Salta al contenuto principale
L'Arzachena riparte dal bomber Andrea Sanna: «Felice della conferma, avevo tante richieste ma qui c'è l'ambiente ideale e Giorico. Obiettivo playoff? Se miglioriamo per forza»
«Bel traguardo 20 gol, vorrei fare una tripletta»

L'Arzachena riparte dal bomber Andrea Sanna: «Felice della conferma, avevo tante richieste ma qui c'è l'ambiente ideale e Giorico. Obiettivo playoff? Se miglioriamo per forza»

L'Arzachena riparte dal bomber Andrea Sanna e da un bottino di 16 gol. Il diesse Antonello Zucchi ha trovato l'accordo con l'attaccante oristanese classe 1983 che vestirà la maglia biancoverde anche per la prossima stagione. Dopo la conferma del tecnico Mauro Giorico arriva anche quella importante di uno dei pezzi forti della squadra smeraldina, corteggiatissimo in queste settimane di mercato. Dopo giorni di ansia i tifosi biancoverdi potranno godersi ancora le giocate del 33enne di Donigala Fenughedu. «Abbiamo raggiunto l'accordo - conferma Sanna - sono felice di fare un altro ad Arzachena. La trattativa il suo tempo doveva averlo perché, avendo fatto bene la scorsa stagione, c'erano tante richieste da valutare, importantissime e quasi irrinunciabili. Poi, parlando col direttore Zucchi, ho scelto di rimanere perché sono stato bene e a 33 anni non ambisco a giocare in chissà quale categoria».

 

Andrea Sanna, 16 gol, resta all'ArzachenaCosa ti ha spinto a restare?

«C'è un ambiente sereno e poi mi piace il mare. Continua a stare in una casa vicino a Porto Cervo, amo il mare e la mattina ce l'ho sempre davanti. Molto ha influito la riconferma del mister Giorico, con lui sono stato alla Torres e al Fertilia, ho un bel rapporto e mi diverto. Le sue squadre gioca un calcio per me ideale»

Quando si ha la fiducia da parte del tecnico e dell'ambiente si può rendere al massimo

«A parte l'esperienza in Lega Pro col Savona, dove mi impedivano di giocare, ho quasi sempre fatto bene, raggiungendo bene o male la doppia cifra. L'anno scorso sono partito bene, poi ho avuto un calo nel periodo centrale del campionato, 9-10 gare senza segnare che per me sono state un incubo. Ad inizio girone di ritorno tutti aspettavano il rilancio dell'Arzachena, il gol non arrivava ma mai nessuno mi ha fatto pesare questa astinenza e per me è stato molto positivo. Sapevo che i tifosi dell'Arzachena aspettavano la riconferma, con me sono stati sempre molto cordiali, dopo ogni gara al Biagio Pirina ci vediamo al bar e sono stati sempre molto gentili» 

Che squadra ti aspetti venga costruita

«Spero che dopo il mio sì mi seguano anche gli altri, il gruppo dell'anno scorso è forte, se poi ci sarà qualche aggiunta ben venga, quei rinforzi che nel campionato scorso sono mancati per fare qualcosa in più oltre il bel sesto posto»

Gran campionato ma tanto scetticismo sul gioco, eppure tanti gol sono arrivato con palla manovrata

«Me le chiedevo anche io perché si dicesse così sull'Arzachena. Ma quale gran calcio è stato fatto in altre squadre? Ho spesso ironizzato su questa cosa durante la stagione, in serie una manovra prevede al massimo 4-5-6 passaggi, non siamo in serie A o al Barcellona che attaccano con 50 passaggi di fila, si giocava un calcio concreto, sfruttando le nostre qualità, a qualcuno questo piace e ad altri no. È vero che aspettiamo gli avversari sulla nostra metà campo, per farli scoprire e poi ripartiamo negli spazi, sfruttando la mia velocità, ma in diverse gare si andava a pressare altissimi e poche squadre lo fanno. I gol fatti con le manovre sono frutto di meccanismi che si affinano giocando insieme e coi tempi giusti, c'è quello che riceve la palla al momento opportuno, l'altro che fa lo scatto in modo sincronizzato, mister Giorico è bravo in questo perché ti fa giocare a tutto campo sin dai primi giorni della preparazione»

Se l'Arzachena farà meglio dell'anno scorso arriveranno playoff

«Me lo auguro, non possiamo nasconderci, per migliorare i risultati dell'ultimo campionato dobbiamo centrare per forza i playoff, non c'è altro metodo»

Se invece Sanna migliora lo score bisogna fare più di 17 reti che per scaramanzia forse non porta bene

«Mai fatti in carriera 17 gol, sempre 16 o 18 o 20, speriamo perlomeno non siano 14. Arrivare a quota 20 sarebbe un bel traguardo ma, come obiettivo personale, mi piacerebbe segnare una tripletta, non mi è mai capitato in una gara in serie D, così mi porterei a casa il pallone della gara»

Si attende la conferma di Branicki, per te una spalla naturale

«Piotr è l'ideale per le mie caratteristiche, è un generoso, volte anche troppo, spreca tante energie per mettersi al servizio della squadra e per crearmi spazi. È un giocatore che non capisco come mai non abbia fatto i professionisti, ha la tecnica e l'intelligenza per giocare in categorie professionistiche. Anche io ho fatto pochissima C, probabilmente è stato un periodo sbagliato per noi ed è quello che mi è stato detto da allenatori e procuratori: "Se ti avessi consociuto 4-5 anni fa avremmo fatto fortuna"»

Un altro allenatore al quale sei legato è Vincenzo Fadda, che rientra in panchina dopo due anni di assenza

«Ho letto che guiderà la Tharros, una mia ex squadra. Mi fa piacere sia tornato in pista, non si meritava di star fuori, ci mette una dedizione e una applicazione incredibile, pochi altri tecnici ho visto lavorare sul campo con tutta quella passione e amore verso il calcio. Ma la Promozione è una categoria bassa per lui e per una piazza come Oristano, so benissimo che se la Tharros farà un campionato di vertice con l'entusiasmo dei tifosi può rientrare nel calcio che conta»

Così Sanna potrà rivestire i colori biancorossi

«Nel calcio non si può mai dire, io sono di Dongala Fenghedu, una frazione di Oristano, sarei molto contento di vedere una Tharros in Eccellenza»

In questo articolo
Squadre:
Allenatori:
Campionato:
Stagione:
2015/2016
Tags:
Sardegna
Girone G