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Il mister bianconero: Salvatore Fadda riabbraccia Mandas
Sarà difficile eguagliare mister Coraddu

Il mister bianconero: Salvatore Fadda riabbraccia Mandas

Per Salvatore Fadda non poteva andare meglio. Il tecnico nato a Mandas trentotto anni fa è il nuovo allenatore dei bianconeri. Dopo un passato da giocatore nella squadra del suo paese potrà finalmente guidarla dalla panchina nel campionato di Prima categoria. Con i rinnovi del Capitano Casti e di Tore Boi si aggiungono anche dei giovani alla rosa. E per l’attacco si parla del possibile rinnovo dell'inossidabile Bebo Murroni.

«Allenare il Mandas è sempre stato un sogno per me, sin dai tempi in cui ci giocavo tanti anni fa». Una sfida delicata, dunque, che Fadda non sottovaluta, «È stata una sorpresa scoprire di allenare qui, ma adesso servono entusiasmo, voglia e predisposizione per fare il meglio. Quest’anno ho fatto il corso per allenatori: è stata una bellissima esperienza»

Avrai sentito della proposta di far sedere degli allenatori senza patentino sulle panchine della Prima e Seconda categoria

«Credo che il corso e il conseguimento del patentino siano fondamentali sotto molti aspetti, uno dei quali è capire il distacco che c’è tra i l ruolo di giocatore e quello di mister. Non è un passaggio automatico per tutti. Tra l’altro fare il corso comporta sacrifici notevoli: di costi, tempo, etc. e se un allenatore ha delle ambizioni non può iniziare senza una formazione»

Quindi non credi che la proposta verrà ufficializzata

«Io credo che anche se passasse si rivelerà un buco nell’acqua, potrà durare massimo due o tre anni e poi ci si accorgerà degli errori commessi. Se una squadra ha un certo tipo di organizzazione, di bilancio e di obiettivo si rivolgerà sempre a un allenatore con esperienza. Anche perché i ragazzi hanno bisogno di avere davanti qualcuno che sia legittimato nel proprio ruolo: altrimenti potrebbero sempre dubitare della sua preparazione. Capisco se l’avessero proposto per la Seconda categoria, ma in Prima c’è già un cambio»

All’ultimo convegno dell’AIAC gli allenatori sono sembrati concordi nel criticare questo provvedimento

«Come categoria siamo in disaccordo anche perché è stata tirata fuori la scusa dei rimborsi agli allenatori che proprio non regge»

E sui quattro fuoriquota obbligatori in Eccellenza, cosa ne pensi?

«Ho letto gli interventi di Sergio Fadda e altri allenatori e li condivido. Persino venticinque anni fa quando un limite d’età era vincolante si era stabilito un massimo, non certo un minimo. Secondo me si possono invogliare i giovani ma non obbligare gli allenatori a schierarne un numero prestabilito. Senza contare che manca la competitività e se uno è sicuro di avere il posto in squadra rende meno»

Conclusa l’era di Coraddu con te comincia un nuovo ciclo qui a Mandas

«Non sarà facile proprio per questo. Coraddu è un santone, l’ho avuto anche come allenatore e credo che sarà difficile eguagliarlo, anche nei risultati. È sempre stato un punto di riferimento, e lo è stato per tanti anni» E a rilevarlo sarà, quindi il suo ex allievo «Anche il paese aveva bisogno di nuova linfa, di entusiasmo. Un paese come Mandas ha avuto una squadra che ha sempre giocato da protagonista in ottime categorie, quindi l’obiettivo è ancora una volta risaltare a livello di paese, arrivare alla gente»

Come vi state muovendo sul mercato?

«Benissimo. Prima di tutto abbiamo avuto anche grazie al presidente Antonello Atzori i rinnovi del Capitano Claudio Casti, e di Tore Boi a centrocampo. Poi, a proposito di fuoriquota, sono arrivati quattro ragazzi, Mirko Zedda, Rossano Becchia e Gianluca Carta e proprio oggi Mirko Cogoni»

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2010/2011
Tags:
Intervista