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Il La Palma non spicca il volo, Antinori: «Non ci aspettavamo il ko col Selargius, la salvezza prima possibile poi vedremo»
Arriva il Castelsardo: «Vincere per non rischiare»

Il La Palma non spicca il volo, Antinori: «Non ci aspettavamo il ko col Selargius, la salvezza prima possibile poi vedremo»

Se avesse battuto il Selargius si sarebbe trovata sola in sesta posizione, invece il La Palma resta a quota 24 all'ottavo posto in compagnia del Castelsardo che affronterà proprio domenica nel secondo turno casalingo di fila. I cagliaritani sono sempre sul punto di sbocciare e poter ambire a qualcosa di importante ma, puntualmente, c'è uno stop inatteso che tiene la squadra di Bebo Antinori nel limbo, tra il sogno degli spareggi (4 punti più su) e la zona calda dei playout (5 punti più giù). Il tecnico dei cagliaritani torna sulla gara persa contro i granata di Pier Paolo Piras: «Col Selargius abbiamo disputato un buon primo tempo, non a ritmi eccezionali come spesso eravamo abituati a fare in casa, loro erano ben chiusi e calciavano palla lunga. Con pazienza abbiamo fatto il nostro gioco creando tre o quattro occasioni purtroppo non concretizzate, prima del riposo abbiamo preso gol su un nostro grave errore perché non possiamo prenderci una ripartenza clamorosa su una punizione a nostro favore, Atzori è un bel giocatore ma in quel contropiede nessuno dei miei l'ha fermato. Sul secondo gol ad inizio ripresa, invece, in area abbiamo perso l'uomo che ha attaccato la palla per calciare a rete (Pilloni, ndr). Il Selargius è stato bravo a sfruttare queste occasioni, d'altronde così dovevano fare, noi invece di abbiamo messo del nostro, contro squadre chiuse puntualmente soffriamo anche se le gare vengono decise da espisodi e quelli sono stati contrari perché se passiamo in vantaggio credo si sarebbe vista un'altra gara. Complimenti agli avversari perché non hanno rubato niente».

 

Il tecnico Bebo Antinori punta al successo col CastelsardoCercavate la prima vittoria del nuovo anno dopo il buon pari di Tonara il giorno della Befana

«A Tonara è stato importante non perdere, dopo il 5-0 di Sassari cercavo una prestazione gagliarda e che la squadra fosse compatta, sono stato accontentato, in un campo difficile e contro avversari che giocano con intensità; ci siamo difesi bene e fatto qualche ripartenza senza mai concretizzare. Un ottimo punto che ci ha dato fiducia per la gara col Selargius, il ko non ci voleva proprio, tutto ci aspettavamo tranne che perdere. Io sono molto realista e dico che bisogna stare molto attenti dietro, non ci sono squadre scarse ma prima di avere l'acqua alla gola bisogna essere molto vigili per stare fuori dai discorsi playout»

Siete preoccupati per la classifica

«In questo momento bisogna stare sereni, la classifica non ci fa paura ma la mia è una squadra che deve stare molto attenta, se fa vittorie poi se la gioca alla grande con tutti altrimenti rischia anche quando non dovrebbe. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di fare un campionato lontano dalla zona calda, senza correre tanti rischi, adesso siamo in una buona posizione ma dobbiamo guardarci dietro e raggiungere subito i 38 punti, poi dopo si può pensare ad altro specie se staremo attaccati alle squadre che ci stanno davanti in classifica. Ritengo l'attuale classifica che rispecchi i valori delle squadre, noi siamo da sesto-settimo posto, le altre squadre che ci precedono hannno un qualcosa in più quelle che stanno dietro hanno un qualcosa in meno»

Domenica un'altra sfida casalinga, arriva il Castelsardo che vi affianca in classifica

«Sto correndo ai ripari con qualche mossa obbligatoria da fare in alcuni reparti viste le assenze degli squalificati Medda, Aiana e Alimonda. Il Castelsardo si è rinforzato e non ci sono gare semplice, noi dobbiamo vincere perché abbiamo assoluta necessità di fare punti, con due parte in casa di fila mi aspettavo perlomeno di fare 4 punti, se avessimo pareggiato col Selargius l'avremmo tenuto a debita distanza, in questo campionato anche un punto fa classifica per quello che a Tonara ero contento del pareggio ed è per quello che fra due domeniche a Tortolì non bisogna perdere. Adesso dobbiamo dare di più per metterci al sicuro, poi proveremo qualche altra soluzione in trasferta, i miei vengono dalla Promozione e non sono abituati a combattere»

Nella gara pre-natalizia in casa del Latte Dolce non avete superato il classico esame di maturità

«Nella nostra testa pensavamo di poter dimostrare di essere all'altezza del confronto come facemmo a Uri ma in questo momento non siamo nelle condizioni ottimali, avevo difesa e centrocampo un po' inediti, già da Valledoria la squadra non sta bene. A Sassari tutto è stato acuito dai gol immediati subiti, pronti-via e il Latte Dolce era già sul 2-0, abbiamo perso la testa e siamo spariti completamente dal campo. Probabilmente siamo stati un po' presuntuosi nel pensare di potercela giocare a viso aperto quando non potevamo permettercelo, in trasferta è importante stare coperti e non puoi far giocare una squadra come il Latte Dolce sennò ti fa venire il mal di testa, in casa loro poi fanno la fase difensiva alla grandissima»

A Tonara ha esordito Paolo Piludu e col Selargius è partito dal 1', come procede l'inserimento del bomber? 

«Non avendo a sinistra più Festa (ceduto al Guspini, ndr) e con Carpentieri ancora out, Paolo ci dà una soluzione in più, quella di giocare la palla addosso al centravanti. A Tonara è stato furbissimo a procurarsi una bella occasione ma non ha inquadrato lo specchio di porta, un Piludu al meglio lì fa gol. Ma sta migliorando e ci darà una grande mano per arrivare quanto prima alla quota salvezza»

In questo articolo
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2015/2016
Tags:
Sardegna
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