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Fabio Piras, allenatore, Antiochense
«In campo per divertirci, il gruppo è fantastico»

L'Antiochense all'atto finale, Piras: «Il Fonni è forte, batterlo sarebbe l'ennesima impresa dei miei ragazzi»

Con due vittorie in quattro giorni l'Antiochense si prende la finalissima dei playoff di Prima categoria e domenica sfiderà il Fonni in campo neutro per conquistare il primo posto nella graduatoria ripescaggi. La squadra di Fabio Piras ha battuto due volte la Gioventù Sarroch al termine di 180' duri, equilibrati ma portati a proprio favore con la consapevolezza di chi, negli ultimi quattro mesi, ha sempre vinto e pareggiato una sola volta. Al momento, la finale non dà certezze alla vincitrice del salto di categoria ma la colloca al primo posto nel caso di ammissione in Promozione se l'Ilva dovesse conquistare la serie D, con l'effetto traino di portare la Villacidrese in Eccellenza, o in pole position in caso di mancate iscrizioni nei primi due campionati regionali.

 

L'Antiochense ha vinto mercoledì scorso 1-0 in casa e concesso il bis a Sarroch con un 2-3 e una doppia rimonta. «Siamo un po' stanchi a dire il vero – ammette mister Piras – considerando che stiamo arrivando al rush finale e ci siamo appena lasciati alle spalle due partite veramente dure, a partire dalla sfida dell'andata, che si è rivelata bella tosta, e la cosa non mi ha stupito affatto. Conosco bene le squadre di Nunzio (Falco ndr), non regalano mai niente, sono sempre sul pezzo e si rivelano quadrate e molto ostiche da affrontare. In quella occasione abbiamo rischiato di prendere subito il gol dopo pochi minuti, per via di un nostro errore difensivo, ma pian piano siamo cresciuti, creando tre occasioni da gol nitide nel corso del primo tempo, anzi, eravamo pure riusciti a passare in vantaggio ma poi la rete ci è stata annullata, anche se dalle immagini ci è sembrata regolarissima. Nel secondo tempo la partita è stata ugualmente molto combattuta e noi abbiamo trovato il gol su un episodio, ma potevamo anche raddoppiare. Credo comunque che la nostra vittoria sia stata meritata».

Il bis di successi è arrivato in modo più movimentato.
«Il confronto di domenica è stato caratterizzato da tantissimi duelli: loro sono riusciti a portarsi in vantaggio con un gran gol di Amorati, ma per fortuna abbiamo trovato il pareggio immediatamente. Poco prima del riposo il Sarroch ha trovato la rete del nuovo sorpasso, invece noi nella ripresa siamo scesi in campo con il giusto piglio e, dopo 10', abbiamo preso campo e realizzato il gol del momentaneo 2 a 2, rischiando più volte di trovare anche la terza marcatura, sino a quando è arrivata. Credo, tutto sommato, che il passaggio del turno e l'accesso alla finalissima da parte nostra sia assolutamente meritato e chi ha visto le partite non potrà dire il contrario».

Ora ci sarà l'ultima fatica stagionale.
«Ci arriviamo un po' corti, ma è già dall'inizio del campionato che dobbiamo fare a meno di qualche elemento importante, quindi per noi non sarà una novità. Giocheremo con una formazione un po' in emergenza, ma chi scenderà in campo non farà rimpiangere gli assenti; posso stare sereno da questo punto di vista. A livello fisico stiamo bene, dal punto di vista mentale ancora meglio, come è logico che sia per una squadra che nelle ultime 14 uscite ha raccolto 13 vittorie ed un pareggio. ».

Mister Piras conosce la forza del Fonni.
«Siamo consapevoli che ci troveremo ad affrontare una squadra forte, con diversi elementi di esperienza. Qualche giocatore lo conosco come Pili e Staffa a centrocampo, mentre Emerson non ha certo bisogno di presentazioni; in più in attacco hanno Tadeu Moro che è molto forte. Sarà un bell'impegno e noi cercheremo di far valere le nostre caratteristiche, di giocarcela con le nostre armi, com'è successo in queste ultime settimane. Se riusciremo a vincere si tratterà dell'ennesima impresa messa in piedi da questi ragazzi, che sono stati encomiabili. Siamo pronti».

Nel girone B l'Antiochense ha chiuso il campionato con due sole lunghezze di distacco dall'Atletico Masainas.
«Si può dire tutto quello che si vuole ma chi vince ha sempre ragione. Loro sono stati sicuramente più costanti nell'arco della stagione, noi probabilmente all'andata non eravamo quelli che siamo ora, ma avevamo messo in conto che ci sarebbe servito magari un pizzico di pazienza: in rosa avevamo diversi giocatori che dovevano riscattarsi e rivalutarsi, come Cristian Muscas, che veniva da due anni di inattività, o come altri elementi reduci da retrocessioni anche piuttosto cocenti. Sapevamo che qualche ragazzo avrebbe potuto incontrare qualche difficoltà, ma piano piano siamo riusciti a crescere, forse anche più di quello che mi aspettavo. Lo ripeto sempre ai miei: soprattutto sul piano caratteriale e per quanto riguarda la compattezza, siamo andati oltre le più rosee aspettative».

Con un pizzico di fortuna in più forse si sarebbe potuto parlare di un epilogo diverso.
«La cosa che ci tengo a sottolineare è che nel girone di ritorno siamo stati all'altezza del Masainas: come ho detto prima sono stati più continui di noi e, giustamente, hanno chiuso la corsa al primo posto. Dobbiamo solo complimentarci con loro ma, allo stesso tempo, faccio i complimenti anche ai miei per la bellissima stagione che sono riusciti a mettere in piedi, in un torneo difficile, contro tante ottime squadre come Isili, Arbus, Verde Isola, Virtus Furtei, senza dimenticare tutte le altre compagini che, comunque, non erano affatto male per questa categoria».

Il tecnico cerca di attenuare la pressione sul proprio gruppo in vista della sfida finale.
«Dopo trenta mila discorsi ho finito le parole, non dirò nulla di particolare alla squadra. A parte le battute, ringrazierò i miei giocatori per quello che hanno fatto durante l'anno, ci tengo a sottolinearlo, e chi è stato vicino al percorso fatto da questi ragazzi può confermarlo tranquillamente, a partire proprio dai dirigenti del club. Si è creato davvero un gruppo fantastico e per me è stato bellissimo poter fare questo viaggio assieme a tutti loro. Dirò solo di scendere in campo con la voglia di divertirsi, e poi di continuare a giocare in linea con le prestazioni di questi ultimi mesi; se riusciremo a vincere sarà bello, altrimenti stringeremo la mano ai nostri avversari e ci congratuleremo con loro, come abbiamo sempre fatto del resto».

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2025/2026
Tags:
Prima Categoria
Play-off