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Nicola Manunza, allenatore, Monastir
«Ci confortano le prestazioni, ce la siamo sempre giocata»

Il Monastir cerca punti nel recupero, Manunza: «Chiudere l'anno con una vittoria sarebbe fantastico ma col Porto Rotondo va bene non perdere»

Obiettivo quota 20 ma al Monastir va bene comunque non perdere il recupero contro il Porto Rotondo (sabato ore 15 al Caocci di Olbia) perché manterrebbe gli avversari a tre punti e porterebbe il vantaggio sulla zona playout a tre lunghezze. Per il tecnico Nicola Manunza sarà comunque ancora emergenza: «Col Porto Rotondo mancheranno Ruggieri e Auriemma, espulsi col Muravera, fortunatamente torna Porcu e spero di avere Lai e Littera, lavoro permettendo. Chiudere l'anno con una vittoria sarebbe fantastico, ci metterebbe in una posizione di centro classifica con un distacco buono dalle inseguitrici, Ma non butterei via un pareggio, non perdere significa avere la posizione che rispecchia le nostre possibilità attuali anche se in tanti si aspettavano che facessimo qualche punto in meno». Col Muravera è arrivata una sconfitta, di misura, che con un pizzico di fortuna nel finale poteva dare la seconda impresa di fila: «Il rammarico è nell'aver preso gol (Meloni, ndr) a 4' dall'intervallo su fallo laterale e ad inizio ripresa essere rimasti in dieci in occasione del gran gol su punizione di Nieddu. Lì ci è crollato il mondo addosso ma siamo stati bravi a non dare troppo campo al Muravera per andare all'arma bianca, in una ripartenza abbiamo fatto gol con Tronu e poi sfiorato il pareggio che, dopo quello con la Nuorese, sarebbe stato inaspettato. Ci confortano le prestazioni, in queste 16 partite avremmo meritato 3-4 punti in più che avrebbero dato un altro aspetto alla classifica, fermo restando che siamo fuori dai playout e che siamo fiduciosi per il 2019 sapendo che ci sarà da soffrire ma con questo spirito e al completo possiamo giocarcela».

 

 

In questo articolo
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2018/2019
Tags:
16ª giornata