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Prima Categoria
«Mi aspetto una squadra spregiudicata»

Il Villagrande mostra i muscoli, Staffa: «Con Monserrato e Villasimius giochiamo per vincere»

Con la bella e sofferta vittoria contro il Triei, il Villagrande inanella la sesta vittoria consecutiva e sale, con 19 punti, al quarto posto in classifica, a sole tre lunghezze dalla vetta.
Dopo una partenza non proprio brillantissima, mister Staffa è riuscito a trovare, almeno sino a questo momento, la quadratura del cerchio, mettendo a punto una squadra che dopo la pesante batosta subita contro il Monastir non ha più sbagliato un colpo, rosicchiando, giornata dopo giornata, il distacco con le squadre in testa.
La sfida casalinga in programma domenica, contro il Monserrato di Riccardo Farci, è interessante per due motivi: da una parte si tratta di un'ottima occasione per confermare tutti i progressi messi in atto sino ad ora, dall'altra darebbe la possibilità di affrontare il big-match con il Villasimius nel migliore dei modi; la sfida contro i ragazzi di Madeddu potrebbe essere il crocevia fondamentale di una stagione intera.

 

 

Mister Staffa, con la vittoria contro il Triei avete ottenuto la sesta vittoria consecutiva; numeri alla mano siete la squadra che sta facendo meglio in assoluto in tutto il girone B.
«La partita è andata bene nel risultato, un pochino meno per quanto riguarda il gioco e l'intensità della manovra, visto che ci siamo espressi come sappiamo soltanto per due\terzi di gara.
Siamo stati molto bravi a reagire allo svantaggio e a recuperare, anche se poi abbiamo accusato un pericolosissimo calo di tensione: molte volte, commettendo questo errore, si rischia seriamente di perdere la partita».

 

C'è un po' di rammarico, a questo punto della stagione e considerando le grandi potenzialità della sua squadra, per una partenza a rallentatore?
«Nelle prime quattro giornate la squadra era troppo contratta: probabilmente la sconfitta rimediata nella prima gara contro l'Idolo ha lasciato qualche strascico a livello psicologico, visto che si tratta di un derby sentitissimo per entrambe le formazioni.
Dopo questa partita, è subentrata un po' di paura che condizionava pesantemente i ragazzi, non riuscivamo a sconfiggerla.
Un altro motivo importante è il fatto che per una serie di coincidenze siamo stati costretti a giocare senza punte di ruolo: il rientro di alcuni ragazzi in questo senso, che inizialmente hanno avuto problemi con il lavoro e lo studio, ci ha avvantaggiato parecchio.
La squadra si è assestata e al momento occupa, secondo me, la posizione che merita».

 

Quale è stata secondo Lei la partita della svolta per il vostro campionato?
«La partita della svolta è stata la sconfitta di Monastir per 5 a 0: ci siamo guardati in faccia e abbiamo preso consapevolezza del fatto che potevamo dare molto di più rispetto a quello che stavamo facendo.
E' stato un confronto duro ma aperto e leale, tra il sottoscritto e i giocatori: siamo riusciti a ripartire con determinazione, come se il campionato stesse iniziando in quel momento».

 

Il Villagrande ha uno degli attacchi migliori del torneo ma, allo stesso tempo, subisce probabilmente troppe reti, una media di due a partita.
Come si spiega questo fatto?
«Molto potrebbe dipendere dal fatto che in ogni partita schieriamo 4-5 fuori quota; è una scelta ben precisa, che fa parte del programma pianificato dalla società: il nostro obbiettivo, per quest'anno, non è quello di vincere il campionato; il nostro intento, già dall'anno scorso, è quello di costruire una squadra con ossatura locale e cercare di lavorare bene nel settore giovanile.
Da questo punto di vista stiamo ottenendo buonissimi risultati: l'anno scorso, con l'Under 18 abbiamo vinto il titolo provinciale; quest'anno nei regionali siamo terzi in classifica.
La priorità, al momento, è far maturare al meglio i nostri ragazzi, e ti posso garantire che ce ne sono di bravissimi; dopodiché, se riusciamo a raggiungere dei risultati già da quest'anno va benissimo, altrimenti continueremo ad andare avanti per la nostra strada.
Probabilmente, avremo più chance per poter competere per il primato nel prossimo campionato, ma per il momento non ci tiriamo di certo indietro».

 

Dopo 10 giornate avete accumulato un distacco di 3 lunghezze nei confronti di Villasimius e Jerzu: pensa che la classifica esprima i veri valori in campo?
«Ci sono squadre sicuramente più attrezzate di noi per puntare al salto di qualità.
Il distacco ovviamente può essere limato, come può crescere e diventare progressivamente incolmabile: sicuramente anche chi ci sta davanti ha sprecato qualche punto, proprio come è capitato a noi, ma penso che la classifica al momento esprima i reali valori in campo.
Bisogna comunque considerare che alcune squadre, come Idolo e Girasole, non hanno dato quanto potrebbero: negli ultimi anni hanno costruito delle ottime rose, ma continuano a faticare nel raggiungere i risultati; prima o poi comunque, quest'anno, verranno fuori anche loro».

 

Domenica intanto siete attesi dalla sfida casalinga contro il Monserrato: un impegno agevole, almeno sulla carta, visto che i vostri avversari vengono da due sconfitte consecutive.
Ci può essere il rischio che i suoi giocatori subiscano troppo la pressione, considerando che per voi, in caso di vittoria, si tratterebbe del settimo successo consecutivo?
«Ti posso garantire che c'è assoluta tranquillità; sia per questa sfida e sia soprattutto per la prossima contro il Villasimius: non abbiamo niente da perdere; affrontiamo le partite in maniera spregiudicata cercando la vittoria.
Il Monserrato ha una classifica un po' deficitaria, ma anche con il Villasimius scenderemo in campo con il medesimo atteggiamento».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2012/2013
Tags:
10 Andata
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Girone B