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Alessandro Cadau, centrocampista, Muravera
«Meloni che finalizzatore, entra nella storia del calcio sardo»

Muravera, la rivincita di Cadau: «Squadra fortissima e ambiente fantastico, mi sono ripreso la serie D persa l'anno scorso con la Nuorese»

Un anno fa versava lacrime per la retrocessione in Eccellenza da capitano della Nuorese e ora festeggia il ritorno in serie D come uno dei protagonisti del MuraveraAlessandro Cadau si è preso una personale rivincita: «Per me è stato un finale di stagione completamente diverso, purtroppo l'anno scorso è andata male e questo è il modo migliore per riprendersi ciò che avevo perso. Sono contento di essere venuto a Muravera, c'era un progetto importante, si voleva tornare in serie D e ci siamo riusciti. Ho trovato una squadra e un ambiente fantastici, questo è un paese con delle persone che hanno valori eclatanti, ho trovato veramente una seconda casa». La dedica è per gli affetti più cari e per chi non c'è più: «Quella principale va alla mia famiglia, che mi sostiene sempre così come la mia ragazza. Ed è anche per mia nonna, che ho perso da poco, e per mio zio Tore venuto a mancare negli ultimi 16 mesi. Poi anche per Franco, un caro amico di San Teodoro scomparso da poco. Ma non vorrei levare la dedica a tutti quelli che hanno lavorato dietro le quinte, allo staff e alla società».

 

Duttile e affidabile, sia che giochi in difesa, a centrocampo o in attacco, Cadau esalta il pianeta Muravera: «Il gruppo è stato fortissimo, sia a livello umano che tecnico-tattico. Abbiamo uno staff importantissimo e la società non ci ha mai fatto mancare nulla e ci è stata vicina nei momenti in cui poteva avere dubbi su di noi. Ci meritiamo questo traguardo per i tanti sacrifici fatto in un anno intero». Il jolly classe 1984 ha fiducia anche per la serie D: «Si potrebbe fare bene, abbiamo un livello di esperienza importante e dei giovani bravi e umili che hanno contribuito a questo successo». Cadau parla della stagione straordinaria del bomber Meloni autore di 51 gol stagionali ed ex compagno l'anno scorso per metà campionato alla Nuorese. «Conoscevo la sua forza e non si può discutere uno che ha vinto tanti campionati in D diventando spesso il capocannoniere. L'anno scorso era partito bene e credo poi che l'infortunio l'abbia condizionato. Era inevitabile che in Eccellenza si confermasse a questi livelli, la squadra ogni settimana si preparava per andare a vincere e lui è stato il nostro finalizzatore con numeri pazzeschi che entreranno nella storia del calcio regionale».

In questo articolo
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2018/2019
Tags:
34ª giornata