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Eccellenza
Brillano le seconde punte tecniche dal gol facile

Taloro e Muravera, le squadre del momento trascinate da Cherchi e Corona

Il finale di girone d'andata del campionato di Eccellenza ha evidenziato lo stato di forma strepitoso di due squadre all'interno delle quali si sono messi in luce principalmente due giocatori. Il Taloro e il Muravera hanno chiuso al giro di boa con 5 e 4 vittorie di seguito, danno una svolta alle rispettive stagioni.

Il Taloro è una realtà ormai consolidata del calcio regionale. Da che esiste il campionato di Eccellenza - stagione 1991-92 - la squadra di Gavoi è alla sua 13esima presenza di fila, recordman tra le attuali partecipanti al massimo torneo dell'Isola (Alghero e Castelsardo sono a 11, Carbonia e Pula a 10), terza in assoluto dopo Sant'Elena (17) e Tavolara (14) e a pari merito con l'Iglesias. Dall'esordio nel 2000-01 contro l'Arzachena (finì 0-0 al Mariastiai) dei rossoblù allora allenati da Nino Cuccu (in porta c'era Marchi che ha lasciato la squadra in estate) fino all'attuale campionato la strada fatta è stata tanta ma mai avventurosa. Una crescita continua e costante, portata avanti da una società competente e attenta a non sciogliere quell'unione tra squadra e tifosi che ogni anno che passa fa la differenza. Spalti sempre gremiti ed entusiasmo alle stelle, risultati crescenti e qualche trofeo in bacheca: tre finali di Coppa Italia regionale, la prima nel 2008 e l'ultima l'anno scorso, con la vittoria nel 2011 - a Dorgali - ottenuta ai rigori (5-3) contro il Tortolì. In panchina c'era Vincenzo Fadda, ora c'è Ivan Cirinà, giovane e preparato tecnico sassarese che non si esalta nei momenti migliori né si deprime in quelli negativi come nel doppio turno casalingo contro Samassi e Fertili dove i rossoblù hanno raccolto un solo punto e sono sprofondati al 7° posto e a 5 lunghezze dalla vetta. Da lì è partita la rimonta, con la serenità e la convinzione di un gioco lineare ed efficace, fatto di movimenti e continui inserimenti, cinque vittorie di fila (Castelsardo, Porto Corallo e Tempio in trasferta, Castiadas e Sanluri in casa) e il Taloro si ritrova ad un punto dall'Olbia capolista. Un allungo importante che ha tanti padri in mezzo ad un protagonista come Alessandro Cherchi (4 gol) perché nelle vittorie rossoblù non solo l'ex torresino voluto da Cirinà è stato decisivo ma anche Mele (2) e i vari Silvetti, Piredda, Pinna, Noli, Piras e Canessini. Una splendida orchestra che vuole suonare la sesta sinfonia a Carbonia e vedere che cosa accadrà nel big-match tra Olbia e Fertilia, un pareggio potrebbe significare vetta solitaria in vista della sfida al Mariastiai con i galluresi di Giorico.

 

Il Muravera è stata per anni la squadra guida del Sarrabus, cedendo il passo per alcune stagioni all'ambizioso Castiadas - spintosi fino alla serie D - e poi superata negli investimenti e nei risultati anche dalla matricola Porto Corallo. Ha dovuto cambiare allenatore, chiamando Lulù Oliveira al posto di Giampaolo Zaccheddu, il belga brasiliano era partito bene (4 punti in 2 partite) poi sono arrivate 3 sconfitte di fila e alla 9ª giornata i gialloblù erano in una desolante quart'ultima posizione. Poi è iniziata una progressione incredibile, sei gare che non sono state sei vittorie solo perché l'unico pareggio è stato conquistato a Olbia. Nelle ultime quattro partite vinte la firma è stata impressa principalmente da Corona (8) e Piludu (5), che hanno messo a segno 13 dei 16 gol fatti in quattro gare. Il volto nuovo e l'esperto. Corona ha appena 23 anni, ha vinto un campionato di Eccellenza col Sanluri salvo poi finire in Prima categoria a Barumini, la squadra del suo paese.

L'anno scorso ha segnato 40 gol, nel Sarrabus l'ha portato il diesse Angelo Farci e ora sta facendo impazzire i tifosi del Muravera con le sue accelerazioni irresistibili e le giocate di fino, è l'uomo che sconquassa le difese avversarie perché sui palloni dentro l'area ci pensa "predator" Piludu. Il loro score si è impennato soprattutto nella gara di Pula vinta 8-0 ma le loro qualità si sono viste anche nel 4-0 rifilato al Latte Dolce e nelle gare di Coppa Italia dove il Muravera è in finale. La squadra di Oliveira ha assunto una fisionomia precisa con i fuoriquota di valore sugli esterni d'attacco (Usai e Farci) e di difesa (Alessandro Vacca e Littera) e un asse centrale di rilievo composto dal portiere Toro, dai difensori Chessa e Todde (altra rivelazione, ex Gonnesa) e dai mediani Marci e Concas. Domenica col Samassi è già uno scontro diretto per chi vuole ambire ai playoff.

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2012/2013
Tags:
Sardegna
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