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Muravera, ancora zero gol e senza l'attacco titolare, il tecnico Piras: «Non ci gira bene ma niente alibi, col Sansepolcro dobbiamo vincere»
Squalificati Nurchi-Dessena, tocca a Cotza e Onano

Muravera, ancora zero gol e senza l'attacco titolare, il tecnico Piras: «Non ci gira bene ma niente alibi, col Sansepolcro dobbiamo vincere»

Tre gare e zero gol fatti, 1 punto in classifica. Il Muravera è l'unica squadra del girone G a non aver ancora segnato e domenica prossima, nella gara contro il Sansepolcro, sarà senza l'attacco titolare. Marco Dessena deve scontare la seconda giornata di squalifica a seguito dell'espulsione (per fallo di reazione) rimediata nella gara contro la Torres mentre Sergio Nurchi ha preso due ammonizioni nella trasferta di Città di Castello ed è stato appiedato per un turno.

Sergio Nurchi e Marco Dessena assenti per squalificaMa c'è di più, il giocatore più pericoloso nella trasferta umbra è stato Giacomo Chessa, che ha impegnato il portiere avversario nel primo tempo con un sinistro ravvicinato, ha fatto gol nella ripresa su punizione, annullato però dall'arbitro per una distanza non richiesta, poi nel ribattere il calcio piazzato il capitano ha esaltato i riflessi del portiere castellano ma ha anche dovuto chiudere anzitempo il match per via di due cartellini gialli molto discutibili. Per i sarrabesi è il quarto rosso in tre giornate visto che all'esordio ad Arzachena Nicola Sogus fu espulso per doppia ammonizione ad inizio secondo tempo. Perciò, nella gara che dovrà contrassegnare il riscatto della squadra sarrebese, il tecnico Marco Piras dovrà cercare di cancellare lo zero nella casella dei gol fatti con gli unici giocatori offensivi rimasti in rosa: Emanuele Cotza, Mirko Onano e il '97 Marco Monni. «C'è un'emergenza - ammette il tecnico Piras - ma dobbiamo superarla al meglio. È vero che non abbiamo ancora segnato ma le occasioni non sono di certo mancate sia contro la Torres che a Città di Castello perfino quando siamo stati in nove. È un periodo che non ci gira bene ma non dev'essere un alibi perché dobbiamo avere la forza di reagire e, soprattutto, chiudere le partite in undici, cosa che non abbiamo ancora fatto in tre giornate. Domenica, segni chi segni, ma dobbiamo trovare la vittoria a tutti i costi».

 

Le prestazioni non sono mai mancate e, conti alla mano, il Muravera avrebbe potuto avere tre punti in più in classifica se con la Torres fosse arrivata una vittoria meritata e se a Città di Castello non ci fosse stata la partenza choc (sotto 2-0 nei primi 9') o se la squadra fosse rimasta in undici con il gol di Chessa convalidato per strappare un punto ampiamente alla portata dei gialloblù. Di fatto mister Piras non ha ancora visto la squadra al massimo delle sue potenzialità, nemmeno alla prima giornata ad Arzachena, perché mancavano per squalifica (residua) sia il portiere Alessandro Arrus che il terzo attaccanto Emanuele Cotza. Il tecnico cagliaritano siede da quasi un anno sulla panchina gialloblù e mai gli è capitato di dover fare a meno contemporaneamente della coppia-gol Nurchi-Dessena (20 reti lo scorso anno), quando è mancato il primo c'era il secondo e viceversa. Ma non è detto che il gol debba per forza arrivare da chi giocherà in attacco, lo scorso anno il difensore Fabio Vignati fece 4 gol che valsero 12 punti in classifica, il centrocampista Nicola Sogus segnò in due occasioni. I due nuovi acquisti della stagione Gigi Pinna e Totò Bruno in carriera hanno sempre segnato. L'ex Pianese, ad esempio, è un centrale di difesa molto pericoloso sulle palle inattive e lo è stato anche domenica sfiorando il gol nel finale; l'ex Castiadas e Tergu due anni fa in Eccellenza fece 6 gol con la maglia del Porto Corallo e, anche se la categoria è inferiore e giocava a centrocampo, la metà di quelle reti le fece sugli sviluppi di un calcio d'angolo o punizione. Ma lo stesso Cotza, lo scorso anno, è stato il terzo marcatore della squadra con 6 reti, vero è che l'attaccante baruminese classe '95 giocava titolare da esterno ma al primo anno da "non fuoriquota" deve sfruttare ogni occasione. Così come chi è stato finora meno utilizzato. Le vittorie più belle sono quelle che nascono nell'emergenza, perché tutti danno un qualcosa in più per sopperire ad una mancanza. Quella di domenica è un'occasione per invertire un trend, già l'anno scorso il Muravera ha affrontato e superato de bivi che sembravano obbligatori: si pensi al pareggio di Arzachena all'andata, dopo due ko di fila, il punto fece da preludio al doppio successo con Albalonga e Budoni; oppure le due vittorie con Astrea e Cynthia, decisive per la volata-salvaezza, arrivate dopo tre sconfitte consecutive. Il Sansepolcro è ultimo in classifica, ha segnato appena un gol e ne ha subito 5 proprio come i sarrabesi, ma ha una partita in meno non avendo concluso il match di domenica contro la Nuorese per la pioggia. Non va sottovalutato e il Muravera non lo farà perché non può permetterselo.

In questo articolo
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Stagione:
2015/2016
Tags:
Sardegna