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La Palma-Monastir e un 4-4 che scontenta. Antinori: «Non meritavamo di uscire». Spini: «Bella reazione ma prima...»
Coppa archiviata, i tecnici: campionato altra cosa

La Palma-Monastir e un 4-4 che scontenta. Antinori: «Non meritavamo di uscire». Spini: «Bella reazione ma prima...»

Se non fosse il ritorno di un ottavo di finale della Coppa Italia di Eccellenza e se non fosse la seconda gara stagionale che potrebbe rientrare ancora nel classico "calcio d'agosto", del 4-4 di domenica tra La Palma e Monastir Kosmoto se ne sarebbe parlato a lungo e, probabilmente, in modo epico. Ma è un risultato non accontenta nessuno degli allenatori, né ovviamente Bebo Antinori che è stato eliminato dopo che si trovava sul 4-0 sino al 20' della ripresa ma nemmeno Riccardo Spini che si è qualificato ai quarti di finale dopo un primo tempo da "chi l'ha visto".

 

I tecnici Bebo Antinori (La Palma) e Riccardo Spini (Monastir)Mister Antinori non si aspettava certo di subire 4 gol negli ultimi 24' di partita dopo aver condotto il match per oltre un'ora: «Meritavamo di passare il turno per quanto mostrato a livello di gioco nelle due gare. Purtroppo paghiamo delle indecisioni del portiere in almeno tre dei quattro gol subiti ma sono i primi due ad aver fatto la differenza perché poi la squadra ha avuto un attimo di paura, ha smesso di giocare e abbiamo commesso un fallo da rigore evitabile». L'allenatore del La Palma giustifica in parte la sua squadra: «Ci mancavano degli elementi importanti (il portiere Sanna, il difensore Mancusi e la punta Festa, ndr) e già nel primo tempo è uscito per infortunio Piras ma non voglio cali di concentrazione da parte dei miei ragazzi. Nel calcio nulla è deciso fino al triplice fischio, poi dico anche che i gol che hanno rimesso in carreggiata il Monastir sono arrivati su palle inattive calciate direttamente in porta». Un'eliminazione che non preoccupa in vista dell'esordio in campionato di domenica contro il Tonara: «Il mio pensiero non sarebbe cambiato nemmeno se la gara fosse terminata 4-0, il campionato è un'altra cosa. Ospiteremo una matricola che ha fatto molto bene in Promozione, contendendo proprio al Monastir la finale playoff, una realtà che fa bene al calcio sardo con un grande pubblico al seguito. Hanno l'entusiasmo giusto, giovani di valore e "senior" importanti per la categoria come Beppe Atzori, Cristian e Riccardo Sanna, Fabio Boi e l'ultimo arrivato Alessandro Manca. Mi farà poi piacere incontrare Lello Floris, che è stato un anno al La Palma come fuoriquota in Promozione, un ragazzo molto solare, socievole e sincero. Bisogna però partire col piede giusto e fare punti perché è un campionato dove si fa fatica a trovare una squadra più debole delle altre perché lo stesso Porto Corallo vedo che si sta rinforzando».

 

 

Riccardo Spini era andato negli spogliatoi sotto di 3 reti e si attendeva una reazione già prima di subire la quarta marcatura. «Nell'intervello ero molto contrariato per la prova insufficiente dei miei ragazzi. A loro ho detto: "Si può riaprire ancora il discorso qualificazione ma ciò non toglie che finora abbiamo offerto una brutta immagine di noi". Tra l'altro avevamo in campo tutti i "senior" e ad inizio ripresa ho inserito anche Puddu. Il 4-0 poteva essere la mazzata finale, c'è stato un momento dove si rischiava di fare ulteriori danni ma poi il gol di Meloni ha riacceso le speranze e ci abbiamo provato. Siamo stati bravi e fortunati, mi è piaciuta la reazione ma non il fatto che abbiamo subito 4 gol. Questo ti fa capire che l'Eccellenza è un'altra cosa rispetto alla Promozione, l'ho visto quando allenavo il Pula, in questo campionato trovi chi non ti perdona e non sempre riesci a rimediare come è capitato l'anno scorso. L'allenatore della Kosmoto pensa all'esordio di domenica: «Col San Teodoro non possiamo permetterci distrazioni, incontriamo una realtà consolidata dell'Eccellenza, una piazza che ha sempre costruito belle squadre come poi ha fatto in questo mercato facendo arrivare giocatori di categoria superiore. Domenica è la gara giusta per vedere come la squadra saprà affrontare e superare le difficoltà alle quali andremo poi incontro in tutta la stagione perché vedo tante squadre forti e costruite bene»

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2015/2016
Tags:
Sardegna

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