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Bonnanaro
Andrea Mura: «Noi i più forti, in Prima si può fare bene»

Bonnanaro, missione compiuta, mister Fois: «Organico di altissimo livello, è stato un cammino importante»

Il Bonnanaro è stata la prima squadra degli otto gironi di Seconda categoria ad aggiudicarsi la vittoria finale. A dire il vero i ragazzi allenati da Marcello Fois avevano già conquistato la certezza matematica del salto in Prima ancora prima di scendere in campo visto che la sconfitta del Minerva con la Calmedia Bosa è maturata prima del fischio d'inizio del match vinto dai rossoblù per 5 a 2 contro la Bolotanese, che si è disputato al Comunale di Thiesi, impianto che ha ospitato Mura e compagni per le sfide interne. 

La capolista del girone E è stata capace di vincere 20 delle 23 partite con due pareggi e un solo ko, proprio contro il Minerva, a -13 dalla vetta quando mancano tre giornate alla fine della stagione regolare. In casa Bonnanaro, intanto, sono già partiti i festeggiamenti, che andranno avanti, c'è da scommetterci, sino alla ripresa del torneo, nel fine settimana successivo alla Pasqua, con il club che è intenzionato a chiudere in bellezza la stagione in corso avendo poi tutto il tempo per pianificare nel migliore dei modi la strategia per il futuro prossimo.

 

Il tecnico Marcello Fois

«Sapevo, sin dall'inizio, che la squadra era ben attrezzata per fare bene – dichiara mister Marcello Fois con l'obiettivo centrato – La società ha fatto un lavoro incredibile, prendendo diversi giocatori di categoria superiore, quindi posso dire di essere stato accontentato in tutto e per tutto; c'erano tutte le premesse, insomma, per disputare un'annata ad altissimi livelli».
Le difficoltà comunque non sono mancate di certo.
«Affrontare questo campionato non è stato semplice, se si considera, per prima cosa, che abbiamo sempre giocato fuori casa, perché il campo sportivo qui a Bonnanaro non è attualmente disponibile. Siamo stati costretti ad allenarci a tarda sera, e non è stato proprio il massimo, si capisce bene; molto spesso poi, per più della metà della seduta lavoravamo in un campo di calcio a otto, a Thiesi. Proprio per questo non posso rimproverare niente ai miei ragazzi, anzi, sono stati esemplari: hanno messo in piedi un cammino importante e meritano un applauso».
I numeri raccontano alla perfezione dello strapotere mostrato in campo dalla compagine rosso-blu, che ha realizzato qualcosa come 80 reti in 23 uscite, con 28 gol al passivo.
«Meglio di così non poteva andare: se non sbaglio siamo il quarto-quinto attacco più prolifico per quanto riguarda i campionati regionali; i ragazzi hanno lavorato veramente bene, senza fare problemi. Ho guidato una squadra bella compatta e molto quadrata».
Il tecnico ha saputo gestire sapientemente un organico formato da tantissimi elementi di spessore.
«Io gioco in casa, nel senso che sono di Bonnanaro, dunque conosco l'ambiente alla perfezione; l'anno scorso ero a Siligo, ma due stagioni fa avevo vinto il campionato proprio con questo club. I momenti delicati non sono mancati e, mettendo in conto anche l'arrivo dei periodi opachi e duri in cui si accusa una piccola flessione, i miei non sono mai venuti a mancare, nemmeno nelle giornate più problematiche. L'esempio è la partita contro il Borore, dove eravamo sotto per 2 a 0 ma siamo stati bravi a rimetterla in piedi, giocando contro una signora squadra tra l'altro; lì ho capito che potevamo fare davvero bene e che potevamo arrivare sino in fondo».
Fois dedica la vittoria ai dirigenti.
«Hanno fatto dei veri e propri salti mortali per metterci nelle condizioni ideali per correre al massimo. Ci tengo a ringraziare anche mia moglie e la mia famiglia, che hanno tanta pazienza nei miei confronti e mi permettono di seguire la mia passione; anche loro fanno dei sacrifici, proprio come me».
In casa Bonnanaro è ora della grande festa: per pianificare le strategie per la Prima Categoria ci sarà tempo.
«Per ora pensiamo solo a concludere questo campionato nel migliore dei modi, poi io lascerò tutte le porte aperte per un eventuale rinnovo e credo che non ci saranno problemi, almeno da parte mia, per continuare questa avventura. Quando sarà il momento mi siederò allo stesso tavolo assieme con i dirigenti per programmare al meglio il futuro, poi di vedrà come andranno le cose».
I rossoblù potranno puntare su un organico forte e collaudato.
«Sono veramente soddisfatto di aver creato un ottimo gruppo, lavorando in piena simbiosi con la società: più che una squadra di calcio, è scontato dirlo, ci sentiamo una famiglia».
I tifosi hanno mostrato un attaccamento fuori dal comune.
«La nostra gente ci ha sempre seguito, anche nelle giornate di pioggia, senza farci mai mancare il loro supporto. Proprio per questo ci tengo a ringraziarli pubblicamente».

 

Bonnanaro

Sulla stessa lunghezza d'onda del tecnico c'è Andrea Mura, esperto centrocampista con un passato in serie D ed Eccellenza e tra i giocatori più rappresentativi della rosa rossoblù.

«Sabato siamo scesi in campo sapendo già di aver vinto il campionato – dichiara l'ex Latte Dolce, Porto Torres, Selargius e Castiadas – ma noi ci tenevamo molto a vincere, di fronte ai nostri tifosi che sono venuti in massa a sostenerci. La partita si è messa subito in discesa, ma posso dire che siamo stati troppo superiori: spero che la Bolotanese possa centrare il traguardo della salvezza, la loro rosa è composta da tanti bravi ragazzi, e molti di loro sono miei cari amici».

Mura poi prosegue: «Il nostro organico è di categoria superiore: siamo felicissimi per il campionato che abbiamo disputato ma ovviamente c'erano anche altre squadre che avevano tutte le carte in regola per correre per il primo posto: penso alla stessa Calmedia, al Pozzomaggiore e nella lista, almeno fino a che non ha mollato, ci metterei anche il Borore».

Il centrocampista classe 1988 rivive le tappe più significative.
«Penso al derby col Pozzomaggiore, in particolare la sfida del ritorno, dove ho realizzato una doppietta e siamo stati capaci di vincere all'ultimo per 3 a 2. Anche la partita contro il Borore è stata bella quanto impegnativa, considerando che abbiamo rimontato due reti. Ricordo con piacere anche le due sfide contro il Turalva, oltre al successo strappato al Burgos al termine di una vera e propria battaglia».

Mura pensa già al futuro.
«I dirigenti del club stanno lavorando per costruire una buona squadra in vista del prossimo campionato di Prima: l'obiettivo principale sarà quello di conquistare la salvezza, magari senza soffrire troppo, poi non si sa mai: io credo che molto dipenderà dal girone in cui verremo inseriti, ma con l'innesto di qualche altro giocatore di spessore si potrebbe puntare più in alto; le cose in questo senso si capiranno meglio solo in estate».

Il centrocampista ha disputato un torneo di primissimo livello.
«Per ora ho realizzato 8 gol con 18 assist; mi sono divertito molto, la squadra è decisamente forte ed è stato un piacere poter giocare assieme a tanti vecchi amici, come Gavino Fiori ed Alessandro Mazoni, giusto per citarne due. Sono molto, molto felice per come sono andate le cose. Con il mister Fois il rapporto è stato ottimo: è molto bravo e preparato e credo che in Seconda sia sprecato».
Mura chiude con i ringraziamenti e le dediche di rito.
«Ci tengo a ringraziare la società, che è sempre stata presente e non ci ha mai fatto mancare niente. Dedico infine la vittoria di questo campionato alla mia famiglia, alle mie due figlie Greta e Zoe, considerando che per giocare a calcio ho dovuto togliere un po' di tempo a loro. Una dedica particolare va a mio padre, che non c'è più e che è sempre stato il mio primo tifoso».
 

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Seconda Categoria
Girone E