«Per il club è il 50° anniversario, daremo tutto in campo»
Il Seulo resta ambizioso, Tocco: «Vogliamo migliorarci ma il livello è alto e gli avversari sono tosti»
Tra le squadre che nobilitano il campionato di Seconda, e che in particolare rendono molto competitivo il girone C, c'è sicuramente il Seulo 2010 che ambisce a recuperare la categoria superiore, perduta al termine della stagione 2023-24 dopo aver fatto anche sei anni di Promozione (dal 2016 al 2021), cercando di migliorare il terzo posto dell'ultima stagione chiusa a due lunghezze dalla Monreale che ha lottato nei playoff per conquistare la Prima.
Alla guida dei biancorossoblù c'è sempre Alessandro Tocco, ex attaccante di Orrolese (anche nella fase finale collaborando con mister Marcialis), Villanovatulo, dello stesso Seulo in Promozione, Samassi, Tonara, Villacidro ma anche in D col Tavolara, ha iniziato lo scorso anno una nuova fase della sua carriera dopo aver appeso le scarpette al chiodo.
Il 44enne tecnico originario di Villanovatulo ha iniziato la preparazione in vista dell'inizio del campionato previsto nell'ultima domenica di settembre: «Abbiamo tutto il tempo per fare le cose per bene - esordisce mister Tocco - La rosa allestita dalla società è decisamente valida: sono arrivati i fratelli Antonio e Luigi Usai che, oltre ad essere dei ragazzi splendidi, sono dei giocatori che si mettono a disposizione con il massimo della professionalità; del resto credo di non doverli presentare io, perché il loro curriculum basta ed avanza in questo senso; ci daranno un grandissimo contributo in termini di esperienza e di entusiasmo, oltre che sul piano tecnico. In più potremo fare sicuro affidamento sul nostro capitano Tore Boi, un ragazzino di 40 anni che continua ad allenarsi sempre al massimo e che vuole ancora scrivere pagine importanti per questa squadra a suon di gol, per la felicità del Seulo e dei suoi tifosi. Sarà importante anche il contributo dei ragazzi del posto, che si batteranno per aiutarci a disputare un buon campionato, a partire dal play Jacopo Boi che, a suon di assist e gol, l'anno scorso ha fatto un campionato eccellente; poi Angelo e Lodovico Ghiani che danno grinta e velocità alla nostra manovra, i due baby attaccanti Ghiani e Melas, ormai pronti per essere protagonisti e seguire le orme del loro capitano; loro come i cugini Moi, Peppe Boi e i due argentini, Valerio e Rena, mentre Matte e Cristian sono ancora out e speriamo di rivederli presto in campo. A tutti questi si aggiungono dei giocatori che arrivano da Villanovatulo e che ci permettono di completare il gruppo e di lavorare ogni settimana con 18-20 elementi, la condizione ottimale a mio avviso. Nei nostri piccoli centri non ci sono più i numeri per tirare su una squadra composta interamente da atleti locali, e questo significa che devi per forza attingere dal bacino rappresentato dai paesi limitrofi».
Mister Tocco ha le idee chiare
«Le ambizioni non ci mancano di certo e i presupposti per far bene sembrano esserci tutti; a noi non resta altro da fare, quindi, che lavorare al massimo durante la settimana per presentarci nelle condizioni migliori ed essere in grado di affrontare le partite con lo spirito giusto e con dei concetti tattici validi. Pur essendo un campionato di Seconda Categoria il livello è alto, con tante squadre forti e ben messe in campo; ci troveremo davanti avversari davvero molto tosti e giocatori molto esperti, dunque dovremo fare attenzione: cercheremo di alzare ulteriormente l'asticella rispetto a quanto fatto lo scorso anno e confidiamo nel sostegno che ci saprà dare la nostra gente. Vogliamo fare bene insomma, poi al campo spetterà l'ultima parola: ci concentreremo su una sfida per volta e poi, a febbraio o marzo, cercheremo di capire se la nostra posizione in classifica ci permetterà di sognare in grande, e dunque di conquistare un piazzamento importante. Noi partiamo con l'intenzione di mettere i bastoni tra le ruote alle compagini più quotate, il resto si vedrà lungo il cammino».
Per il Seulo sarà una stagione dal sapore particolare.
«La società quest'anno festeggia il 50° anno dalla sua nascita; io ho avuto anche la possibilità di giocare per questa maglia e so bene tutta la passione ed il sacrificio che bisogna mettere se vuoi raggiungere i risultati. Nei nostri paesi c'è ancora la "garra" che, negli anni d'oro, ha sempre caratterizzato le squadre della zona. In più potremmo contare sul supporto speciale, sull'aiuto che ci arriverà da Roberto, il nostro presidente che purtroppo è scomparso pochi mesi fa ma che da lassù si vestirà di rossoblù ed enterà in campo ogni volta con noi».
Tocco ha il morale a mille ed è pronto per guidare il suo gruppo.
«Non è stato facile abbandonare il rettangolo di gioco ed appendere le scarpette al chiodo: la cosa che manca di più è la routine legata agli allenamenti e poi, soprattutto, il clima che si respira prima delle partite. Devo anche dire che Seulo mi aveva accolto nel migliore dei modi da giocatore ed è successa la stessa, identica cosa ora che vesto i panni dell'allenatore. Qui ho trovato sempre delle persone d'oro, che mi hanno sempre sostenuto, aiutato anche nei momenti più grigi ed il discorso vale sia per i dirigenti, Luca, Mauro e tutti gli altri che fanno parte dell'organigramma che per quanto riguarda i tifosi, che si sono sempre comportati in maniera educata nei miei confronti e anche nei confronti dei ragazzi della rosa. Ciò che chiedo è il sostegno da parte della nostra gente: mi auguro che possano stare sempre dalla nostra parte e noi cercheremo di ripagarli dando in campo tutto quello che abbiamo. Il mio compito principale sarà quello di creare un ambiente sano in cui i giocatori possano esprimersi al meglio dal punto di vista tecnico».
L'allenatore del Seulo ha avuto ottimi maestri in passato.
«Ho avuto la fortuna di girare tanto qui in Sardegna e ho avuto la possibilità di essere seguito da allenatori molto validi, che sono risultati molto importanti per la mia crescita: il primo è stato Ercole Masili (Caiccu), poi è stato il turno di Michele Tamponi, Poncellini, mister Agus, poi Loi, Marchi, Fadda, Floris; sto sicuramente scordando qualcuno, ma posso solo aggiungere che una delle cose che mi piaceva tantissimo fare era quella di prendere degli appunti sulle lezioni che mi davano. Per ultimo c'è stato il mio amico Marcialis, che mi ha dato la possibilità di stargli affianco per due-tre anni, così ho avuto modo di focalizzare tanti altri dettagli, ma sono convinto che non si smetta mai di imparare».
Tocco traccia la rotta da seguire.
«Vorrei evitare di uscire dal campo, dopo una partita, con dei rimpianti legati ad un gol sbagliato, ad un episodio sfortunato o ad un gol subito; per me queste cose non devono esistere, significherà semplicemente che non saremmo stati bravi a farci trovare abbastanza pronti, ed in questi casi c'è solo una cosa che puoi fare: continuare a lavorare per migliorare; uno dei miei compiti principali sarà proprio quello di aiutare i ragazzi a capire dove hanno sbagliato. La priorità invece sarà quella di divertirci e di far divertire chi verrà a vederci».
