Civita (6') ad inizio ripresa, preso in modo ingenuo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, è stata la classifica mazzata alle speranze di rimonta, il tris di Giuntoli al 18' ha reso inutile la tardiva (33') rete di Sanna con Sorrentino (37') che ha trovato lo spazio per firmare la doppietta personale. Sconfitta pesante nel punteggio e riscatto immediato da trovare nel derby di sabato, in anticipo, contro il Porto Torres.

 

PORTO TORRES-ANZIOLAVINIO 1-1

Parlare di prospettive quando c'è il Porto Torres di mezzo è sempre più difficile specie se si vede la formazione che il bravo tecnico Roberto Sanna è stato costretto a mandare in campo contro l'Anzio: una juniores rinforzata dagli '84 Catalano e Sias più capitan Mattia Floris che è un classe '92. Assenti per squalifica Ledda e Cossu, per infortunio i veterani Frau, Niedda e i giovani, Demurtas, Delrio e Manca mentre il difensore Cro ha lasciato la compagnia per le difficili condizioni economiche della società che, a dicembre, vedrà quasi certamente andar via altri elementi della rosa. Il pareggio in rimonta per 1-1 grazie a Fabio Floris, da un lato è sorprendente visti i tanti giovani in campo (i '96 Mazzette, Fabio Floris, Pirino, i '95 Gianni, Budroni e Bazzoni, il '94 Mura e il '93 Spina), dall'altro aumenta il rammarico per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato: la rosa che era stata costruita ad inizio stagione era competitiva e col gioco che mister Sanna ha dato alla squadra ci si sarebbe potuti salvare.

In questo articolo
Giocatori:
Campionato:
Stagione:
2013/2014
Tags:
11 Andata
Girone G