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Selargius
Carbonia letale con Contu e Mastino; il Villamassargia batte il Carloforte grazie a Milia, Monteponi scatenata

L'Andromeda non cede, la San Marco torna a casa con un punto; il La Palma sbanca Arborea vola a -2 dalla vetta

La San Marco rallenta la sua corsa, con il pari rimediato in casa della sempre ostica Andromeda, ed ora si deve seriamente guardare le spalle dal vero e proprio assalto del La Palma, che continua a stupire tutti centrando la quattordicesima vittoria stagionale in casa dell'Arborea, battuto per 2 a 1: mister Madau e i suoi ragazzi infiammano la lotta al titolo, con la vetta distante appena due lunghezze. Semaforo verde anche per il Carbonia, che passa in un campo tutt'altro che facile come quello del Gonnosfanadiga, 2 a 0 il finale per i minerari che consolidano il terzo posto e mantengono il passo delle due battistrada. Il Villamassargia invece rispetta in pieno il pronostico della vigilia con il 2 a 0 al Carloforte; sorride anche l'Orrolese, corsara contro il Sant'Elena. In chiave salvezza, spicca il 4 a 1 rifilato dalla Monteponi al Vecchio Borgo Sant'Elia, con Curreli e soci che volano a quota 28 e si affacciando definitivamente nei quartieri alti, mentre per il Villasor di Cossa arriva il secondo pari casalingo consecutivo nel big-match contro l'Idolo.

Che per la San Marco non fosse una domenica facile, considerando anche i recenti precedenti tra le due compagini, lo si sapeva: superare l'Andromeda tra le mura amiche è sempre un'impresa per tutti, con i ragazzi allenati da mister Casula che si confermano una delle compagini più solide e compatte del torneo, in grado di resistere per tutti i 90' alle incursioni delle tre punte di diamante a disposizione di Riccardo Spini, come Fanni, Flumini e Mancosu, ma l'attacco atomico dei leoni ieri è rimasto clamorosamente all'asciutto, merito soprattutto della gara attenta mandata in scena dai padroni di casa, che nel primo tempo riescono a controllare bene i tentativi degli ospiti, con grande densità soprattutto a centrocampo. Nella ripresa la gara diventa leggermente più frizzante, anche se il copione cambia di poco: l'Andromeda si affaccia dalle parti di Mattana con il solito Olla, ma la retroguardia ospite si salva, anche se con un pizzico di affanno. La San Marco ci prova con i calci da fermo: allo scadere Piras chiama alla difficilissima parata Angioni, che risponde con una prodezza e mantiene il risultato congelato sullo 0 a 0 iniziale.
Chi ne approfitta è il La Palma, impegnato nella super sfida d'alta quota contro l'Arborea: per i ragazzi di Madau si trattava dell'ennesimo esame di maturità, che i cagliaritani peraltro superano a pieni voti, anche se conquistare i tre punti non è stato assolutamente facile, anzi. Soprattutto nella prima frazione la gara segue i binari dell'equilibrio, ma le due squadre si affrontano comunque a viso aperto e con grande determinazione: i padroni di casa ci provano subito con Ferraro, ben imbeccato da Frongia, l'attaccante però non riesce a colpire la palla con la giusta forza; sull'altro fronte per poco Siddu non approfitta di un piccolo malinteso della retroguardia di casa. Alla mezz'ora Ginesu lascia partire un siluro verso la porta di Sanna che compie un autentico miracolo e salva i suoi, rifugiandosi in angolo; sul proseguo dell'azione Panetto trova la deviazione aerea, con la palla che termina sul fondo per una questione di centimetri. A cinque dal riposo però, il La Palma sfonda: guizzo di Sarigu che beffa sul tempo il portiere avversario e appoggia la palla in rete. Nella ripresa l'Arborea scende in campo con il chiaro intento di rimettere in equilibrio la sfida: ci prova Mureddu per ben due volte, ma Sanna si conferma insuperabile. Poi sale in cattedra Ferraro, che per due volte si libera bene al tiro, senza però inquadrare il bersaglio grosso. Il La Palma gestisce bene le sfuriate dei giallo-blu e alla mezz'ora trova la lucidità per sferrare un altro, letale colpo alla partita: Siddu semina il panico nella retroguardia avversaria sfondando dalla fascia destra, conclusione impeccabile con il sinistro e Cadoni è costretto ad arrendersi. Il punto dell'onore per l'Arborea arriva a tempo scaduto, con Sanna che trasforma in gol la bella iniziativa di Ferraro.
Blitz esterno fondamentale anche per il Carbonia, che rimane saldamente al terzo posto ma riduce il distacco dalla vetta, lontana ora appena cinque lunghezze. Pesano tantissimo i tre punti conquistati ieri in casa del temibile Gonnosfanadiga di Incani, nonostante i minerari fossero alle prese con diverse assenze, tra cui spiccano quelle di Todde e Konatè. Il primo tempo si rivela decisamente equilibrato: gli ospiti fanno la partita, i bianco-verdi controllano bene senza troppi affanni. La prima occasione parte dai piedi di Giovagnoli, senza esiti; sull'altro fronte Congia prova la botta, ma Bove fa buona guardia. L'azione più pericolosa per il Carbonia nasce da una bella intuizione di Cosa che poi serve a centro area Sanna, tiro di prima intenzione con la palla che si perde sul fondo.
Nella ripresa arrivano anche i gol: passano dieci minuti e Contu beffa Galliano, capitalizzando al massimo il bel suggerimento di Sanna. Il Gonnosfanadiga accusa il colpo ma non si perde d'animo, costruendo una palla gol ghiottissima per il pari: punizione battuta da Rais che cerca e trova Congia, ma Bove risponde da campione salvando i suoi sulla girata dell'attaccante avversario. Archiviato lo spavento, il Carbonia trova la combinazione giusta per chiudere il match: fuga di Mastino sulla fascia sinistra con la conclusione che si insacca alle spalle di Galliano, ingannato da una deviazione decisiva.
Il Villamassargia fa ampiamente il proprio dovere nella sfida casalinga contro il fanalino di coda Carloforte: gli uomini di Murru ritrovano dunque la vittoria dopo tre ko di fila in un confronto sulla carta agevole, con gli ospiti che resistono per buona parte del primo tempo per poi subire il gol su una perfetta punizione battuta da Milia, bravissimo a mandare la palla all'incrocio. Nella ripresa i padroni di casa non rischiano mai, tenendo saldamente il controllo della gara: a tempo scaduto, ancora Milia a segno, questa volta dagli undici metri, chiude definitivamente il discorso.
Giornata decisamente positiva anche per l'Orrolese, che passa contro il Sant'Elena con un secco 2 a 0: gli ospiti si portano in vantaggio dopo un quarto d'ora di gioco con Canzano che trasforma in oro il bel cross di Piras. Il Sant'Elena non sta a guardare e ci prova con Mboup, ma Uccheddu fa buona guardia. Nella ripresa la partita si mantiene vivace, ma sono sempre i bianco-rossi a creare i pericoli maggiori, con Canzano e Centani; per il raddoppio bisogna aspettare il finale di gara, quando Uccheddu sfonda in area di rigore avversaria e trafigge Aramu con una conclusione praticamente perfetta.
La Monteponi Iglesias si affaccia ufficialmente nelle zone alte della classifica, grazie al rotondo 4 a 1 rifilato, di fronte al proprio pubblico, al Vecchio Borgo Sant'Elia: i cagliaritani non riescono ad opporsi allo strapotere di una compagine che dal mercato di dicembre in poi ha saputo cambiare letteralmente marcia, e la partita di ieri, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ha confermato l'ottimo momento attraversato dai ragazzi di Marongiu, che si gode l'ennesima giornata di grazia di bomber Curreli che in avvio, con una vera e propria magia, si libera della marcatura degli avversari e serve a Piras un assist d'oro che quest'ultimo deve solo appoggiare in rete per il vantaggio. Ma alla mezz'ora Placentino sfrutta al massimo un'indecisione della difesa di casa e trova il momentaneo 1 a 1. Passano sette minuti e Curreli riporta i suoi in avanti, su assist di Demontis; ancora Curreli protagonista poco dopo, con una deviazione letale di piatto sinistro che non lascia scampo a Berosi. Per i cagliaritani piove sul bagnato con il rosso rimediato da Floris, seguito poco dopo da Murgia, che regala un calcio di rigore ai locali: dal dischetto Curreli confeziona la sua personalissima tripletta.
Sorride anche il Selargius, dopo un periodo piuttosto avaro di belle notizie, nel match interno contro il Seulo, battuto di misura, con il punteggio finale di 1 a 0: in avvio Maccioni ha per due volte l'opportunità di battere Tore ma non è sufficientemente lucido al momento della conclusione; poi è il turno di Cossu, con un siluro dalla distanza che però non inquadra il bersaglio grosso. Il gol del Selargius arriva al 24', quando Piras, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, colpisce di testa e manda la sfera alle spalle del portiere avversario. Il Seulo cerca di innescare Tore Boi, ma la difesa di guardia non concede nulla. Nella ripresa il Selargius controlla bene il match, con Casti che deve intervenire su una conclusione del solito Boi, disinnescata senza troppi affanni.
Si chiude invece a reti bianche lo spareggio salvezza anticipato tra Villasor e Idolo, con i ragazzi di mister Cossa che bissano il pari ottenuto 15 giorni fa contro la San Marco, per un punto che ha un sapore profondamente diverso rispetto a quello guadagnato in precedenza: quello ottenuto contro la capolista è un risultato positivo ma contro gli ogliastrini i padroni di casa avrebbero potuto e dovuto fare qualcosa in più. I ragazzi di Piras dunque tornano a casa conservando il vantaggio di tre lunghezze nei confronti proprio dei sorresi, penultimi, che dal canto loro, soprattutto nel primo tempo, costruiscono due buone occasioni con Jatta, pescato però in posizione di fuori gioco, e Mura, che chiama in causa l'ottimo Salis. Nella ripresa l'Idolo si abbottona bene dietro, respingendo tutti i tentativi degli avversari, che con il passare del tempo diminuiscono l'intensità della propria manovra: ci prova Mura a mettersi in spalla i suoi, ma il muro dell'Idolo non si crepa. Nel finale, gli ogliastrini provano a pescare il jolly con due buone iniziative di Giolitti, ma Palla e soci fanno buona guardia.

 

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2018/2019
Tags:
Promozione
Girone A