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Bittese
«Contro il Borore scendiamo in campo per vincere»

Bittese, avanti con fiducia; Canu: «Il primo posto fa piacere ma per la vittoria finale la concorrenza è tanta»

La Bittese aggancia la vetta della classifica, seppur in coabitazione con il quotatissimo Abbasanta, dopo la bella ed importante vittoria interna strappata alla Tonarese nell'ultimissimo turno e può ora continuare a lavorare, con rinnovata fiducia, in vista del proseguo della stagione: per mister Pietro Canu stanno arrivando già le prime conferme, decisamente positive, a due mesi dall'inizio della preparazione, con i granata che sino ad ora hanno totalizzato tredici punti, frutto di quattro successi, a cui si aggiunge il pareggio, per 1 a 1, strappato su un campo caldo e per niente facile come quello di Ovodda. La prossima sfida nella tana del Borore è il classico impegno da prendere con le molle, ma il tecnico è fiducioso: Calvisi e soci, infatti, si stanno già preparando con il massimo dell'intensità per farsi trovare pronti per l'ennesima battaglia; in palio un bottino importante, con i tifosi che sognano già un campionato ad altissimi livelli.


«Domenica abbiamo vinto meritatamente la sfida con la Tonarese, giocando peraltro per quasi un'ora in dieci uomini. Un dato che la dice lunga sulla forza di questo gruppo».
Parole e musica di mister Pietro Canu, che poi aggiunge: «I ragazzi hanno tenuto il campo con grande carattere e determinazione, una cosa che non mi sorprende affatto: con alcuni di loro ho giocato addirittura assieme in passato, so bene di che pasta sono fatti; molti altri invece li ho visti crescere nella scuola calcio; ho la certezza che non molleranno neppure di un centimetro di fronte alle difficoltà».
Il primo posto in classifica parla chiaro, in questo senso, sul valore della Bittese. «Penso che sarebbe davvero difficile chiedere di più, anche perché siamo tra quelle poche squadre che hanno giocato tre partite su quattro in trasferta, raccogliendo quasi il massimo, pur contro avversari di spessore come Ovodda, Tonara e nel derby con la Corrasi».

L'1 a 1 a Ovodda è l'unico, piccolo neo di un cammino praticamente perfetto.
«Io non mi lamento mai dei risultati dopo le partite, preferisco accettare tranquillamente il verdetto del campo, anche se mi rendo conto che subire il gol al 94' può dare fastidio, ma se voglio essere corretto non posso che ammettere che i nostri avversari si sono guadagnati quel punto».

I granata in avanti stanno facendo vedere ottime cose, con Calvisi e Talanas già in forma smagliante. «Il nostro reparto avanzato è sicuramente una delle armi migliori a disposizione; oltre a Giorgio e Billo, il loro rendimento è sotto gli occhi di tutti, ci tengo a sottolineare l'importanza di Olzai, che nonostante abbia solo un gol all'attivo, almeno per il momento, sta facendo un lavoro incredibile per la squadra».

Il tecnico ritorna sui motivi che l'hanno spinto ad accettare la proposta della società.
«Sono stato contattato dal presidente che mi ha chiesto se potevo dare la mia disponibilità a seguire questo progetto, tra virgolette, di rinascita sportiva. Era impossibile dire di no alla squadra del mio paese, dopo che ho allenato fuori per quattro anni. I vantaggi a livello logistico sono tantissimi, ovviamente, ma più di tutto ha fatto la differenza la passione: nutro per questa squadra un amore veramente profondo».

Gli obbiettivi sono piuttosto chiari. «Io gioco sempre per vincere, discorso che vale anche per i miei ragazzi; sono convinto comunque che con il passare del tempo verranno fuori i reali valori in campo, considerando che Dorgalese, Paulese e Abbasanta hanno fatto sforzi economici notevoli in fase di mercato. Detto questo, conosco bene il valore della nostra rosa, non scambierei i miei giocatori con nessuno. Non posso di certo dire che vinceremo il campionato, ma di sicuro lotteremo sino all'ultimo».
La trasferta contro il Borore è una tappa fondamentale. «Abbiamo già iniziato a prepararla: le sensazioni sono positive, anche se dovrò fare i conti con squalifiche ed infortuni, oltre a qualche assenza dettata da motivi personali, ma come ho detto prima, non sono il tipo che passa il tempo a lamentarsi. I ragazzi mi seguono alla lettera, chi si allena lo fa al massimo: siamo pronti, anche se sono consapevole che il Borore è una squadra molto complicata da affrontare, almeno stando alle esperienze che ho avuto da calciatore, in Promozione, e durante il campionato di Seconda Categoria, quando ero sulla panchina dell'Orani. Giocano un buon calcio e in casa vendono sempre la pelle a caro prezzo: chi si dimostrerà più bravo e più forte si aggiudicherà la sfida».

In questo articolo
Squadre:
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Stagione:
2019/2020
Tags:
Prima Categoria
Girone C