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Marco Mura, allenatore, San Paolo
«Valorizziamo i giovani del vivaio e la società è soddisfatta»

La San Paolo sogna i playoff, Mura: «Il terzo posto ci riempie d'orgoglio, in campo scendiamo con serenità»

In casa San Paolo Apostolo alla classifica non ci pensano più di tanto, nonostante i 52 punti e il prestigiosissimo terzo posto nel girone D di Prima categoria facciano pensare in grande perché tre lunghezze più avanti c'è il San Giorgio Perfugas, e i playoff (si qualifica solo la seconda), mentre a cinque punti c'è la vetta occupata al Campanedda, considerando anche che i primi della classe dovranno rendere visita alla compagine allenata da mister Marco Mura proprio nella penultima uscita della stagione e considerando, soprattutto, che nel match dell'andata Rubino e soci si erano imposti con un sontuoso 4 a 2. 

Il tecnico dei gialloblù, dunque, ha tutte le ragioni per godersi l'ottimo momento attraversato dai suoi: domenica scorsa, nel 2 a 1 contro l'Ittiri Sprint, è arrivato infatti il settimo successo consecutivo, l'ottavo in questo girone di ritorno, ma non c'è tempo per cullarsi sugli allori: all'orizzonte c'è la trasferta nella tana del Malaspina, per un altro esame dal coefficiente di difficoltà altissimo.

«Il risultato contro l'Ittiri Sprint parla chiaro – dichiara mister Marco Mura La partita non è stata affatto semplice, cosa piuttosto normale a questo punto della stagione, considerando che tutte le compagini hanno dei motivi validi per lottare sino all'ultimo secondo; ed il discorso ovviamente vale anche per l'Ittiri che, tra parentesi, si è confermata davvero un'ottima squadra. Si sono presentati da noi con il chiaro intento di fare punti e sono riusciti a metterci in difficoltà. Noi sicuramente non siamo partiti con il piede giusto, anzi, soprattutto nella prima parte di gara eravamo un po' troppo contratti e loro ne hanno approfittato portandosi in vantaggio».
Nella ripresa, però, la musica è cambiata.
«Come è già capitato quest'anno, nel secondo tempo siamo scesi in campo con il piglio giusto e il giusto temperamento, riuscendo così a ribaltare la situazione».

Per la San Paolo la continuità di risultati sembra essere la vera arma in più.
«Sono orgogliosissimo dei miei ragazzi, ho a disposizione un gruppo splendido, molto unito; si mettono a disposizione in maniera molto professionale e hanno in testa un unico obiettivo: il bene della squadra; a me spetta solo prendere le scelte migliori e scegliere chi mandare in campo, ma anche io seguo lo stesso identico principio. Ormai i nostri calciatori giocano assieme da tanti anni e questo è sicuramente un vantaggio: ora stiamo semplicemente raccogliendo i frutti del nostro lavoro; i risultati sono sotto gli occhi di tutti».

L'unico passo falso rimediato nel girone di ritorno è arrivato alla terza uscita, il due del mese di febbraio, con il ko rimediato in casa ad opera del San Giorgio Perfugas.
«Parliamo sicuramente di un'ottima squadra, che anche in quell'occasione ha mostrato una grande solidità difensiva e una grandissima esperienza. Credo che sia stata la prima volta, in questa stagione, in cui l'importanza del match ci ha condizionato più del previsto: siamo partiti male, subendo il primo gol dopo pochissimi secondi di gioco. Si è trattato della classica giornata storta, considerando che abbiamo fallito anche il calcio di rigore che ci avrebbe permesso di accorciare le distanze, ma il Perfugas si è aggiudicato i tre punti in maniera meritata. Per noi è stata comunque una lezione molto importante».
Nonostante quel ko, la San Paolo al momento si trova al terzo posto in classifica.
«La posizione che occupiamo al momento ci riempie di orgoglio: siamo ovviamente molto contenti per tutto quello che siamo riusciti a fare sino ad ora. Il nostro segreto è la leggerezza, la spensieratezza con cui affrontiamo gli impegni. La dirigenza è altrettanto soddisfatta del rendimento della squadra, contando che stiamo valorizzando un gruppo ben nutrito di giocatori cresciuti nel vivaio della San Paolo: l'obiettivo è quello di portarli il prima possibile in Prima squadra, e a questo proposito posso dire che domenica scorsa in campo c'erano, come capita del resto quasi tutte le domeniche, due ragazzi del 2006 e ben sei ragazzi classe 2003, a cui si aggiunge qualche elemento più esperto che ricopre ovviamente un ruolo fondamentale, ma è da diversi anni che seguiamo questa politica e che ci presentiamo così per giocare le partite. Siamo davvero felicissimi per come ci stanno andando le cose e credo proprio che la serenità sia la vera forza del nostro progetto».

Mister Mura pensa già alla prossima sfida di Osilo contro il Malaspina.
«I ragazzi sono consapevoli che ogni partita presenta delle difficoltà; nel girone di andata il Malaspina è stata una di quelle squadre che ci ha messo più in difficoltà, considerando che siamo riusciti a recuperare il risultato soltanto nei minuti finali. Andremo ad affrontare un'ottima squadra, ed in più giocheremo in casa loro, di fronte al loro pubblico: chiaramente hanno esigenza di fare punti, visto che non sono ancora completamente fuori dalla zona playout; quindi siamo sicuri che faranno di tutto per batterci. Cercheremo di lavorare durante la settimana con la solita tranquillità che ci contraddistingue, sperando poi di riuscire a fare bene in occasione della gara».
 

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2024/2025
Tags:
Prima Categoria
Girone D