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Il La Palma sogna la serie D trent'anni dopo, Antinori come Mereu? «Ma quella squadra era forte e poi andò in C, noi dobbiamo salvarci»
Il tecnico: «Siamo frizzanti ma dobbiamo maturare»

Il La Palma sogna la serie D trent'anni dopo, Antinori come Mereu? «Ma quella squadra era forte e poi andò in C, noi dobbiamo salvarci»

Quasi trent'anni dopo c'è un La Palma che sogna di finire in serie D: primo posto con 10 punti dopo 4 giornate e unica imbattuta dell'Eccellenza. Era il campionato 1986/87 quando l'allora squadra allenata da un giovanissimo Bernardo Mereu vinceva il girone A di Promozione e approdava in Interregionale battendo sul filo di lana due squadre forti come il Mandas (poi ripescato) e la Monreale Quartu. Non esisteva l'Eccellenza, che fu creata a partire dalla stagione 1991/92 e che non vide la partecipazione del club cagliaritano perché scomparso nell'estate del 1990 dopo una grandissima salvezza in serie C2. La squadra ripartì dalla Terza, riscalando diverse categorie fino alla Promozione (1995/96), nel 1997 fece la fusione con un'altra realtà del capoluogo sardo, il Monteurpinu. In quegli anni, il perno del centrocampo era Bebo Antinori, numero dieci sulle spalle, grande tecnica e piedi sopraffini, che ora sta in panchina e che è stato l'artefice del ritorno del club in Promozione (2009/10) dopo 5 anni di permanenza in Prima categoria e che successivamente ha legato il suo nome alla prima partecipazione in Eccellenza, tre stagioni fa, per il ripescaggio dopo essere arrivato dietro l'Alghero (per differenza reti) e davanti al Valledoria nel triangolare playoff di Eccellenza/Promozione.

 

Bebo Antinori e Bernardo Mereu in un La Palma-NuoreseMa il 45enne ingegnere cagliaritano vola basso e rifiuta i paragoni con quel La Palma di Mereu che 29 anni fa conquistava la serie D: «Io giocavo nelle giovanili, erano altri tempi e quella squadra era effettivamente forte al punto di conquistare la serie C2 appena due stagioni dopo la promozione in serie D. Ora siamo primi e ci fa piacere ma sono altre le squadre partite per vincere il campionato, non certo noi che invece vogliamo salvarci senza dover penare come negli ultimi due campionati quando abbiamo raggiunto l'obiettivo solamente all'ultima giornata». Bebo Antinori non si illude conscio dei pregi e difetti della sua squadra: «Siamo una squadra giovane e frizzante, capace di battere chiunque ma, allo stesso tempo, perdere con chiunque. In una partita abbiamo dato 4 gol alla Kosmoto Monastir in 50', giocando davvero bene e poi ci hanno rifilato 4 reti in 25'. Stiamo lavorando per accelerare il processo di maturazione e avere un rendimento costante». Domenica scorsa, però, è arrivata la larga vittoria col Tortolì dopo il successo per 2-0 a Castelsardo: «Con gli ogliastrini abbiamo rischiato nel primo di andare sotto, nella ripresa dopo il 2-1 la gara si è fatta in discesa e abbiamo segnato altri due gol. A Castelsardo la vittoria è meritata, abbiamo concesso davvero poco ad un avversario che sta facendo bene». E dire che il La Palma poteva essere a punteggio pieno se non avesse sciupato il doppio vantaggio sul campo di Selargius nel turno infrasettimanale di due settimane fa: «Il forte vento di maestrale ha favorito la rimonta della squadra di Piras altrimenti credo che avremmo potuto portare a casa la vittoria ma alla mia squadra ho detto anche che meritavamo di perdere perché il Selargius ha rischiato di segnare il terzo gol sebbene noi nel recupero abbiamo preso una traversa». Domenica prossima, invece, un bell'esame contro l'Atletico Uri che, prima dell'ultimo turno giocato, condivideva coi cagliaritani la vetta della classifica. «Una gara durissima - osserva Antinori - contro una squadra che ha giocatori da far paura come Borrotzu, Tedde, Puddu, Piredda e che vorrà riscattare la prima sconfitta in campionato. Cercheremo di limitare le loro qualità». Non c'è neanche il pericolo di esaltazione per un primo posto davanti a squadre come Latte Dolce, San Teodoro e Calangianus. «I ragazzi sanno che devono fare quanto prima i punti necessari per la salvezza, il campionato è appena iniziato e i valori di chi è partito per fare un campionato di vertice verranno fuori».

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2015/2016
Tags:
Sardegna
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