Salta al contenuto principale
Golfo Aranci foto rosa 25 maggio
«Col Tavolara meritavamo lo spareggio ma quel punto...»

Per il Golfo Aranci l'ultima fatica, Bagatti: «Siamo un po' stanchi ma col La Salle diremo la nostra»

Non sono bastati 67 punti in 26 partite e nemmeno vincere 21 volte e perdere solo una gara, per giunta all'esordio, per portare il Golfo Aranci in Prima categoria. E non basterà nemmeno primeggiare nei playoff per ottenere il salto di categoria perché, al momento, un posto vuoto ci sarà solo nel caso in cui l'Ilva conquisti la serie D attraverso i playoff nazionali per creare un effetto traino nei campionati regionali. Ma i galluresi di Giorgio Bagatti scenderanno in campo per vincere la finalissima contro il La Salle dopo aver eliminato il Cala Gonone al primo turno e sconfitto due volte l'Ottava in semifinale con due risultati larghi. 

Contro i nurresi gli arancio-blù hanno realizzato dieci reti in totale tra il 6-1 nella sfida esterna dell'andata e il 4-0 in quella casalinga del ritorno. «Anche se il risultato può far pensare al contrario, giocare contro l'Ottava non è stata una passeggiata – dichiara mister Bagatticonsiderando che nella prima sfida, dopo 5' di gioco, eravamo già sotto di un gol. Abbiamo affrontato una squadra molto forte, soprattutto da centrocampo in su, che dà pochi punti di riferimento agli avversari e si esprime molto bene. Erano riusciti a partire forte, colpendoci alla prima vera occasione utile ma, per fortuna, i miei sono rimasti in partita e poi, quando i miei tre là davanti girano forte, possiamo risultare devastanti. In più l'Ottava ha schierato una difesa a tre e noi ci siamo andati a nozze: abbiamo realizzato sei gol all'andata e quattro al ritorno, ma passare il turno non è stato così facile come si potrebbe ipotizzare ad una prima analisi. Certo, quando fai sei reti nella prima partita, il ritorno diventa solo una formalità».

Il tecnico torna sul campionato che ha visto il Golfo Aranci chiudere un punto dietro il Tavolara.

«Ė stato un campionato lungo ed estenuante, iniziato ad ottobre, e noi ci siamo ritrovati sin da subito ad inseguire il Tavolara, anche se poi, alla fine dei giochi, il primo posto ci è sfuggito soltanto per un punto; quindi questa cosa ci è rimasta un po' in gola visto che, con 105 gol all'attivo e 67 punti in classifica, non pensavamo di arrivare al secondo posto. Però, purtroppo, nel calcio si vince e si perde, anche per un punto solo e a noi, a conti fatti, è costata cara la prima partita del campionato persa 3 a 2 in casa del Palau, poi piazzatosi al terzo posto, quando ero arrivato in panchina da pochissimi giorni. Diciamo che all'inizio abbiamo dovuto fare i conti con tutta una serie di eventi sfavorevoli, ma poi abbiamo preso un buon ritmo e abbiamo avuto modo di dimostrare di essere forti quanto il Tavolara. Credo che l'epilogo più giusto sarebbe stato lo spareggio, però, ahimè, per un punto ci siamo dovuti accontentare dei playoff».

Il Golfo Aranci si presenta alla finalissima con un ottimo biglietto da visita

«Siamo un po' stanchi e credo sia normale perché, quando stai tutto l'anno alle spalle della prima della classe, spendi parecchie risorse, soprattutto sul piano delle energie mentali. Però abbiamo intenzione di giocarci le nostre carte sino all'ultimo secondo. Non siamo in forma smagliante ma siamo pronti per dire la nostra; in occasione di queste partite secche butti fuori tutto, anche quello che non hai».

Il tecnico si concentra sull'atto conclusivo contro il La Salle.

«La chiave della sfida, secondo me, sarà la determinazione: vincerà chi avrà più voglia, insomma. Le squadre saranno un po' spremute, considerando che siamo a fine stagione, dopo nove mesi di corse, allenamenti duri e sacrifici, e in più in Sardegna ci sono già 30 e passa gradi. Chi avrà più cuore, più spirito, porterà la vittoria a casa».

In questo articolo
Squadre:
Allenatori:
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Seconda Categoria
Play-off