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Nieddu contro il suo passato: «Dispiace per il Tortolì ma il Muravera deve vincere»
In Ogliastra 7 anni belli. Se segno esulto? Non so

Nieddu contro il suo passato: «Dispiace per il Tortolì ma il Muravera deve vincere»

Domenica si gioca Muravera-Tortolì, una partita importante per la classifica di entrambe le squadre, ma addirittura speciale per un giocatore che, dopo anni di gioie e dolori in maglia rossoblù, scenderà in campo per la seconda volta contro i suoi ex compagni. Marco Nieddu, passato l’estate scorsa al Muravera dopo sette anni nel Tortolì, insegue il sogno di condurre la sua attuale squadra al salto di categoria e per questo, a tre giornate dal termine, chiede spazio agli ogliastrini di Pino Murgia. All’andata fu grande protagonista del rotondo successo al “Fra Locci”, in cui lasciò la sua firma indelebile con il classico gol dell’ex. Per tanti, l’attaccante originario di Villagrande, scenderà in campo con la “casacca sbagliata”, altri invece ritenevano ormai finito il suo ciclo a Tortolì. In questo campionato ha segnato finora 11 gol, così come il suo capitano Lulù Oliveira. Alla vigilia del match, SuperMarco racconta le sue sensazioni.

Marco, in termini numerici raccontaci la tua avventura al Tortolì

«Ho vestito la maglia rossoblù per sette lunghissimi anni, collezionando poco più di 200 presenze condite da 117 gol tra Campionato e Coppa Italia»

Che ricordi hai della tua lunga militanza con la squadra del capoluogo ogliastrino?

«Sono stati sette anni bellissimi, gli ultimi quattro dei quali vissuti indossando la fascia da capitano e di questo ne vado orgoglioso»

Quali sono stati i momenti più esaltanti?

«Ne ho vissuto tantissimi, per fortuna. Senz’altro, però, quelli che ricordo con più piacere sono legati a due stagioni in particolare: il secondo anno con mister Antonio Ravot (attuale allenatore del Castelsardo, ndr) perché, dopo essere stati ultimi per quasi tutto il girone d’andata, riuscimmo a salvarci nonostante i vari problemi societari ed io chiusi il campionato con 21 gol, poi la stagione successiva con Stefano Senigagliesi in panchina (suo attuale tecnico, ndr) quando arrivammo quarti e fino a poche giornate dalla fine sognavamo la promozione in Serie D»

Quali sono state le tue sensazioni durante il match d'andata?

«Sinceramente ho provato una stranissima sensazione, ma poco dopo il fischio d’inizio ho pensato esclusivamente al bene della mia squadra»

Che significato hai dato all'applauso che ti hanno riservato i tuoi vecchi tifosi quel giorno?

«Non nascondo che mi ha fatto piacere, significa che tra loro ho lasciato un bel ricordo»

Cosa provi nel vedere il Tortolì impegnato nella difficile lotta per la salvezza?

«Mi dispiace tantissimo. Considerato il potenziale dell’organico, non mi sarei mai aspettato di trovarli in una delicata posizione a sole tre giornate dalla fine del campionato»

Pensi possano raggiungere l'obiettivo?

«Credo e mi auguro di sì. Auguro loro che possano conquistare 6 punti da qui alla fine, chiaramente negli ultimi due turni perché domenica i punti servono assolutamente a noi per poter centrare l’obiettivo playoff»

Finora hai segnato 11 gol. Come valuti la tua prima stagione in maglia gialloblù?

«Positivo il girone d’andata, meno la seconda parte, perlomeno dal punto di vista realizzativo. Ciò che conta, al di là delle mie reti, sono gli obiettivi del gruppo e poi chissà, magari i gol arriveranno nei playoff»

Per il tuo approdo a Muravera, è stata decisiva la volontà del tecnico Senigagliesi. Che opinione hai di lui?

«Sicuramente il mister è stato fondamentale per il mio arrivo a Muravera. Lo reputo un allenatore preparatissimo, ma ancor prima è una persona fantastica. Gran parte dei meriti della nostra stagione positiva, vanno attribuiti proprio a lui»

Come ti spieghi il passo falso in casa del Ghilarza?

«A mio parere non è stato un passo falso. Loro erano all’ultima spiaggia e hanno disputato una grande partita; per di più, si è giocato su un campo al limite della praticabilità, quindi alla fine lo considero un punto guadagnato»

La concorrenza playoff è altissima. Sulla carta il vostro calendario, così come quello di Torres e Fertilia, non sembra irresistibile. Concordi?

«Non ci sono partite facili per nessuno. Nelle ultime tre giornate affronteremo squadre impegnate nella lotta per la salvezza (oltre al Tortolì e a parte il Sant’Elena già retrocesso, i gialloblù chiuderanno in casa con il Samassi, ndr) e senza dubbio daranno il massimo, quindi sarà un finale di campionato all’insegna dell’incertezza»

Se domenica dovessi segnare, esulterai?

«Sinceramente non sto pensando a quest’eventualità. Per domenica ho in mente solo i 3 punti»

Roberto Secci

In questo articolo
Giocatori:
Campionato:
Stagione:
2010/2011
Tags:
Sardegna
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