«Avanti così, ad armi pari con tutti quando diamo il 100%»
Decimoputzu a tutto gas, Ruggiero: «Lavorato bene nella sosta, possiamo ritagliarci uno spazio importante»
Il 2026 del Decimoputzu è incominciato con il botto. Nelle prime tre uscite dell'anno nuovo, la squadra campidanese ha totalizzato la bellezza di nove punti nel girone A di Prima, con la vittoria dello scorso 6 gennaio in trasferta contro la forte Decimo 07 che, al momento, rappresenta sicuramente uno degli apici nella stagione dei biancoblù. Poi sono seguite le ottime prestazioni interne offerte contro il fanalino di coda Quartu 2000 e poi, domenica scorsa, contro il Villagrande, battuto con un sontuoso 5 a 1.
La compagine allenata da Mariano Ruggiero occupa attualmente il quinto posto in classifica, con un vantaggio di una lunghezza nei confronti del Tertenia e a soli due punti dal La Palma quarto, con la vetta distante nove lunghezze, ma il tecnico preferisce concentrarsi su una partita per volta e il calendario ora riserva la sfida nella tana dell'Idolo: si tratta di un impegno da prendere con le molle contro un avversario dal valore superiore all'attuale posizione in classifica che lo vede impelagato nella zona playout.
«Contro il Villagrande la squadra ha avuto sicuramente un buon approccio alla gara, almeno nella prima parte, perché dopo il nostro 2 a 0 pensavamo di aver già chiuso il discorso, ed invece loro si sono fatti subito sotto nelle prime battute della ripresa, accorciando il divario e rientrando prepotentemente in gioco. Siamo stati bravi, comunque, a riprendere in mano la situazione, trovando altre tre reti che ci hanno permesso di conquistare il bottino pieno in maniera meritata».
Mister Ruggiero poi aggiunge:
«Per noi si tratta di una vittoria molto importante, che abbiamo ottenuto contro una squadra tosta, che dovrà fare quanti più punti possibile nel girone di ritorno per centrare l'obiettivo della salvezza. I miei ragazzi sono stati bravi a non perdere la calma e la concentrazione dopo aver subito il gol, poi hanno interpretato il confronto nel migliore dei modi».
Per il Decimoputzu il colpo piazzato nella tana della Decimo 07 rappresenta, finora, uno dei successi più esaltanti.
«Parliamo di una vittoria che ha fatto bene alla classifica e al morale: la squadra ha dato tutto quello che aveva, ma se devo essere sincero l'impegno da parte nostra non è mai venuto a mancare, anche se i risultati positivi non sono arrivati sempre. Ma non ne facciamo assolutamente un dramma; a parte una o due partite in cui non siamo proprio scesi in campo, per così dire, per il resto non ho nulla da rimproverare ai miei: ogni settimana facciamo i conti con tantissimi problemi e agli allenamenti purtroppo ci capita raramente di essere al completo, considerando che molti ragazzi fanno i turni con il proprio lavoro ed il calcio, per noi dilettanti, molte volte va messo in secondo piano. In queste condizioni non è facile preparare le partite, ma anche in questo senso stiamo facendo davvero il massimo».
Durante la sosta per le festività natalizie i campidanesi hanno aumentato i giri del proprio motore.
«In quel periodo abbiamo avuto la possibilità di fare tutte le cose per bene e ci siamo presentati per la ripresa delle attività nel 2026 in buono stato di forma: i risultati dicono che siamo partiti molto forte ed ora speriamo solo di continuare così. Alleno una squadra che, quando dà il 100%, può giocarsela ad armi pari davvero contro tutti; ma se abbassiamo l'intensità o la qualità delle nostre giocate facciamo tanta fatica ed allora rischiamo di fare bruttissime figure».
La classifica parla chiaro: quinto posto a quota 31 e la zona playoff lontana 4 punti.
«In questo momento i ragazzi stanno appresso alla classifica molto più di me; io sono abituato a concentrarmi su una partita per volta e ho chiesto semplicemente ai miei di dare il massimo sino ad aprile, e solo allora capiremo meglio che finale di campionato ci aspetta. Se ci fosse la possibilità di correre e di lottare per i primi posti non ci tireremo indietro di sicuro; sappiamo già che a spuntarla sarà la squadra che avrà più birra e che riuscirà a gestire le situazioni critiche con esperienza. Io credo che il Decimoputzu abbia tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio importante, ma per farlo dovremo conquistare quanti più punti possibile; tutto quello di buono che arriverà sarà oro colato per noi».
Poi Ruggiero precisa: «L'obiettivo della società è quello di disputare un buon campionato, anche se rispetto all'anno scorso la rosa si è indebolita: in estate abbiamo cambiato un po' di giocatori e attualmente stiamo lavorando proprio per tornare ai livelli della squadra della passata stagione. E credo di poter dire che piano piano ci stiamo riuscendo».
Il tecnico traccia un primissimo bilancio sulla sua esperienza sulla panchina del Decimoputzu.
«Io qui mi trovo benissimo, e del resto ho la possibilità di lavorare fianco a fianco con una persona che vive il calcio con passione e competenza come il presidente Mino Mocci. Lui, da questo punto di vista, è molto simile a me: ho una famiglia, un lavoro e la mia vita privata, ma sia io che lui mettiamo il calcio sempre al primo posto. A dire la verità era da diversi anni che sognavamo di poter collaborare assieme e per questa stagione abbiamo finalmente trovato tutte le condizioni per farlo. Sono davvero molto contento che le cose ci stiano andando bene: sono felice per il presidente perché quotidianamente vedo tutti i sacrifici che fa per dare al suo club tutto il meglio: non ci sono molti dirigenti che lo aiutano al Decimoputzu, dunque se riusciremo a tirare fuori un risultato importante sarà sicuramente anche per merito suo, non ci fa mai mancare niente».
Numeri alla mano, salta all'occhio un solo pareggio per il Decimoputzu.
«Questo perché siamo una squadra "pazza"; e l'ho ripetuto ai miei proprio domenica scorsa a fine partita. Contro il Villagrande ci stavamo creando dei problemi con le nostre stesse mani quando invece sarebbe potuto e dovuto andare tutto liscio. Ma i miei ragazzi sono così: o vanno a mille o si siedono».
Ruggiero poi precisa: «L'unico pareggio che abbiamo rimediato sino ad ora è arrivato contro il San Vito, al 92', quando ci trovavamo noi in dieci e loro in undici. Io credo che si possa migliorare ancora molto per quanto riguarda l'equilibrio e la continuità dei risultati, altrimenti tenere il passo del trenino di testa diventa molto complicato».
La prossima sfida, intanto, si giocherà in casa dell'Idolo: all'andata il Decimoputzu si impose con un tennistico 6 a 1 finale.
«Purtroppo a causa della chiusura degli impianti sportivi, per via dell'allerta rossa per il maltempo non riusciremo ad allenarci; vedremo comunque di organizzarci al meglio assieme al mio vice Thomas Montis. Sicuramente quella che ci aspetta non sarà una partita facile: giocano in casa e cercheranno di fare punti in tutti i modi possibili ed immaginabili per allontanarsi il prima possibile dalla zona calda. All'andata abbiamo vinto con un punteggio larghissimo, ma sono sicuro che domenica affronteremo un'altra squadra, su di un campo difficile, dove si fa fatica a giocare soprattutto quando soffia il vento. Cercheremo di fare attenzione ad ogni singolo dettaglio, nell'intento di disputare una bella gara, poi il verdetto finale spetterà, come sempre, al campo: al 90' capiremo quanto siamo stati bravi. Noi comunque abbiamo l'obbligo di dare il 100%».
Il tecnico ritorna sul successo per 1 a 0 conquistato contro la Gialeto, di cui è stato l'allenatore per diverse stagioni di seguito.
«Parliamo senza dubbio di una vittoria dal sapore particolare, considerando che ho lavorato con il club rossoverde per sei anni: ho sempre detto che la Gialeto è casa mia, vedo i ragazzi un giorno sì e un giorno no, considerando che abito a Serramanna. E mi incontro anche con i dirigenti e il presidente, con cui ho un bellissimo rapporto. Sicuramente vincere contro di loro mi ha regalato emozioni contrastanti: io sono abituato a pensare esclusivamente alla squadra per cui lavoro al momento, anche se a fine partita ero un po' dispiaciuto per loro; ma ora mi devo concentrare sul presente e, dunque, sul Decimoputzu».
