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Celestino Ciarolu, allenatore, Santa Teresa
«Il pari con l'Alghero non previsto, ora pensiamo al Li Punti»

Atletico Bono, Ciarolu ha riacceso la speranza salvezza: «Da -13 a -3 dai playout in un mese, entusiasmo a mille»

Parlare di possibile salvezza per l'Atletico Bono, con ancora soli tre punti da recuperare dalla zona playout, è ora una verità fattuale ma chi può averlo fatto un mese fa, quando il tecnico Celestino Ciarolu decise di accettare la "folle" proposta di guidare i biancorossi con appena 11 punti dopo 22 giornate, è andato ben oltre una normale fiducia nel totale cambio di passo perché la squadra era al penultimo posto e, non potendo debuttare subito col Coghinas, la coppia al terzultimo posto, Stintino-Bosa, era lontana 13 punti non dando grandi speranze. L'esordio vincente contro il Castelsardo del 18 febbraio scorso, nel recupero della terza giornata di ritorno, ha iniziato a sgretolare il pessimismo di chi aveva già dato le due retrocessioni dirette e, con 13 punti in 6 partite, i goceanini sono ora la mina vagante nella corsa salvezza col Li Punti e i playout a -3, lo Stintino e il quintultimo posto a 5 lunghezze, entrambe prossime avversarie.    

L'arrivo in panchina di mister Ciarolu ha dato la classica scossa, in positivo, alla squadra che sta correndo forte a caccia del quartultimo posto e il calendario ora riserva proprio lo spareggio-salvezza a Sassari contro il Punti. L'Atletico Bono, dal canto suo, si presenta al confronto con un ruolino di marcia di tutto rispetto e l'entusiasmo alle stelle specie dopo l'ultima uscita con cui Molozzu e soci sono riusciti a tenere testa, con una prestazione di spessore, alla corazzata Alghero, fermata sul pari a reti bianche per la prima volta in questo torneo. Dopo quell'1-0 coi castellanesi sono arrivate le vittorie in trasferta contro Tuttavista (0-2) e Thiesi (1-2) e quella in casa contro la Macomerese (6-3) mentre l'unico passo falso, almeno sino ad ora, è quello tra le mura amiche, contro il Coghinas (0-1) nel recupero del 25 febbraio scorso.

 

Mister Celestino Ciarolu rimarca la forza dell'avversario affrontato al Comunale.

«Come sapevamo già, l'Alghero avrebbe tutte le carte in regola per piazzarsi tra le prime cinque squadre nel campionato di Eccellenza. Quello che stanno facendo vedere nel torneo di Promozione è la diretta conseguenza del fatto che sono una squadra completa, forte in tutti i reparti, con i cambi necessari per affrontare un torneo lungo e impegnativo come questo: escono tre giocatori e ne entrano altri tre ancora più forti. Parliamo di un'autentica corazzata, e i risultati che hanno raccolto sinora lo dimostrano in maniera inequivocabile: 25 vittorie e tre pareggi in 28 uscite; non so se nella storia della Promozione sarda sia mai accaduto qualcosa di simile».

Il tecnico scende nel dettaglio e commenta la prestazione offerta dai suoi.
«Abbiamo preparato la gara sapendo che avremmo avuto la possibilità di spuntarla solo se fossimo scesi in campo con la cattiveria agonistica giusta, con l'atteggiamento di chi non poteva rilassarsi neppure per un secondo. Abbiamo fatto un lavoro maniacale e la domenica i ragazzi hanno dato tutti il massimo delle loro possibilità e non posso che essere felice e soddisfatto. Ė venuta fuori una partita bella, vibrante, con numerose occasioni da una parte e dall'altra e con continui capovolgimenti di fronte; l'Alghero ha attaccato con più costanza, avevano il pallino del gioco in mano, come è logico, ma noi con le ripartenze ci siamo resi pericolosi più di una volta: abbiamo avuto 4-5 chance per segnare, più altre due nel secondo tempo che potevano valere per il colpo grosso. A volerla dire tutta, c'era anche un mezzo calcio di rigore a nostro favore al 94', ma sarebbe stato un risultato troppo severo per i nostri avversari; in definitiva credo che il pareggio sia giusto».

Il tecnico si gode il buon momento attraversato dai suoi.
«Quando sono arrivato, il Bono aveva perso per 17 volte in 22 partite, con tre vittorie e due pareggi; dunque, come si può ben capire, la situazione era un po' critica. Io non mi sono portato nessun giocatore appresso: ho lavorato con la stessa identica rosa che aveva a disposizione il tecnico che mi precedeva e mi sono concentrato principalmente sulla testa dei giocatori. I ragazzi, per fortuna, mi hanno sempre seguito e con queste quattro vittorie e il pareggio conquistato domenica scorsa siamo rientrati in corsa per i playout».

Nelle sei gare sotto la guida di Ciarolu i biancorossi hanno rimediato un solo ko, quello col Coghinas.
«Una sconfitta che, comunque, avremmo potuto evitare: credo che non meritassimo assolutamente di perdere, anche se poi siamo usciti sconfitti con il risultato minimo di 1 a 0, ma anche in quella partita i miei ragazzi sono stati a dir poco commoventi, per l'impegno, per la dedizione che hanno messo in campo e per il carattere che hanno mostrato, che in sostanza, sono le cose che sto chiedendo io e che mi aspetto di vedere. Con questa stessa rosa, e con l'aggiunta di tre elementi, io credo che il Bono avrebbe potuto tranquillamente correre per i playoff: all'appello mancano un difensore centrale, un giovane ed un altro attaccante, perché al momento io posso contare sul solo Molozzu. La squadra è buona, con tanti giocatori di livello: Piriottu è tanta roba, come si dice; stesso discorso per Molozzu, passando poi per il difensore centrale, Daniels Fedorovics, un giocatore incredibile, e arrivando a Lautaro Altobelli, un elemento di categoria superiore, così come Passalenti o Solinas; con questo organico, ancora non riesco a credere che abbiano potuto rimediare 17 sconfitte. Per quanto mi riguarda, stiamo andando oltre le più rosee previsioni, perché è difficile arrivare in una squadra a metà febbraio e ribaltare la situazione; quello che sta succedendo è quasi un miracolo, però è tutto vero, quindi non ci rimane altro da fare che continuare a sognare».

Quando mancano sei partite alla fine, la lotta per la salvezza entra nel vivo: il prossimo match tra Li Punti e Atletico Bono sarà una tappa fondamentale in questo senso.
«Il punto conquistato contro l'Alghero non rientrava nei nostri calcoli, significa che è un punto in più rispetto a quelli che pensavamo di avere in questo momento, e va benissimo così ovviamente. Ora invece ci concentriamo sul Li Punti: per batterli serviranno la testa giusta, la determinazione e la voglia di conquistare il risultato. Andremo da loro per vincere, così come faremo nella prossima in casa contro lo Stintino, e pure nelle ultime quattro che poi rimarranno prima di chiudere la stagione. L'atteggiamento che sto cercando di dare alla squadra, sin dal mio arrivo, è proprio questo: dobbiamo avere rispetto per tutti ma paura per nessuno; andremo a giocarci le nostre carte a viso aperto, e di sicuro non a fare barricate; faremo la nostra partita, insomma, poi vincerà il migliore, o chi sarà più fortunato».

Ciarolu poi chiude.
«Quando ho preso in mano le redini dell'Atletico Bono e fu rinviata la gara per maltempo col Coghinas, a fine giornata ci trovavamo a 13 punti dai playout, ora siamo a -3 dal quartultimo posto e si può immaginare benissimo l'entusiasmo che c'è nell'aria da queste parti. I ragazzi si stanno allenando a mille, ma riescono ad essere sempre sereni e concentrati; per me questo è un motivo d'orgoglio, se devo essere sincero, anche perché nessuno poteva immaginare che dopo un mese ci saremmo trovati in questa situazione: voliamo sulle ali dell'entusiasmo, ma poi bisognerà fare tanta attenzione perché per cadere basta un attimo».

In questo articolo
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2025/2026
Tags:
Promozione
Girone A